{"id":39118,"date":"2024-06-13T08:50:00","date_gmt":"2024-06-13T06:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=39118"},"modified":"2024-06-12T12:57:30","modified_gmt":"2024-06-12T10:57:30","slug":"clarissa-baldassarri-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/clarissa-baldassarri-2\/","title":{"rendered":"Clarissa Baldassarri"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Civitanova Marche 1994<br>Vive e lavora a Livorno<br>Studio visit di Angel Moya Garcia<br>13 giugno 2024<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:5px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel precedente studio visit, realizzato da Chiara Pirozzi, emergeva una ricerca che si concentrava sui limiti della percezione e sulle possibilit\u00e0 di oltrepassare tali confini in termini di relazione fra l\u2019individuo e lo spazio-tempo attraversato. Dopo il trasferimento dell\u2019artista da Napoli a Livorno, mi interessava approfondire questi aspetti, e indagare se la ricerca si fosse spostata, modificata o ulteriormente sviluppata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019esperienza autobiografica di Baldassarri, legata a un problema della vista, \u00e8 stata il punto di partenza delle sue ossessioni, che si sono tradotte su livelli diversi e stratificati, con l\u2019obiettivo di indagare i limiti fisici e sensoriali della percezione. La ricerca di strategie in proposito e di nuovi scenari la porta a sperimentare con materiali trasparenti, o con linguaggi come il braille, per tentare di scavalcare o superare quei confini e riuscire ad aprire nuove visioni e interpretazioni della realt\u00e0. Un altro elemento ricorrente nella sua ricerca, che si snoda attraverso un binario parallelo ma che spesso si intreccia al tema precedente, \u00e8 la presenza di componenti o strutture legate alla religione e alla spiritualit\u00e0 come ambiti proiettati verso un altro limite, incarnato nell\u2019altrove. In questo caso, lo sguardo si concentra sugli aspetti paradossali di determinati sistemi che, invece di traghettare verso l\u2019aldil\u00e0, diventano essi stessi creatori di altri limiti, come ad esempio nel lavoro <em>Dalla Parola (da Generazione in Generazione), <\/em>in cui un versetto estrapolato dalla Bibbia viene inserito in google translate e tradotto sequenzialmente in tutte le lingue a disposizione, evidenziando le criticit\u00e0, le alterazioni di senso e, ancora una volta, i limiti di un determinato sistema.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019utilizzo della parola scritta e la riflessione sul linguaggio hanno una lunga tradizione nell\u2019arte contemporanea. Nel suo caso, inoltre, l\u2019esplorazione delle dimensioni del fraintendimento e dell\u2019incongruenza, tipiche della trasmissione del linguaggio, insieme all\u2019analisi delle contraddizioni, le sfasature e le crepe, si declinano in una costante critica allo stesso sistema dell\u2019arte, inteso come l\u2019ennesimo sistema chiuso, configurato attraverso una successione di limiti escludenti rispetto a coloro che non hanno i codici per decodificare la struttura con cui \u00e8 stata costruita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attualmente ha in corso la mostra <em>Exposure value<\/em>, un\u2019installazione multimediale pensata appositamente per lo spazio di Albisola della Galleria Raffaella Cortese, in cui l\u2019artista invita a immergersi nei delicati confini tra esposizione ed esibizione. Il lavoro trae ispirazione dal fenomeno dei <em>trompe l\u2019oeil<\/em> sulle finestre delle facciate dei palazzi liguri, realizzate per evitare la tassazione commisurata al numero delle finestre delle abitazioni, imposta durante il XVIII secolo dalla Repubblica Genovese. In questo senso, l\u2019analisi della pratica fotografica e la tradizione artistica del <em>trompe l\u2019oeil<\/em> confluisconoper porre degli interrogativi sulla manipolazione dell\u2019immagine, sui meccanismi di presentazione dell\u2019arte contemporanea e sulla ricezione dell\u2019opera.Recentemente, inoltre, ha realizzato il progetto <em>Quotidiano per il Quotidiano<\/em> per l\u2019edicola delle Terrazze a Siena, in cui, attraverso un <em>software<\/em> di Intelligenza Artificiale ricodificato, tutto ci\u00f2 che succede in prossimit\u00e0 dell\u2019edicola viene filmato e restituito sotto forma di testo descrittivo sullo schermo, ricucendo il legame tra il chiosco e il passante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sicuramente una criticit\u00e0 che potrebbe essere riscontrata nella sua ricerca \u00e8 quella di confondere o sottovalutare potenzialmente la sottile, ma imprescindibile differenza, tra autobiografico e autoreferenziale come avvio delle varie ricerche, mentre lo studio e la formalizzazione del limite potrebbe esaurire presto le possibili declinazioni, diventando un\u2019auto-trappola con cui giustificare o trovare legittimazione per lavori che, in realt\u00e0, seguono strade diverse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia si evince una maturit\u00e0 nelle riflessioni, nei percorsi e negli obiettivi, al contempo senza trascurare un\u2019impeccabile ricerca formale, che consente di affermare la solidit\u00e0 del lavoro e di creare una curiosit\u00e0 e un interesse per i futuri sviluppi della sua ricerca.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/3_CBaldassarri.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/3_CBaldassarri-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39122\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/3_CBaldassarri-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/3_CBaldassarri-300x225.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/3_CBaldassarri-768x576.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/3_CBaldassarri.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/2_CBaldassarri.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/2_CBaldassarri-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39120\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/2_CBaldassarri-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/2_CBaldassarri-300x225.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/2_CBaldassarri-768x576.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/2_CBaldassarri.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Civitanova Marche 1994Vive e lavora a LivornoStudio visit di Angel Moya Garcia13 giugno 2024 Nel precedente studio visit, realizzato da Chiara Pirozzi, emergeva una ricerca che si concentrava sui limiti della percezione e sulle possibilit\u00e0 di oltrepassare tali confini in termini di relazione fra l\u2019individuo e lo spazio-tempo attraversato. 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