{"id":41459,"date":"2017-03-28T10:32:34","date_gmt":"2017-03-28T08:32:34","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/da-dicembre-online-linventario-dellarchivio-di-giovanni-carandente\/"},"modified":"2025-04-15T15:56:11","modified_gmt":"2025-04-15T13:56:11","slug":"da-dicembre-online-linventario-dellarchivio-di-giovanni-carandente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/da-dicembre-online-linventario-dellarchivio-di-giovanni-carandente\/","title":{"rendered":"Da dicembre online l\u2019inventario dell\u2019archivio di Giovanni Carandente"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal prossimo mese sar\u00e0 consultabile online l\u2019inventario dell\u2019archivio di\u00a0<strong>Giovanni Carandente<\/strong>, intellettuale di primo piano nel panorama artistico nazionale e internazionale dal dopoguerra agli inizi del XXI secolo. Funzionario apicale dell\u2019amministrazione delle Belle Arti, docente, ricercatore puro, Giovanni Carandente (1920-2008) \u00e8 stato un raffinato\u00a0<strong>storico e critico d\u2019arte<\/strong>\u00a0di profilo internazionale, con elevate capacit\u00e0 organizzative.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fondo documentario \u00e8 costituito dalle carte professionali e personali dello studioso:\u00a0<strong>53 faldoni<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>3 scatole<\/strong>\u00a0contenenti nel loro insieme corrispondenza, scritti, ritagli stampa, materiale fotografico, appunti, agende, dossier su mostre e pubblicazioni, edizioni e materiale minore a stampa.<\/p>\n\n<!--more-->\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Fondo consente di ricostruire i diversi ambiti in cui lo studioso ha operato.\u00a0 E\u2019 del tutto tracciabile il lavoro svolto all\u2019interno dell\u2019Amministrazione delle Belle Arti dal primo incarico presso la Soprintendenza ai monumenti e alle gallerie della Calabria (1946) fino alla nomina a Soprintendente alle gallerie e alle opere d\u2019arte medioevali e moderne del Lazio (1974) poi del Veneto (1975). Emerge parallelamente anche la straordinaria attivit\u00e0 condotta come<strong>\u00a0curatore indipendente<\/strong>\u00a0nel realizzare mostre e pubblicazioni sull\u2019arte antica, moderna e contemporanea, dalle esposizioni curate per il Festival dei due mondi di Spoleto, agli approfondimenti scientifici su temi e figure, da Serpotta a Michelangelo, alla direzione del settore arti visive della Biennale di Venezia (1988-1992), alle esposizioni e alle edizioni curate per grandi personaggi quali Marino\u00a0<strong>Marini<\/strong>, Henry\u00a0<strong>Moore<\/strong>, Alexander\u00a0<strong>Calder<\/strong>, Edoardo\u00a0<strong>Chillida<\/strong>, artisti con cui Carandente ha stabilito duraturi rapporti professionali e di amicizia.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I documenti testimoniano anche la sua attivit\u00e0 di docente universitario presso l\u2019Istituto Universitario Statale di Architettura di Reggio Calabria (1968-1975).<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Consistente \u00e8 il nucleo di\u00a0<strong>materiale fotografico<\/strong>\u00a0che documenta la fitta rete di contatti personali e professionali, i progetti di ricerca condotti in ambito storico artistico e l\u2019interesse coltivato per discipline affini, specie per le arti coreutiche. Alle immagini di inaugurazioni, di mostre ed eventi, si aggiungono quelle dei viaggi di lavoro e delle visite ufficiali di personalit\u00e0 straniere in Italia, guidate dallo stesso Carandente, in qualit\u00e0 di accompagnatore ufficiale di Capi di Stato stranieri per conto del Cerimoniale diplomatico della Repubblica. Numerose sono le riproduzioni di opere d\u2019arte di diverse epoche e di diversi artisti. A ci\u00f2 si sommano oltre 200 stampe fotografiche riguardanti il balletto e il melodramma della prima met\u00e0 del Novecento, tema che Carandente analizza e studia nel corso degli anni Cinquanta, approfondendo in particolare le relazioni e le reciproche influenze tra le arti plastiche e la danza a partire dalla straordinaria stagione dei balletti russi di Sergej Djagilef.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non mancano le carte di natura prevalentemente privata: dalla famiglia d\u2019origine, alla formazione scolastica, al servizio militare prestato nel corpo della Marina, ai primi incarichi lavorativi in Calabria, Sicilia e Abruzzo, fino ai numerosi viaggi che conciliavano spesso finalit\u00e0 di svago, di studio e attivit\u00e0 professionale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Archivio Giovanni Carandente \u00e8 stato\u00a0<strong>dichiarato di interesse storico particolarmente importante<\/strong>\u00a0dal Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali il 14 giugno 2010. Nello stesso anno \u00e8 stato donato alla Quadriennale di Roma dagli eredi. Altra parte dell\u2019archivio di Giovanni Carandente, insieme alla biblioteca e alla sua collezione di opere d\u2019arte, sono conservate a Spoleto nel Museo a lui dedicato presso Palazzo Collicola.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L \u2019inventariazione del Fondo Giovanni Carandente \u00e8 stata curata da Valeria Di Lucia per conto della societ\u00e0 Win&amp;Co., con un finanziamento concesso dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal prossimo mese sar\u00e0 consultabile online l\u2019inventario dell\u2019archivio di\u00a0Giovanni Carandente, intellettuale di primo piano nel panorama artistico nazionale e internazionale dal dopoguerra agli inizi del XXI secolo. 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