{"id":39034,"date":"2024-06-06T08:50:00","date_gmt":"2024-06-06T06:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=39034"},"modified":"2024-07-11T08:01:31","modified_gmt":"2024-07-11T06:01:31","slug":"piero-golia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/piero-golia\/","title":{"rendered":"Piero Golia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Napoli 1974<br>Vive e lavora a Los Angeles<br>Studio visit di Alessandra Troncone<br>6 giugno 2024<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Piero Golia \u00e8 tra i pochi artisti italiani ad avere una presenza espositiva continuativa negli Stati Uniti, dove vive ormai dal 2002. Nel 2005 ha fondato con Eric Wesley The Mountain School of Arts, che propone un modello educativo alternativo a quello delle grandi universit\u00e0 nordamericane, impostato sulla costruzione di una comunit\u00e0 e senza prevedere il pagamento di una retta.&nbsp; Sin dai primi anni Duemila \u00e8 stato presente in rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Tirana (2001), la Biennale di Praga (2003), <em>Performa <\/em>a New York (2005). Nel 2013 ha esposto al Padiglione Italia della Biennale di Venezia. Tra le mostre personali pi\u00f9 recenti figurano quelle del 2020 alla Fondazione Roma e alla Gagosian Gallery a Londra, nella sede di Britannia Street.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ironia spiazzante, associata a un senso dell\u2019assurdo e a una profonda riflessione sul tempo, sono tratti distintivi del suo lavoro, che si muove tra i <em>media<\/em> e i linguaggi pi\u00f9 disparati. Nonostante la forte componente intuitiva, non vincolata a temi o ricerche prestabilite, ogni suo progetto prevede una lunga gestazione, misurata anche sulle difficolt\u00e0 logistiche di realizzazione che spesso le sue idee mettono in campo. Si pensi a <em>It takes a nation of millions to hold us back <\/em>(2003), dove ha rimosso la facciata di una tipica casa olandese per installarla in una galleria parigina, o a <em>The Painter <\/em>(2017), un robot in grado di creare forme artistiche rilevando i flussi di presenza nello spazio che condivide con il pubblico. \u201cTrickster dell\u2019arte contemporanea\u201d, come lo ha definito Andrea Bellini, alludendo a creature mitologiche esperte nell\u2019inganno al fine di sovvertire i sistemi di potere, Golia adotta pratiche di matrice concettuale per proporre una sofisticata parodia della realt\u00e0, che travolge anche la stessa figura dell\u2019artista. Celebri sono le sue <em>endurance performances<\/em>, come quella in cui \u00e8rimasto aggrappato a una palma fin quando una sua opera \u00e8 stata acquistata (<em>On the edge (Sulla cresta dell\u2019onda)<\/em>, 2000) o quella in cui ha raggiunto l\u2019Albania a bordo di una canoa, proponendosi di fare la tratta inversa a quella dei migranti clandestini (<em>Going to Tirana<\/em>, 2001). Tra il 2015 e il 2016 ha dato vita, con l\u2019architetto Edwin Chan, a <em>Chalet<\/em>, un club animato da serate-evento dal sapore dada di cui resta una memoria quasi leggendaria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei lavori pi\u00f9 recenti, la dimensione temporale ha assunto un peso ancor pi\u00f9 rilevante: la cattura del lampo di un fulmine sulla pellicola 35mm, il vaso che esplode ciclicamente nella mostra di Londra, la scritta \u201cThe End\u201d composta a suon di martelli pneumatici sul pavimento della Fondazione Roma ne sono esempi emblematici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante l\u2019apparente leggerezza e la dimensione spesso effimera, l\u2019opera di Piero Golia \u00e8 pervasa da un\u2019idea di monumentalit\u00e0: gli interventi dell\u2019artista mostrano infatti la tendenza a sottrarsi allo scorrere del tempo per farsi immanenti al tempo stesso. Parallelamente, in molti dei suoi lavori \u00e8 presente una riflessione sul rapporto opera-pubblico, che si interroga su quanto ciascuno dei due termini sia in grado di determinare la stessa esistenza dell\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nostro studio visit in collegamento Napoli-Los Angeles \u00e8 in realt\u00e0 un viaggio guidato dalle bozze di un libro d\u2019artista in corso di pubblicazione, nel quale immagini di opere anche lontane nel tempo si susseguono senza rispettare un ordine cronologico. Attraverso lo scorrimento delle pagine \u00e8 facile percepire \u2013 grazie soprattutto alla sua capacit\u00e0 di storytelling \u2013 un filo narrativo molto stretto tra le sue opere, arrivando a vedere i progetti degli ultimi quindici anni come tasselli di un complesso, ma organico, quadro generale. Tra le opere pi\u00f9 recenti figurano quelle presentate alla mostra inaugurale della Fondazione Berggruen a Venezia, tra cui <em>Untitled (Floor) <\/em>che vede un pavimentista stazionare inattivo sui materiali da costruzione che serviranno a completare un terrazzo alla veneziana al termine della mostra. \u00c9 inoltre in programma per l\u2019autunno del 2024 una mostra a Colonia alla galleria JUBG, dove Golia presenter\u00e0 un\u2019opera di nuova produzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La componente ironica, con qualche picco sensazionalistico, che attraversa buona parte dei suoi lavori, potrebbe far s\u00ec che non lo si prenda troppo sul serio; ma in fin dei conti tutto risulta parte di un piano: utilizzare parodia e paradossi come grimaldelli per aprire casseforti dal contenuto inaspettato (<em>Faccio sul serio <\/em>\u00e8 il titolo di un\u2019opera al neon del 2002, con lettere percorse dall\u2019alta tensione).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio per la sua franchezza, l\u2019arte di Piero Golia \u00e8 in grado di affascinare un pubblico molto eterogeneo e di guidarlo in piccoli esercizi di sovversione della realt\u00e0, nascosti dietro un calibratissimo show, che mostra una profonda conoscenza del sistema dell\u2019arte e dei suoi meccanismi. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:5px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b_PieroGolia.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"767\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b_PieroGolia-1024x767.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39036\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b_PieroGolia-1024x767.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b_PieroGolia-300x225.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b_PieroGolia-768x575.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/b_PieroGolia.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Lucy Dawkins<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/c_PieroGolia_Photo-Jeff-Wall.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/c_PieroGolia_Photo-Jeff-Wall-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39038\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/c_PieroGolia_Photo-Jeff-Wall-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/c_PieroGolia_Photo-Jeff-Wall-300x225.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/c_PieroGolia_Photo-Jeff-Wall-768x576.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/c_PieroGolia_Photo-Jeff-Wall.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Jeff Wall<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Napoli 1974Vive e lavora a Los AngelesStudio visit di Alessandra Troncone6 giugno 2024 Piero Golia \u00e8 tra i pochi artisti italiani ad avere una presenza espositiva continuativa negli Stati Uniti, dove vive ormai dal 2002. 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