{"id":41357,"date":"2014-02-22T09:51:29","date_gmt":"2014-02-22T08:51:29","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/proiezione-del-documentario-gli-approdi-di-de-libero\/"},"modified":"2025-04-15T13:07:20","modified_gmt":"2025-04-15T11:07:20","slug":"proiezione-del-documentario-gli-approdi-di-de-libero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/proiezione-del-documentario-gli-approdi-di-de-libero\/","title":{"rendered":"Proiezione del documentario Gli approdi di De Libero"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">23 febbraio 2014, ore 11<br\/>Galleria d\u2019Arte Moderna di Roma Capitale, via Crispi 24.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proiezione del documentario \u201cGli approdi di De Libero\u201d di Silvana Palumbieri prodotto da <strong>Rai Teche <\/strong>in occasione della mostra \u201cLibero De Libero e gli artisti della Cometa\u201d.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con introduzione di Lorenzo Cantatore<br\/><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Caff\u00e8 Aragno al centro di Roma \u00e8 nel 1927 un foro, un porto, una basilica. Sui suoi divanetti letterati come Cecchi, Cardarelli Soffici, Baldini. Ungaretti celebrano ogni giorno il sodalizio spontaneo con la pittura, in specie con la scuola romana di via Cavour, Mafai, Raphael, Scipione, Ceraccini e Capogrossi. Li fiancheggia e li sostiene criticamente un giovane letterato arrivato da pochi mesi dalla natia Fondi, si chiama Libero De Libero. In un anno ha gi\u00e0 pubblicato alcuni racconti, dato vita con Luigi Diemoz al quindicinale\u00a0<em>L\u2019interplanetario<\/em>, dato alle scene con la regia di Anton Giulio Bragaglia Frangiallo, suo primo lavoro teatrale. \u00c8 diventato anche il critico d\u2019arte della rivista\u00a0<em>Italia letteraria<\/em>\u00a0diretta da G.B Angioletti e Curzio Malaparte. E nel \u201933 l\u2019editore De Fonseca pubblica la sua prima raccolta di poesie\u00a0<em>Solstizio<\/em>.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La contessa Pecci Blunt appassionata d\u2019arte e mecenate, lo chiama a dirigere la Galleria\u00a0<em>La Cometa<\/em>. Sar\u00e0 una vicenda appassionante che dal \u201835 al \u201938 porter\u00e0 alla ribalta artisti poco conosciuti, in seguito grandi protagonisti della pittura italiana, Cagli, Levi, Tosi, Maz\u00f9, Ziveri, Melli, Afro, de Chirico, Guttuso, Pirandello, Severini. La presenza tra loro di artisti ebrei scatena gli attacchi razzisti della pubblicistica fascista, quindi il regime pratica sistematiche azioni di asfissiante controllo poliziesco. La Cometa \u00e8 costretta a chiudere i battenti. <br\/>Si apre con le raccolte\u00a0<em>Proverbi<\/em>,\u00a0<em>Testa<\/em>,\u00a0<em>Eclisse<\/em>\u00a0la grande stagione poetica di De Libero, versi musicali tramati di folgoranti richiami analogici. Quando la vena poetica inaridisce dal \u201945 inizia per lui il tempo della narrativa: i due romanzi\u00a0<em>Amore e morte<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Camera oscura<\/em>, i racconti\u00a0<em>Malumore<\/em>,\u00a0<em>Il guanto<\/em>\u00a0<em>nero<\/em>,\u00a0<em>Racconti alla finestra<\/em>.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dalle Teche Rai \u00e8 emersa l\u2019inesplorata eredit\u00e0 mediatica di De Libero mentre declama le proprie poesie, riflette sullo scempio che la guerra compie su ogni anima, considera le valenze simboliche della natura<\/strong>.<br\/>Nei primi anni del dopoguerra De Libero \u00e8 lo sceneggiatore di\u00a0<em>Non c\u2019e\u2019 pace tra gli ulivi<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Giorni d\u2019amore<\/em>\u00a0di Giuseppe De Santis di cui \u00e8 amico per la comune origine fondana. Dal \u20197,1 alle soglie dei settant\u2019anni, nella prestigiosa collana di poesia\u00a0<em>Specchio<\/em>\u00a0di Mondadori, il poeta pubblica le tre raccolte\u00a0<em>Di brace in brace<\/em>,\u00a0<em>Scempio e lusinga e Circostanze<\/em>. Poi, dopo cinque anni di sofferenza e assenza, chiude la sua esistenza a Roma, nella casa di via Tiepolo 4.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>23 febbraio 2014, ore 11Galleria d\u2019Arte Moderna di Roma Capitale, via Crispi 24. Proiezione del documentario \u201cGli approdi di De Libero\u201d di Silvana Palumbieri prodotto da Rai Teche in occasione della mostra \u201cLibero De Libero e gli artisti della Cometa\u201d. 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