{"id":39072,"date":"2024-06-11T08:50:00","date_gmt":"2024-06-11T06:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=39072"},"modified":"2024-06-10T15:11:59","modified_gmt":"2024-06-10T13:11:59","slug":"maria-giovanna-abbate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/maria-giovanna-abbate\/","title":{"rendered":"Maria Giovanna Abbate"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Caserta 1991<br>Vive e lavora a Napoli<br>Studio visit di Chiara Pirozzi<br>11 giugno 2024<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La formazione eclettica di Maria Giovanna Abbate inizia dagli studi in Chimica dei materiali per il restauro al diploma specialistico in Scultura, presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli. L\u2019artista \u00e8 co-fondatrice con Francesco Capasso di Opificio Puca, uno spazio laboratoriale ed espositivo all\u2019interno di edifici industriali nella periferia fra Napoli e Caserta. Abbate \u00e8 inoltre curatrice e autrice di <em>Oh Ah S\u00ec! Sul fiume fuori rotta,<\/em> un progetto partecipativo che si \u00e8 svolto lungo le sponde del fiume Volturno e che ha visto il coinvolgimento di giovani artisti del territorio, e non solo, che hanno attivato una serie di esplorazioni, concretizzate poi in azioni performative e in nuove produzioni <em>content-specific<\/em> volte a offrire uno sguardo e un\u2019interpretazione alternativa e condivisa dei territori attraversati. Maria Giovanna Abbate ha recentemente partecipato alla mostra collettiva <em>Our Rivers Share a Mouth, <\/em>presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Guarene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lavoro di Maria Giovanna Abbate si articola nella produzione di opere multimediali e scultoree che l\u2019artista lascia dialogare nello spazio in una dimensione installativa. La ricerca di Abbate \u00e8 indirizzata a forme di progettualit\u00e0 relazionali e comunitarie, in cui l\u2019artista sceglie di agire conformandosi perfettamente al contesto sociale di volta in volta intercettato. In questi termini le opere di Maria Giovanna Abbate si strutturano come organismi, come sistemi non chiusi n\u00e9 circolari, bens\u00ec aperti alla connessione con l\u2019altro. Da questa visione di pensiero, Abbate pone come suo primo spunto di riflessione il concetto di \u00abIperoggetti\u00bb (Timothy Morton, 2018) che mette in crisi e problematizza le tradizionali categorie di interpretazione della realt\u00e0, ponendo al centro il principio della complessit\u00e0 e dell\u2019interrelazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pratica relazionale di Maria Giovanna Abbate si inserisce nelle strutture consolidate dei sistemi economici-sociali che l\u2019autrice sceglie di indagare, producendone in questo modo una visione \u201cdall\u2019interno\u201d, un\u2019osservazione attiva ma al contempo distaccata, in grado di generare interpretazioni differenti dallo standard riconosciuto. Attraverso il principio dell\u2019esperienza, l\u2019artista propone modelli di scardinamento e di disturbo di ci\u00f2 che \u00e8 consolidato; tale attitudine, oltre a inserirsi in una pratica ben definita da artisti del passato, si modella su tendenze internazionali pi\u00f9 contemporanee.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire da tali riflessioni, Maria Giovanna Abbate \u00e8 impegnata in un progetto <em>ongoing<\/em> dal titolo <em>Negoziare la mia morte. <\/em>L\u2019artista ha avviato la prima fase di \u201cnegoziazione\u201d nel dicembre 2023, attraverso l\u2019invio di una e-mail a diverse istituzioni artistiche, come musei, gallerie e fondazioni attive a Napoli, chiedendo loro di essere ospitata &#8211; di trovare asilo e dunque di poter ricevere sostegno &#8211; per un tempo minimo di 24 ore. L\u2019artista ha cos\u00ec collezionato lo scambio epistolare e tutte le risposte, e le mancate risposte, realizzando una mappatura fisica e sentimentale del viaggio intrapreso nelle maglie del sistema dell\u2019arte napoletano. A partire da questa prima parte del progetto, Abbate ha raccolto e prodotto una serie di video, diari, disegni e immagini che riescono a testimoniare e al contempo trascendere l\u2019esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Maria Giovanna Abbate \u00e8 una giovane artista che propone un lavoro originale e di grande interesse critico. La sfida per l\u2019artista \u00e8 concretizzare e formalizzare sempre di pi\u00f9 i suoi progetti e le sue ricerche, soprattutto grazie alle occasioni espositive che le si prospetteranno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attitudine alla ricerca e alla partecipazione, alle dinamiche sociali, comunitarie e politiche che sottendono i sistemi indagati dall\u2019autrice, descrivono in Maria Giovanna Abbate la capacit\u00e0 di produrre opere consapevoli e mature che proiettano l\u2019artista in una sempre maggiore crescita contenutistica e formale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:5px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b_MGA_Forme-LudichenNellaDiscontinuitaDello-pazio2023_-OurRiversShareAMounth_-FondazioneandrettoReRebaudengo-Guarene_-ph-Alessio-Policoro.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b_MGA_Forme-LudichenNellaDiscontinuitaDello-pazio2023_-OurRiversShareAMounth_-FondazioneandrettoReRebaudengo-Guarene_-ph-Alessio-Policoro-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39074\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b_MGA_Forme-LudichenNellaDiscontinuitaDello-pazio2023_-OurRiversShareAMounth_-FondazioneandrettoReRebaudengo-Guarene_-ph-Alessio-Policoro-683x1024.jpg 683w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b_MGA_Forme-LudichenNellaDiscontinuitaDello-pazio2023_-OurRiversShareAMounth_-FondazioneandrettoReRebaudengo-Guarene_-ph-Alessio-Policoro-200x300.jpg 200w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b_MGA_Forme-LudichenNellaDiscontinuitaDello-pazio2023_-OurRiversShareAMounth_-FondazioneandrettoReRebaudengo-Guarene_-ph-Alessio-Policoro-768x1152.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b_MGA_Forme-LudichenNellaDiscontinuitaDello-pazio2023_-OurRiversShareAMounth_-FondazioneandrettoReRebaudengo-Guarene_-ph-Alessio-Policoro-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b_MGA_Forme-LudichenNellaDiscontinuitaDello-pazio2023_-OurRiversShareAMounth_-FondazioneandrettoReRebaudengo-Guarene_-ph-Alessio-Policoro.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Alessio Policoro<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/c_MariaGiovannaAbbate_ph-Paride-Ragozzino.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/c_MariaGiovannaAbbate_ph-Paride-Ragozzino-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39076\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/c_MariaGiovannaAbbate_ph-Paride-Ragozzino-683x1024.jpg 683w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/c_MariaGiovannaAbbate_ph-Paride-Ragozzino-200x300.jpg 200w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/c_MariaGiovannaAbbate_ph-Paride-Ragozzino-768x1152.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/c_MariaGiovannaAbbate_ph-Paride-Ragozzino-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/c_MariaGiovannaAbbate_ph-Paride-Ragozzino.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Paride Ragozzino<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caserta 1991Vive e lavora a NapoliStudio visit di Chiara Pirozzi11 giugno 2024 La formazione eclettica di Maria Giovanna Abbate inizia dagli studi in Chimica dei materiali per il restauro al diploma specialistico in Scultura, presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli. 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