{"id":38518,"date":"2024-05-03T08:50:00","date_gmt":"2024-05-03T06:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=38518"},"modified":"2024-05-02T12:23:00","modified_gmt":"2024-05-02T10:23:00","slug":"davide-sgambaro-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/davide-sgambaro-3\/","title":{"rendered":"Davide Sgambaro"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cittadella 1989<br>Vive e lavora a Torino<br>Studio visit di Elena Forin<br>3 maggio 2024<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:5px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Edoardo De Cobelli ha parlato di Davide Sgambaro in un testo denso e dalla lettura piacevole che ha messo a fuoco, tra le tante cose, anche il rapporto tra incertezza, imprevedibilit\u00e0 e sostanza che si manifesta nelle metafore della sua indagine: ho incontrato l\u2019artista pensando a questi valori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo lavoro \u00e8 strettamente collegato agli spazi in cui si inserisce: pi\u00f9 che banalmente <em>site-specific <\/em>per\u00f2, la sua pratica prevede la ricerca di tensioni sempre nuove a cui sottoporre l\u2019opera. Alla base di questo processo, mi dice, c\u2019\u00e8 il desiderio di una prospettiva che passa inevitabilmente dallo sperimentare l\u2019attrito tra la storia e un futuro (im)possibile per l\u2019opera stessa. \u00c8 questo il caso, ad esempio, di <em>Whistle and I Will Come to You <\/em>(2022), <em>I Push a Finger into My Eyes <\/em>(2021), <em>Padre perdonali perch\u00e9 non sanno quello che fanno <\/em>(2016), <em>Off the Hook! <\/em>(2023) e <em>Valzer <\/em>(2015-2021). Ciascuno di questi lavori nasce, infatti, dalla volont\u00e0 di vivere un luogo e di realizzarvi uno spettacolo. Il pubblico non assiste a queste performance che si svolgono in un momento precedente e che generano l\u2019apparato visivo successivamente condiviso. Che si tratti di far scoppiare dei petardi in una stanza, di azionare degli skydancer in uno spazio o di intaccare pareti sporcandole con i segni di una sedia, Sgambaro agisce pensando agli ambienti come a cellule minime in cui la dimensione vitale \u00e8 quasi completamente compromessa. \u00c8 questa compressione tra presenza, azione banalmente semplice e contesto a generare il linguaggio e l\u2019identit\u00e0 estetica dell\u2019opera: non siamo di fronte a tecniche codificate e a forme visive immediatamente riconoscibili, ma a un\u2019indagine che fa parlare l\u2019individuo attraverso lo spazio e che affida alla presenza di segnali anche minimi il racconto degli umori e dell\u2019asfissia del nostro tempo. La perdita della capacit\u00e0 di lettura data dalla logica della velocit\u00e0 (dei social, dell\u2019economia, del marketing dei prodotti), prende corpo proprio attraverso le impronte che ciascuna di queste azioni consegna agli spazi: lo scoppio dei petardi o lo sporco provocato dai gonfiabili che tentano di muoversi in un ambiente troppo angusto restituiscono in immagine la prospettiva accorciata del nostro immaginario e del nostro possibile margine di libert\u00e0. Rispetto al ragionamento sul futuro dell\u2019opera cui si \u00e8 fatto cenno, \u00e8 un aspetto che ha a che fare anche con il muoversi dell\u2019opera lungo l\u2019asse della visibilit\u00e0: ci\u00f2 che lascia un segno non pu\u00f2 essere un evento neutrale \u2500 e dargli attenzione, per l\u2019artista, \u00e8 una scelta dal profondo valore politico da sperimentare tanto nello spazio condiviso quanto nella dimensione dell\u2019opera-oggetto come nel caso di <em>Off the Hook! e<\/em> <em>I Push a Finger into My Eyes<\/em>, recentemente esposto dalla Quadriennale a Palazzo Braschi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019interno di questa traiettorianascono anche lavori che riflettono sulle immagini comuni, sulle forme di figurazione pensate per mettere a proprio agio, sull\u2019accessibilit\u00e0 e le possibilit\u00e0 nella lettura delle fonti visive: strappando le lettere dall\u2019etichetta della birra Peroni, nasce <em>EROI, <\/em>che trasforma l\u2019immaginario della pausa e dello svago in una dimensione epica. <em>FENOMENO (Smiley)<\/em>, impiega invece uno <em>smile<\/em> laser che, appositamente manomesso, non \u00e8 pienamente catturabile dai dispositivi mobili \u2500 e quindi non condivisibile nell\u2019universo social delle piattaforme online.