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Novità dall’Archivio Biblioteca della Quadriennale
Il fondo Il pulsante leggero di Rinaldo Funari

Il nostro patrimonio documentario si arricchisce di un nuovo fondo archivistico pervenuto per donazione, Il pulsante leggero di Rinaldo Funari, comprendente materiali preziosi per lo studio sugli esordi della computer art in Italia negli anni Ottanta.

Il fondo è costituito da 25 faldoni contenenti materiale a stampa, letteratura grigia, volumi, periodici e documenti di diversa tipologia. In particolare vi si conservano materiali sull’attività svolta dall’associazione Il pulsante leggero, istituita nel 1983 da Rinaldo Funari (1943-2014) e così denominata ispirandosi a un’espressione coniata dal critico Enrico Cocuccioni per un testo teorico sul tema della computer grafica, pubblicato a dicembre del 1983 nel periodico d’arte “50×70” diretto dallo stesso Funari. L’incontro tra Cocuccioni e Funari nel 1983 segnava l’inizio di una loro stretta collaborazione. Curarono insieme la mostra Le fiabe volano (Roma, 1984), in cui alcune pionieristiche esperienze figurative realizzate con il computer vennero inserite accanto a illustrazioni e fumetti tradizionali. E ancora una serie di mostre, documentate nel Fondo, tenute nello “Studio d’arte 5×5”, raro esempio di spazio espositivo dedicato alla computer art, fondato e diretto dallo stesso Rinaldo Funari agli inizi degli anni Ottanta.

Il nucleo di documenti più interessanti conservati nel Fondo archivistico riguarda gli incontri, i forum, le rassegne dedicate al tema del rapporto tra arte, scienza, comunicazione visiva e applicazioni elettroniche, in primis sul Festival di arte elettronica di Camerino, punto di riferimento fondamentale dal 1983 al 1990 per le riflessioni sulla interazione tra arte e nuove tecnologie.

Consistente la documentazione nel Fondo sulla partecipazione del Pulsante leggero a numerose altre rassegne a cui l’Associazione prese parte presentando apposite “compilation” con le opere di diversi autori italiani di computer art.

E’ inoltre presente una raccolta di saggi, periodici e monografie di autori italiani dedicati al tema della computer art pubblicati da diversi critici d’arte tra gli anni Ottanta e Novanta, oltre che documentazione e schede su circa 40 autori che hanno utilizzato il computer come nuovo mezzo tecnico per esprimersi e comunicare, tra questi aniela Bertol, Colour Factory, Crudelity Stoffe, Ida Gerosa, Giovanotti Mondani Meccanici, Gruppo CGE, Gruppo THC, Manifesto 85, Mario Sasso, Riccardo Sinigaglia, Paolo Uliana, Videosintesi.

E’ già stato avviato il lavoro di riordino e inventariazione del fondo, grazie al sostegno di Eni, main sponsor dell’intervento, e alla collaborazione con il Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo della Sapienza Università di Roma.

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