{"id":39289,"date":"2024-06-29T08:50:00","date_gmt":"2024-06-29T06:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=39289"},"modified":"2024-06-29T07:27:19","modified_gmt":"2024-06-29T05:27:19","slug":"g-olmo-stuppia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/g-olmo-stuppia\/","title":{"rendered":"g. olmo stuppia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Venezia 1991<br>Vive e lavora a Venezia<br>Studio visit di Stefano Coletto<br>29 giugno 2024<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cVuoi delle mandorle? Vengono dalla Sicilia&#8230; costano poco e sono nutrienti.\u201d Chiss\u00e0 perch\u00e9 ripenso proprio a queste parole, pronunciate da Olmo Stuppia in uno dei nostri primi incontri, un improvvisato studio visit a Palazzo Carminati, a Venezia, un po\u2019 di anni fa. Ne seguiranno altri, in spazi diversi, sempre temporanei e precari, sempre un po\u2019 casa e tavolo per computer; lavori sparsi, prove, idee, progetti incompiuti, sognati e desiderati fino in fondo. Olmo (alias g. olmo stuppia) porta con s\u00e9, in forma di inconscio, le radici siciliane, ovvero la consapevolezza di un territorio in perenne crisi; isola a rischio di naufragio sociale, instabile eppure aperta, circondata dalla massa viva e informe dell\u2019acqua, di vulcani, di tecnologie, e sempre l\u00ec pronta ad accoglierti, anche se vuoi annegare o evitare il naufragio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Primo percorso di studi a Bologna, con Laurea di Scultura, quindi la specialistica a Venezia presso lo IUAV; seguono borse di studio e le prime esposizioni collettive. Mi colpiva l\u2019ossessione di Olmo per la registrazione; onnivoro, continuamente deluso eppure iperattivo. Uscivi la sera e lui registrava, intervistava, avviava riflessioni, anche inalberandosi nel <em>polemos<\/em> della parola e dell\u2019analisi critica. Assimilava, o forse intercettava, cercava, rubava. Ripenso alla forma del progetto <a href=\"http:\/\/www.cargocollective.com\/proogettokoleoos\">Koleoos<\/a>, nel quale, dal 2016, impastava e raccoglieva performance, gesti, azioni curatoriali, talk, installazioni, trasmissioni radio. Negli anni della Bevilacqua speriment\u00f2 il camminare esplorativo, il nascondere, l\u2019occultare rispetto al rumore delle immagini che ci piovono addosso e al frastuono incomprensibile che ne consegue. Come si compie questa vitalit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sicuramente Olmo \u00e8 uno degli artisti pi\u00f9 anomali della sua generazione; uno dei pi\u00f9 colti e dei pi\u00f9 teoricamente strutturati per una visione critica e quindi militante della societ\u00e0 contemporanea. Ricordo un bellissimo testo di Michel Serres che accompagnava una collettiva, <em>Soffitta Entropica Entusiasta<\/em>, da lui curata in una casa subaffittata in Calle del Pestrin, dietro Santa Maria Formosa. Sa essere inclusivo come attitudine razionale, eppure anche esplosivo, lacerando relazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cOlmo, i tuoi lavori sembrano nascere da una fatica e da una sofferenza tra il pensare e il realizzare che lascia cicatrici; \u00e8 come se mandassi a quel paese qualcuno ogni volta che finisci un intervento, vero?\u201d. Ride. Ricordiamo<a href=\"https:\/\/vimeo.com\/190801800\"> la performance <em>nOIA (Nonostante Oltralpe Insistano Ancora<\/em><\/a><em>)<\/em> del 2016 alla Sandretto, per la mostra Campo, con un drone che sollevava uno stendardo con la parola noia, su e gi\u00f9, in delicato tessuto di chiffon parigino. In lui si fondono tecnologia e attivismo, critica e cristianesimo (che convoca nelle pratiche sociali), demistificazione e desacralizzazione; il suo lavoro si caratterizza per una costante costruzione scenica, alla ricerca di una sceneggiatura che si espande e a volte sembra non compiersi, tra installazioni, audio, video, fotografie, sculture. Ogni Opera come un sasso lanciato contro un valore\/disvalore, contro un atteggiamento, contro l\u2019ignoranza. Il suo \u00e8 un discorso radicale, \u201cfaccio l\u2019artista per contenere la violenza contro ci\u00f2 che trovo ingiusto, d\u2019altronde provengo da una famiglia anarchica e poetica, sono nato in una casa di ringhiera\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi mostra la foto di un drone a terra, un po\u2019 macchina dello sguardo contemporaneo tra sorveglianza, strumento di guerra, relitto abbandonato in un\u2019epoca <em>steampunk<\/em>. L\u2019artista persegue una sceneggiatura nomade, metamorfica, in divenire, all\u2019interno della quale rientrano pi\u00f9 di altre opere gli episodi di <a href=\"https:\/\/atpdiary.com\/sposare-la-notte-episodio-iv-spettri\/\"><em>Sposare la notte<\/em><\/a>. Si tratta di derive situazioniste (ove ognuno ha depositato telefono e impronte digitali su grandi fogli Fabriano A3 opachi) alla ricerca dell\u2019impensato e del nascosto. Documentari tra silenzi, testi, rumori in presa diretta, corpi che si muovono, seguendo lo <em>spleen<\/em> poetico e la desolazione di paesaggi abusati dallo sviluppo del capitalocene. Quattro episodi co-prodotti su invito alla Biennale di Venezia al <em>public program<\/em> del 59mo Padiglione Italia, curato da Eugenio Viola, nel 2022: Palermo e Venezia, i veleni di Sacca San Mattia, Fincantieri di Palermo, quartiere Brancaccio (dove Berlusconi fu consacrato da Rina e Graviano nel 1993) e il nuovo paesaggio del MOSE, con un\u2019egira magistralmente descritta dalla penna di Luca Berta su ATP Diary.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Difficile trovare un lavoro di Olmo risolto, che non porti con s\u00e9 slabbrature, decostruzioni come distruzioni, un conflitto latente e manifesto contro la pigrizia impolitica giovanilista contro i miti, che ama come ancora di salvezza rispetto all\u2019urgenza dell\u2019impegno civile violento, ma che odia negli aspetti feudali delle dinamiche di lavoro e relazione di un capitalismo di rendite: incompiutezza come destino per stare nel paradosso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:5px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b_OlmoStuppia_-unnamed.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b_OlmoStuppia_-unnamed-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39292\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b_OlmoStuppia_-unnamed-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b_OlmoStuppia_-unnamed-300x225.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b_OlmoStuppia_-unnamed-768x576.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b_OlmoStuppia_-unnamed.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/c_OlmoSuppia_Sposare-la-notte-Ep-V-_film-in-sviluppo_024.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/c_OlmoSuppia_Sposare-la-notte-Ep-V-_film-in-sviluppo_024-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39294\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/c_OlmoSuppia_Sposare-la-notte-Ep-V-_film-in-sviluppo_024-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/c_OlmoSuppia_Sposare-la-notte-Ep-V-_film-in-sviluppo_024-300x225.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/c_OlmoSuppia_Sposare-la-notte-Ep-V-_film-in-sviluppo_024-768x576.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/c_OlmoSuppia_Sposare-la-notte-Ep-V-_film-in-sviluppo_024.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia 1991Vive e lavora a VeneziaStudio visit di Stefano Coletto29 giugno 2024 \u201cVuoi delle mandorle? 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