{"id":38680,"date":"2024-05-18T08:50:00","date_gmt":"2024-05-18T06:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=38680"},"modified":"2024-05-13T12:45:07","modified_gmt":"2024-05-13T10:45:07","slug":"pier-alfeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/pier-alfeo\/","title":{"rendered":"Pier Alfeo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molfetta 1985<br>Vive e lavora a Molfetta e a Bari<br>Studio visit di Chiara Pirozzi realizzato il 21 febbraio 2024<br>18 maggio 2024<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:5px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pier Alfeo \u00e8 sound design, compositore di musica elettronica e docente presso il Conservatorio di Bari, il suo studio \u00e8 ospitato in un palazzo dismesso, a Molfetta, che l\u2019artista occupa nei vari piani suddividendo gli spazi in luoghi di produzione, postazioni tecnologiche per la ricerca e la sperimentazione, luoghi di esposizione e finitura delle installazioni. La sua pratica spazia dalla produzione musicale, e la relativa partecipazione a festival internazionali, alla ricerca visiva con la realizzazione di installazioni multimediali, ambientali e sculture sonore. Dopo un periodo di lavoro e formazione a Berlino, Pier Alfeo ha scelto di tornare con il suo studio nel territorio d\u2019origine che diviene, per alcune sue opere, uno spazio fisico in cui agire attraverso la forma del disegno pubblico. Nel 2023 \u00e8 stato selezionato per la residenza di ricerca artistica presso S.O.D.A. (School of Digital Arts di Manchester) organizzata dalla Quadriennale di Roma, ed \u00e8 stato premiato con l\u2019opera <em>Ci\u00f2 che resta<\/em> al Re:Humanism Art Prize 3.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La poetica di Pier Alfeo sembra intercettare tre precise direttrici: scienza, paesaggio e suono, messe in costante relazione azionando processi di apprendimento alternativi, partendo da discipline pragmatiche fino a giungere a conoscenze e visioni al di l\u00e0 del loro punto di partenza. Nello specifico, le opere di Alfeo partono spesso dai processi sistemici che si occupano della raccolta e della organizzazione dei dati che, nella necessit\u00e0 di essere comunicati e visualizzati, si formalizzano in grafici, ovvero in una sintesi simbolica della conoscenza. Da queste suggestioni, l\u2019artista elabora visioni atre che intrecciandosi con l\u2019elemento sonoro, si costruiscono in spazi multisensoriali e paesaggi stratificati. Il principio della multidisciplinariet\u00e0 che anima la pratica dell\u2019artista, congiuntamente a un\u2019elevata conoscenza delle tecnologie digitali, rendono il suo lavoro strettamente legato sia alla storia dell\u2019arte multimediale sia alle ricerche pi\u00f9 contemporanee che continuano a essere al centro degli interessi della ricerca artistica nazionale e internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fra i progetti a cui sta lavorando in questi mesi si segnala <em>504 Ways of<\/em> <em>Listening (Sonographs to Those Who Listen)<\/em>, una ricerca complessa sul tema dell\u2019inquinamento sonoro in collaborazione con il CNR. Partendo dalla raccolta di dati attraverso il posizionamento di idrofoni fra il mar Mediterraneo e di Norvegia, Alfeo sta lavorando alla realizzazione di un\u2019installazione multimediale a partire dalla stratificazione delle campiture di rumore raccolte, che amalgamandosi sono in grado di accordarsi in armonie. Una possibile relazione fra etica, estetica e scienza \u00e8 recuperabile anche nel progetto <em>Decision Tree (Abandoned Reality) <\/em>che prende avvio dalla visualizzazione digitale dei processi di apprendimento delle macchine (<em>machine learning<\/em>) ma che Alfeo riporta in una dimensione creativa e immaginifica grazie alla realizzazione di disegni a mano libera e a sculture ambientali dalle forme che rievocano le tipiche strutture ad albero (<em>Tree Graph<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pier Alfeo conduce le sue ricerche da anni ed \u00e8 evidente nelle sue opere e nella loro descrizione una piena consapevolezza d\u2019intenti. Si auspicano per l\u2019artista maggiori occasioni espositive per far emergere quei progetti <em>in nuce<\/em> che necessitano un\u2019adeguata specificit\u00e0 spaziale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La complessit\u00e0 tecnologica e generativa che alimenta le sue opere si risolve in forme essenziali, universali, che superano i tecnicismi per intersecare la componente sonora che solo apparentemente resta esclusa. Difatti, l\u2019utilizzo delle forme di organizzazione e distribuzione di dati, i rapporti e i passaggi fra sistemi, le connessioni spaziali sono modi di intendere le partiture musicali, ovvero come modelli di visualizzazione di relazioni.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:5px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/b_PierAlfeo_foto-Annamaria-La-Mastra.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/b_PierAlfeo_foto-Annamaria-La-Mastra-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38698\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/b_PierAlfeo_foto-Annamaria-La-Mastra-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/b_PierAlfeo_foto-Annamaria-La-Mastra-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/b_PierAlfeo_foto-Annamaria-La-Mastra-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/b_PierAlfeo_foto-Annamaria-La-Mastra.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Annamaria La Mastra<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/c_PierAlfeo_foto-Annamaria-La-Mastra.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/c_PierAlfeo_foto-Annamaria-La-Mastra-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38700\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/c_PierAlfeo_foto-Annamaria-La-Mastra-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/c_PierAlfeo_foto-Annamaria-La-Mastra-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/c_PierAlfeo_foto-Annamaria-La-Mastra-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/c_PierAlfeo_foto-Annamaria-La-Mastra.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Annamaria La Mastra<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molfetta 1985Vive e lavora a Molfetta e a BariStudio visit di Chiara Pirozzi realizzato il 21 febbraio 202418 maggio 2024 Pier Alfeo \u00e8 sound design, compositore di musica elettronica e docente presso il Conservatorio di Bari, il suo studio \u00e8 ospitato in un palazzo dismesso, a Molfetta, che l\u2019artista occupa nei vari piani suddividendo gli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":38702,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[208],"tags":[340,230],"class_list":["post-38680","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-panorama","tag-panorama","tag-studio-visit"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38680","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38680"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38680\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38680"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38680"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38680"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}