{"id":39485,"date":"2024-07-17T08:50:00","date_gmt":"2024-07-17T06:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=39485"},"modified":"2024-07-16T10:33:42","modified_gmt":"2024-07-16T08:33:42","slug":"roberto-orlando-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/roberto-orlando-2\/","title":{"rendered":"Roberto Orlando"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Palermo 1996<br>Vive e lavora a Palermo<br>Studio visit di Francesco Lucifora<br>17 luglio 2024<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:5px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dello studio visit condotto da Daniela Bigi sul lavoro di Roberto Orlando trovo interessanti questi binomi tematici: paesaggio\/dimora, individuo\/collettivo e funzione del progetto\/presenza della decorazione. A questi rapporti concettuali fanno da specchio rivelatore sia l\u2019atteggiamento dall\u2019artista in direzione del sostegno ad altri artisti che l\u2019essere co-fondatore dello spazio indipendente Parentesi Tonde, ai quali si aggiungono anche l\u2019impegno per Galleria Don Nino Mind Food e la pratica di cultore della materia del prof. Fulvio Di Piazza all\u2019Accademia di Palermo. Avendo conversato con lui in diverse situazioni, penso che l\u2019osservazione del comportamento vegetale e le conseguenti analogie con l\u2019umano abbiano creato nella sua pratica una modalit\u00e0 di imitazione delle piante e un\u2019ibridazione con gli atteggiamenti umani meno regolamentati. In fondo, Roberto Orlando dipinge, segna e plasma con l\u2019ostinazione del cercatore di condivisioni che innescano confronto e collaborazione, tutte qualit\u00e0 che appartengono all\u2019universo verde e che compaiono puntualmente nei suoi lavori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La modalit\u00e0 con cui oggetti ed elementi sono disposti e pronti a entrare dentro un flusso produttivo mi riporta ad alcuni processi creativi di Bruno Munari e agli ibridi ironici di Pino Pascali. Uno sguardo pi\u00f9 approfondito, ad esempio sul progetto <em>Come ofris <\/em>del 2022, riporta ad alcuni lavori installativi di Piero Gilardi, in quanto l\u2019artista mette insieme molteplici pratiche, discipline ed elementi per configurare e ribaltare le abitudini, in questo caso, legate alla lettura del libro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ritengo che il valore artistico del linguaggio risieda nell\u2019origine e nell\u2019ispirazione dell\u2019opera, che inizialmente erano guidate da una personale memoria di segni grafici, mobili, giardini e superfici in qualche modo tipici di un sud del mondo, e che in seconda battuta passano attraverso l\u2019urgenza di avere risposte sulla natura delle cose, che esse appartengano all\u2019individuo e alla comunit\u00e0 quanto a un terreno pieno di erbe spontanee o a una duna di sabbia arida e capace di dare vita. La vera scoperta, nei lavori di Orlando, \u00e8 che dall\u2019impollinazione aerea, dalla germinazione e dal concetto di coesistenza si possono trarre illuminanti deduzioni su alcuni macro-errori compiuti nella convivenza tra umani, quando comodamente furono stabilite cose sugli altri organismi viventi usando solo ed esclusivamente i parametri umani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019ultimo periodo Orlando sta muovendo il suo interesse verso l\u2019azione inconscia del polline e lavora intorno al rafforzamento della vita tramite l\u2019unione delle diversit\u00e0, non solo biologiche. I lavori futuri seguono dunque l\u2019oscillazione tra pittura, metodo scientifico e costruzione immaginifica di architetture, come esperimenti empirici per la rivelazione dell\u2019invisibilit\u00e0 aerea ed eterea dei semi che aleggiano nell\u2019aria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un nodo problematico, riconosciuto dall\u2019artista, \u00e8 la presenza di differenti livelli di lettura che uniscono rigore e spontaneit\u00e0, segno pittorico chiuso e rimandi analitici. Di certo persiste un\u2019eterogeneit\u00e0 di strumenti, di approcci e di forme che nonostante denoti poliedricit\u00e0 potrebbe anche arrivare sotto forma di caos non sempre leggibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il bilanciamento per questo eventuale scompenso viene dal netto valore dell\u2019interdisciplinariet\u00e0 che in Orlando non \u00e8 solo metodo, ma anche stile di vita.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/b_-Polluzione-di-Roberto-Orlando_installation-view.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"981\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/b_-Polluzione-di-Roberto-Orlando_installation-view-1024x981.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39487\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/b_-Polluzione-di-Roberto-Orlando_installation-view-1024x981.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/b_-Polluzione-di-Roberto-Orlando_installation-view-300x288.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/b_-Polluzione-di-Roberto-Orlando_installation-view-768x736.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/b_-Polluzione-di-Roberto-Orlando_installation-view.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/c_RobertoOrlando.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"981\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/c_RobertoOrlando-1024x981.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39489\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/c_RobertoOrlando-1024x981.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/c_RobertoOrlando-300x288.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/c_RobertoOrlando-768x736.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/c_RobertoOrlando.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palermo 1996Vive e lavora a PalermoStudio visit di Francesco Lucifora17 luglio 2024 Dello studio visit condotto da Daniela Bigi sul lavoro di Roberto Orlando trovo interessanti questi binomi tematici: paesaggio\/dimora, individuo\/collettivo e funzione del progetto\/presenza della decorazione. 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