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se a svanire sono invece i contorni di una certa economia, per Sgambaro diventa cruciale renderne evidente il tramonto: <em>Sete<\/em>, un progetto a cui sta dedicando una parte notevole della sua ricerca, prevede il recupero delle insegne di ristoranti chiusi e\/o falliti e la loro esposizione in massa nello stesso ambiente, illuminato da luci che nella realt\u00e0 e nel paesaggio sono oramai spente. \u00c8 un\u2019installazione non ancora realizzata, ma su cui \u00e8 bene continuare a lavorare perch\u00e9 \u00e8 un\u2019opera di cui credo ci sia bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto di debolezza e il punto di forza di questa ricerca risiedono paradossalmente nello stesso elemento. Quella forma di auto sabotaggio dell\u2019opera che non si rende necessariamente riconoscibile e non si connota con un\u2019estetica sempre rispondente a canoni delineati rappresenta il rischio pi\u00f9 forte per il lavoro di Sgambaro, ma anche l\u2019elemento di pi\u00f9 intenso coraggio e radicalit\u00e0. Muoversi tra inafferrabilit\u00e0, ironia, ribaltamento e non riconoscibilit\u00e0 non comporta infatti solo l\u2019inserirsi in una logica contraria rispetto a quella del mercato <em>mainstream<\/em> (anche in termini espositivi), ma implica specialmente il compimento di una visione che rilegge e amplifica con potenza il senso e la pi\u00f9 profonda natura della monumentalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/2_DSgambaro_foto-Leonardo-Morfini-ADRYA.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"876\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/2_DSgambaro_foto-Leonardo-Morfini-ADRYA-876x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38521\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/2_DSgambaro_foto-Leonardo-Morfini-ADRYA-876x1024.jpg 876w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/2_DSgambaro_foto-Leonardo-Morfini-ADRYA-257x300.jpg 257w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/2_DSgambaro_foto-Leonardo-Morfini-ADRYA-768x897.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/2_DSgambaro_foto-Leonardo-Morfini-ADRYA.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 876px) 100vw, 876px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Leonardo Morfini, ADRYA<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/3_DSgambaro_foto-Lorena-Bucur.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"878\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/3_DSgambaro_foto-Lorena-Bucur-878x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38523\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/3_DSgambaro_foto-Lorena-Bucur-878x1024.jpg 878w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/3_DSgambaro_foto-Lorena-Bucur-257x300.jpg 257w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/3_DSgambaro_foto-Lorena-Bucur-768x896.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/3_DSgambaro_foto-Lorena-Bucur.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 878px) 100vw, 878px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Lorena Bucur<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cittadella 1989Vive e lavora a TorinoStudio visit di Elena Forin3 maggio 2024 Edoardo De Cobelli ha parlato di Davide Sgambaro in un testo denso e dalla lettura piacevole che ha messo a fuoco, tra le tante cose, anche il rapporto tra incertezza, imprevedibilit\u00e0 e sostanza che si manifesta nelle metafore della sua indagine: ho incontrato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":38525,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[208],"tags":[374,340,230],"class_list":["post-38518","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-panorama","tag-studio-visit-2-0","tag-panorama","tag-studio-visit"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38518","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38518"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38518\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38525"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38518"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38518"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38518"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}