{"id":39317,"date":"2024-07-02T08:50:00","date_gmt":"2024-07-02T06:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=39317"},"modified":"2024-07-02T09:57:03","modified_gmt":"2024-07-02T07:57:03","slug":"clarissa-falco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/clarissa-falco\/","title":{"rendered":"Clarissa Falco"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Genova 1995<br>Vive e lavora a Milano<br>Studio visit di Marco Bassan<br>2 luglio 2024<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:5px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricerca artistica di Clarissa Falco \u00e8 incentrata sull&#8217;ibridazione tra corpo e macchina, nell\u2019intreccio tra tematiche legate all\u2019identit\u00e0, alla produzione tecnico-economica e alla fiction speculativa. Le sue opere traggono ispirazione dalla letteratura, dal cinema e dai fumetti <em>cyberpunk<\/em>, della fantascienza e dell&#8217;horror. Questi generi culturali, spesso considerati minori, vengono utilizzati dall\u2019artista per la loro capacit\u00e0 di registrare i cambiamenti sociali, innescando domande e riflessioni sul presente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pratica scultorea di Falco esprime una semantica corporea a livello profondo, attraverso la creazione di opere che superano le dicotomie tra umano e artificiale, ragionando su un soggetto post-tecnologico al confine tra vita, morte e sofferenza e unito in una simbiosi inevitabile con la tecnologia. Come nel film <em>Alien<\/em> (Scott, 1979), ma ancor di pi\u00f9 come in <em>Titane<\/em> (Ducournau, 2021), le opere di Falco costituiscono mostri frutto di un qui e ora oramai trascorso, corpi estranei all\u2019artista come secrezioni derivate dalla sua pratica. Il lavoro di Falco si inerisce all\u2019interno di un filone artistico che esplora l\u2019ibridazione e le evoluzioni tecnico-scientifiche legate alla contaminazione tra le macchine e i nostri corpi nell\u2019era del Capitalocene harawaiano. Le macchine a cui l\u2019artista fa riferimento appartengono a un campo discorsivo, scientifico e politico della tecnologia nel suo senso pi\u00f9 ampio, quello che in termini pi\u00f9 generici si pu\u00f2 definire con le parole di Rosi Braidotti: \u201cl\u2019Altro inorganico.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua pratica artistica propone una nuova estetica del corpo anomalo e una riflessione sulla vulnerabilit\u00e0 e la resilienza del soggetto postumano, attraverso opere che sfociano nel mostruoso ma che allo stesso tempo vengono \u2018addolcite\u2019, tramite l\u2019uso ad esempio del rosa shocking, innescando nello spettatore un senso ironico nei confronti del futuro distopico come spesso \u00e8 stato rappresentato. La lettura del suo lavoro affonda in una concezione arcaica, precedente alla filosofia estetica post-moderna, nel quale l\u2019uomo, condizionato dal peccato originale, non pu\u00f2 che produrre oggetti fallimentari e incidentati. Questi fallimenti tuttavia schiudono innumerevoli possibilit\u00e0 in uno spettro che passa dall\u2019utopia alla distopia, creando s-oggetti che rimangono inevitabilmente contraddittori, in tensione con il mondo e con la vita stessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attualmente, Clarissa Falco sta lavorando su una serie di opere che esplorano i legami tra vita, morte e tecnologia senza per\u00f2 fare uso di nuovi <em>media<\/em> o tecnologie complesse. Le sue sculture e performance cercano di trasfigurare la corporeit\u00e0 degli esseri viventi in oggetti <em>cyborg<\/em>, evidenziando la retorica della condanna delle pratiche di cosificazione e alienazione sociale prodotte dal capitalismo. Falco si interroga sui limiti politici, etici, sociali ed estetici del corpo, proponendo una rappresentazione del soggetto che unisca carne e metallo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Seppur artefice di un\u2019estetica fortemente riconoscibile, la ricerca di Falco non sempre riesce a produrre quel senso di misteriosa attrazione prodotta da opere che sembrano provenire dal futuro; a volte la composizione pu\u00f2 risultare didascalica o troppo esplicita e narrativa. Il lavoro potrebbe beneficiare, nel processo di ricerca, di una dimensione ambientale che contestualizzi l\u2019opera permettendole una fruizione diversa da quella dell\u2019oggetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I punti di forza della ricerca di Falco includono la sua capacit\u00e0 di affrontare temi rilevanti e attuali attraverso una prospettiva critica innovativa. La sua arte \u00e8 caratterizzata da un atteggiamento critico, ironico e sagace, attraverso il quale Falco realizza opere che si presentano come estremamente familiari e al contempo aliene.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/b_ClarissaFalco.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/b_ClarissaFalco-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39319\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/b_ClarissaFalco-683x1024.jpg 683w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/b_ClarissaFalco-200x300.jpg 200w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/b_ClarissaFalco-768x1152.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/b_ClarissaFalco-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/b_ClarissaFalco.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/c_ClarissaFalco.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/c_ClarissaFalco-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39321\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/c_ClarissaFalco-683x1024.jpg 683w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/c_ClarissaFalco-200x300.jpg 200w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/c_ClarissaFalco-768x1152.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/c_ClarissaFalco-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/c_ClarissaFalco.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Genova 1995Vive e lavora a MilanoStudio visit di Marco Bassan2 luglio 2024 La ricerca artistica di Clarissa Falco \u00e8 incentrata sull&#8217;ibridazione tra corpo e macchina, nell\u2019intreccio tra tematiche legate all\u2019identit\u00e0, alla produzione tecnico-economica e alla fiction speculativa. 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