{"id":39547,"date":"2024-07-23T08:50:00","date_gmt":"2024-07-23T06:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=39547"},"modified":"2024-07-17T16:39:50","modified_gmt":"2024-07-17T14:39:50","slug":"francesco-arena-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/francesco-arena-2\/","title":{"rendered":"Francesco Arena"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Torre Santa Susanna (BR) 1978<br>Vive a lavora a Cassano delle Murge (BA)<br>Studio visit 2.0 di Nicolas Martino<br>23 luglio 2024<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:5px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel precedente studio visit, tra gli aspetti salienti del lavoro di Francesco Arena, Lorenzo Madaro sottolineava \u00abl&#8217;importanza concettuale delle dimensioni, uno sguardo sulla storia politica recente e una riflessione tangibile su un\u2019idea specifica di scultura, che guarda al <em>minimal<\/em> e che viene intesa come linguaggio che interroga s\u00e9 stesso\u00bb. Un&#8217;ottima sintesi della pratica artistica di uno degli artisti italiani pi\u00f9 significativi della sua generazione, che ha fatto della riflessione sulla scultura e sui materiali, e della \u2018nostra\u2019 storia pi\u00f9 o meno recente, un elemento costante di riflessione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per \u2018storia\u2019, elemento comune anche ad altri artisti italiani nati tra gli anni Settanta e Ottanta, si intende qui sia quella della nostra penisola sia quella europea. In questo senso risultano particolarmente significative l&#8217;opera del 2004 <em>3,24 m <\/em>su Aldo Moro (la ricostruzione della cella dove il presidente della DC fu tenuto prigioniero dalle Brigate Rosse nel 1978), e l&#8217;installazione realizzata nel 2023 presso la Fondazione Nicola Del Roscio <em>Il fulmine governa ogni cosa<\/em>, in cui l&#8217;artista ha ricostruito la leggendaria baita del filosofo Martin Heidegger, il mago di Messkirch, che dalla Foresta Nera ha involontariamente \u2018svelato\u2019 la radice \u2018nazi\u2019 della nostra civilt\u00e0. Se da un lato il &#8217;78 segna il punto di svolta della storia Italiana, ovvero la sconfitta del rinnovamento di cui si era fatto portatore il lungo Sessantotto italiano (&#8217;68-&#8217;78) e l&#8217;inizio della lunga agonia \u201cpost-moderna\u201d (passata anche attraverso la fine della Prima Repubblica e la nascita di una politica-spettacolo che ha rotto ogni rapporto virtuoso con la cultura), dall&#8217;altro non sorprende che la colonizzazione della cultura filosofica e artistica italiana da parte degli \u2018incensi\u2019 heideggeriani sia coincisa temporalmente con quella vicenda. Con queste due opere Arena \u00e8 riuscito a raccontare sorprendentemente la svolta di questo paese e della sua vicenda storica, ovvero il suo inesorabile declino rispetto a una posizione di egemonia culturale che ormai \u00e8 parte del XX secolo. Le Brigate Rosse da un lato e l\u2019\u2018heideggerismo\u2019 dall&#8217;altro, sembra dirci Arena, sono i due sentieri interrotti su cui bisogna continuare a riflettere per capire chi siamo, individualmente e collettivamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tutto il lavoro di Arena, inoltre \u2013 e qui ci sembra opportuno citare anche <em>30 altalene<\/em>, il progetto diffuso sul territorio di Polignano a Mare e appena inaugurato in occasione del Premio Pascali \u2013 risulta evidente come la riflessione intorno alla nostra condizione politica, culturale ed esistenziale non possa pi\u00f9 essere relegata a un solo mezzo espressivo, ma debba necessariamente oltrepassare quella <em>Galassia Gutenberg <\/em>indagata da McLuhan e che ha segnato circa cinque secoli della nostra storia. Insomma, oggi risulta davvero difficile poter \u2018pensare\u2019 senza oltrepassare i confini della parola scritta, mentre \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente che una tradizione di pensiero legatasi da Platone in poi alla scrittura si esprime ormai, e sempre di pi\u00f9, performativamente. I confini tra filosofia e arte si fanno sempre pi\u00f9 labili, non per\u00f2 nel senso di una \u2018sparizione\u2019 della dimensione materiale e formale dell&#8217;opera a favore del concetto, ma nella direzione di una performativit\u00e0 che si fa alfabeto del mondo a venire. E qui sta una caratteristica particolarmente importante del lavoro di Arena in questo momento storico. \u00c8 significativo anche il fatto che Arena riesca a sviluppare internazionalmente il suo lavoro abitando in quella che una volta si sarebbe chiamata \u2018provincia\u2019, a testimonianza del fatto che sono cambiati gli equilibri tra la dimensione locale e quella globale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio per questo, come abbiamo gi\u00e0 notato recentemente, tutto questo lavoro, che formalmente si esprime attraverso un ripensamento dei moduli espressivi della Minimal Art e dell&#8217;Arte Povera \u2013 come nell&#8217;opera che sta preparando per una prossima manifestazione in Thailandia \u2012, potrebbe raggiungere altri risultati particolarmente interessanti se si concentrasse su una genealogia culturale di quel territorio pugliese a cui la seconda met\u00e0 del XX secolo deve almeno due giganti come Pino Pascali e Carmelo Bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D&#8217;altra parte la costante nitidezza \u2018wittgensteiniana\u2019 di un lavoro ormai pi\u00f9 che ventennale costituisce un incontrovertibile punto di forza di tutta la ricerca di Arena.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/2_FrancescoArena.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/2_FrancescoArena-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39553\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/2_FrancescoArena-768x1024.jpg 768w, 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