{"id":39402,"date":"2024-07-09T08:50:00","date_gmt":"2024-07-09T06:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=39402"},"modified":"2024-07-08T15:59:54","modified_gmt":"2024-07-08T13:59:54","slug":"yvonne-de-rosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/yvonne-de-rosa\/","title":{"rendered":"Yvonne De Rosa"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Napoli 1975<br>Vive e lavora a Napoli<br>Studio Visit di Chiara Pirozzi<br>9 luglio 2024<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:5px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Yvonne De Rosa \u00e8 un\u2019artista napoletana. Dopo la laurea in Scienze Politiche sceglie di dedicarsi alla ricerca fotografica, studiando all\u2019estero e conseguendo un Post Graduate Degree in Photography alla Central Saint Martins e un Master Degree in fotogiornalismo al London College of Communication. Fra le sue mostre pi\u00f9 recenti si segnala <em>Monumento Memento <\/em>presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (2023), nella quale ha presentato il progetto <em>A MIA MADRE<\/em>, in dialogo con le sculture custodite nella sala dei Tirannicidi<em>. <\/em>Altre mostre personali sono state realizzate presso gli spazi di Primo Piano di Palazzo Grillo di Genova (2023) e Spazio Faganel di Gorizia (2024). De Rosa \u00e8 inoltre fondatrice e curatrice dal 2015 dell\u2019associazione Magazzini Fotografici, uno spazio espositivo e di ricerca dedicato alla fotografia, ospitato nel centro storico della citt\u00e0 di Napoli, per la quale tutt\u2019oggi rappresenta un punto di riferimento nel campo fotografico, sia grazie alla realizzazione di mostre e progetti dedicati alla fotografia autoriale emergente, sia per l\u2019esposizione di artisti storici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua pratica fotografica proposta si muove senza soluzione di continuit\u00e0 fra la produzione fotografica e il recupero di immagini storiche e d\u2019archivio, due attivit\u00e0 che spesso l\u2019autrice interseca, sia nella produzione di libri dedicati a singoli progetti, che rappresentano un importante tassello della sua pratica, sia nella loro forma espositiva. Il processo creativo dell\u2019artista si basa su una profonda ricerca, uno scavo che, da una preliminare osservazione dei luoghi e contesti selezionati, scende man mano nel dettaglio, nelle storie sociali e culturali che hanno determinato lo stato attuale degli oggetti di studio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua poetica si distacca dunque dalla fotografia documentaristica, per immergersi nella natura concettuale dell\u2019immagine proposta e dei suoi significati. In questi termini, De Rosa allarga il suo personale punto di vista per intrecciarlo con quello di altri autori, in un dialogo che l\u2019artista crea anche attraverso il lavoro svolto con Magazzini Fotografici. Pur tenendo separata l\u2019attivit\u00e0 autoriale da quella curatoriale, Yvonne De Rosa \u00e8 protagonista di quell\u2019attitudine contemporanea che vede gli artisti lavorare anche a progetti teorici, culturali e curatoriali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fra i lavori pi\u00f9 recenti e in corso si segnala <em>Corrispondenze, <\/em>un polittico fotografico ispirato dal ritrovamento di una serie di scambi epistolari fra due coppie di innamorati che nella met\u00e0 del XX secolo si raccontavano desideri e pulsioni, distanze e mancanze. Il racconto dei quattro amanti si fonde e si confonde e da messaggio personale si traduce in un immaginario universale e condivisibile attraverso la fotografia, sia in scatti ritrovati che originali. Altro lavoro di recente produzione \u00e8 <em>A MIA MADRE<\/em>, proposto dall\u2019autrice sia in una serie di mostre che in una pubblicazione edita da Roberto Nicolucci nel 2023. Il progetto prende avvio dalla Chiesa della Nunziatella, all\u2019interno dell\u2019omonima Scuola Militare a Napoli. La Chiesa, oltre a conservare le opere di Francesco De Mura, contiene anche traccia delle storie di giovani ragazzi mandati al fronte senza consapevolezza e delle madri testimoni del dramma. Il progetto si compone d\u2019immagini d\u2019epoca e fotografie di dettagli presenti nella chiesa, che insieme mirano a un\u2019attualizzazione e vivificazione della memoria d\u2019archivio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricerca dell\u2019artista appare solida e consapevole, con un\u2019attitudine che intreccia istanze legate al contesto partenopeo a istante nazionali e internazionali; si auspicano per l\u2019autrice maggiori occasioni espositive, anche a carattere collettivo, al fine di porre in dialogo i suoi progetti con discorsi pi\u00f9 ampi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Yvonne De Rosa propone progetti fotografici di ampio respiro e dal carattere sociale, storico e antropologico; la speculazione proposta dall\u2019artista pone l\u2019osservatore in relazione con il valore dell\u2019immagine e con il suo potenziale espressivo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/b_-YvonneDeRosa.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"945\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/b_-YvonneDeRosa-945x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39404\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/b_-YvonneDeRosa-945x1024.jpg 945w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/b_-YvonneDeRosa-277x300.jpg 277w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/b_-YvonneDeRosa-768x833.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/b_-YvonneDeRosa.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 945px) 100vw, 945px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/c_-YvonneDeRosa.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"945\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/c_-YvonneDeRosa-945x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39406\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/c_-YvonneDeRosa-945x1024.jpg 945w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/c_-YvonneDeRosa-277x300.jpg 277w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/c_-YvonneDeRosa-768x832.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/c_-YvonneDeRosa.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 945px) 100vw, 945px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Napoli 1975Vive e lavora a NapoliStudio Visit di Chiara Pirozzi9 luglio 2024 Yvonne De Rosa \u00e8 un\u2019artista napoletana. 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