Villa Carpegna, 28 ottobre 2009 ore 11
Introducono Luciano Scala, Direttore Generale per gli Archivi e Umberto Croppi, Assessore alla Cultura
Ne parlano Fabrizio Lemme, Consigliere della Quadriennale e Claudio Zambianchi, Università La Sapienza.
L’opera, pubblicata da Palombi Editori per iniziativa della Quadriennale di Roma, con il contributo della Regione Lazio, è un primo, fondamentale censimento di quasi 150 fondi d’arte moderna e contemporanea conservati da privati e istituzioni a Roma e “dintorni”. È una vera bussola per orientarsi nel panorama spesso intricato e inesplorato degli archivi di artisti e critici d’arte attivi nel Lazio dagli inizi del Novecento agli inizi degli anni Duemila. Da Pietro Canonica a Giacinto Cerone, da Antonio Mancini ad Afro, da Scialoja a Severini, Capogrossi, Schifano. Il volume contiene anche notizie utili sulle “carte” di una ventina di storici dell’arte, da Argan a Venturi, da Filiberto Menna a Mario Quesada. E poi, i dati, talvolta sconosciuti, indispensabili a ricostruire l’attività di 20 famose gallerie d’arte e di storiche associazioni culturali o fondazioni: dalla Tartaruga a L’Obelisco, da Valori Plastici all’Art Club, che costituirono capitoli importanti e significativi dell’arte del Novecento italiano. Per ciascun archivio, oltre a una biografia breve e a una bibliografia essenziale dell’artista, vengono descritte le tipologie di documentazione conservate, con un dettaglio sullo stato di ordinamento, sulle condizioni di accesso e sugli strumenti per la consultazione. Di grande fascino le illustrazioni, spesso inedite, che ritraggono i protagonisti negli studi o in occasioni le più svariate. Il volume – il primo in Italia nel suo genere – ha richiesto due anni di ricerca, condotta dall’Archivio Biblioteca della Quadriennale, sotto la supervisione scientifica di Assunta Porciani e con la collaborazione di Gisella Conte e di Michela Gianfranceschi.