{"id":41443,"date":"2016-03-23T10:21:29","date_gmt":"2016-03-23T09:21:29","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/lomaggio-della-gam\/"},"modified":"2025-04-15T15:46:56","modified_gmt":"2025-04-15T13:46:56","slug":"lomaggio-della-gam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/lomaggio-della-gam\/","title":{"rendered":"L\u2019omaggio della GAM"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p><strong>ROMA ANNI TRENTA. LA GALLERIA D\u2019ARTE MODERNA E LE QUADRIENNALI D\u2019ARTE<\/strong><br\/><strong>1931 \u2013 1935 \u2013 1939<\/strong><\/p><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p>Galleria d\u2019Arte moderna, Roma<br\/>24 marzo-4 dicembre 2016<\/p><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p>Con\u00a0<strong>\u201cRoma anni Trenta. La Galleria d\u2019Arte Moderna e le Quadriennali d\u2019Arte\u201d<\/strong>\u00a0si apre\u00a0in via Francesco Crispi dal 24 marzo fino al 30 ottobre 2016 la mostra su una selezione dei capolavori acquisiti alle Quadriennali\u00a0del 1931, 1935, 1939 nella\u00a0raccolta capitolina. Accanto a 120 opere raggruppate per temi, una selezione di documenti d\u2019archivio e video d\u2019epoca dal patrimonio della Quadriennale e dell\u2019Istituto Luce-Cinecitt\u00e0.<\/p><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mostra \u00e8 dedicata alle prime edizioni storiche delle Quadriennali d\u2019Arte, negli anni Trenta del Novecento nel Palazzo delle Esposizioni di Roma per rappresentare l\u2019arte italiana nelle sue tendenze pi\u00f9 attuali. \u00a0Sono state un momento fondamentale per la storia della collezione della Galleria d\u2019Arte Moderna che, in quelle occasioni, si \u00e8 arricchita di acquisizioni di eccezionale importanza ancor oggi pregio della raccolta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Quadriennale nasceva in un vasto piano di riordino e razionalizzazione delle iniziative a carattere espositivo sul territorio nazionale. L\u2019idea era accentrare le forze pi\u00f9 rappresentative dell\u2019arte italiana in un\u2019unica grande\u00a0esposizione di raccordo tra le mostre provinciali e regionali, organizzate dai sindacati artistici, e l\u2019appuntamento internazionale della Biennale veneziana. La Quadriennale doveva diventare la pi\u00f9 importante manifestazione artistica a livello nazionale, collegata a una pianificazione d\u2019incentivi per gli espositori. Le prime tre edizioni del 1931, 1935, 1939 sono esemplari a questo riguardo. L\u2019intervento economico del governo nella loro realizzazione coincideva con l\u2019importanza che la capitale, nelle intenzioni di Mussolini, veniva ad assumere, non solo come centro politico amministrativo, ma anche culturale e artistico, dell\u2019intera nazione. Era inteso che la Galleria di opere moderne, inaugurata nel 1925 in Palazzo Caffarelli e ribattezzata nel 1931 Galleria Mussolini, rappresentasse il fiore all\u2019occhiello anche del Governatorato che volle promuovere, per lo pi\u00f9 proprio presso le Quadriennali, un\u2019intensa campagna di acquisti che nel giro di pochi anni super\u00f2 le trecento acquisizioni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p><strong>\u00a0Le 120 opere in mostra,\u00a0<\/strong>tratte dalla collezione,<strong>\u00a0<\/strong>non rispettano una sequenza cronologica ma individuano\u00a0<strong>temi significativi<\/strong>\u00a0come quelli che di fatto emergevano dalle manifestazioni:\u00a0<strong><em>i grandi maestri e le nuove generazioni; i futuristi; gli italiani a Parigi, la mostra postuma di Scipione, il tonalismo e la scuola romana, la grande scultura, il novecento e le scuole regionali.\u00a0<\/em><\/strong>Accanto ai\u00a0<strong>capolavori<\/strong>\u00a0<strong>gi\u00e0 noti<\/strong>\u00a0della collezione vengono presentate, secondo il principio di rotazione che guida la programmazione della Galleria d\u2019Arte Moderna,\u00a0<strong>opere finora mai esposte<\/strong>.<\/p><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p>Accanto a Felice Casorati, Mario Sironi, Felice Carena, Scipione, Mario Mafai, Emanuele Cavalli, Giuseppe Capogrossi, ma anche, Renato Guttuso, Enrico Prampolini, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Gino Severini \u2013 per citare alcuni dei protagonisti della cultura figurativa degli anni Trenta, presenti nella collezione con opere ritenute capisaldi dell\u2019arte italiana del Novecento e gi\u00e0 note al pubblico romano \u2013 figurano dipinti finora mai esposti come\u00a0<em>Tribunale tigrino<\/em>\u00a0di Domenico Belli, autore della generazione futurista presente alla III Quadriennale del 1939, o nella sezione del Novecento, gli encausti di Salietti o\u00a0<em>Le spose dei Marinai<\/em>\u00a0di Massimo Campigli, manifesto della sua originale poetica presentato alla II Quadriennale del 1935. Per la scultura i capolavori di Arturo Martini,\u00a0<em>Il pastore<\/em>\u00a0e di Marino Marini\u00a0<em>La bagnante<\/em>, entrambi primi premi alle manifestazioni del 1931 e del 1935. Lungo tutto il periodo della mostra, inoltre, saranno proposti\u00a0<em>focus<\/em>\u00a0su opere particolarmente significative della raccolta.<\/p><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p>Nel percorso espositivo, accanto alle opere sono di fondamentale importanza i\u00a0<strong>documenti storici e le immagini\u00a0<\/strong>provenienti dalla\u00a0<strong>Fondazione La Quadriennale di Roma<\/strong>\u00a0e dall\u2019<strong>Istituto Luce<\/strong><strong>-Cinecitt\u00e0<\/strong>, partner imprescindibili di questa esposizione e custodi di un eccezionale patrimonio documentario, fotografico e filmico, che restituisce il carattere e l\u2019importanza di quegli eventi, insieme ad uno spaccato della quotidianit\u00e0 di quel decennio.\u00a0<strong>Cataloghi, rassegne stampa, lettere e documenti, insieme a filmati originali\u00a0<\/strong>e ad una<strong>\u00a0videoinstallazione di Roland Sejko<\/strong>\u00a0realizzata per questa occasione offrono al pubblico ulteriori chiavi di lettura di un periodo estremamente ricco e complesso in cui anche le trasformazioni urbanistiche e l\u2019architettura svolsero una fondamentale funzione di educazione e di indirizzo al consenso.<\/p><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p><strong>La conclusione della mostra coincider\u00e0 con l\u2019apertura della 16a Quadriennale d\u2019arte al Palazzo delle Esposizioni da ottobre 2016 a gennaio 2017, in un ideale passaggio di testimone tra passato e presente.<\/strong><\/p><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p>Mostra promossa da Roma Capitale_Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali<br\/>A cura di: Galleria d\u2019Arte Moderna<br\/>Organizzazione: Z\u00e8tema Progetto Cultura<\/p><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA ANNI TRENTA. 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