{"id":38418,"date":"2024-04-24T08:50:00","date_gmt":"2024-04-24T06:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=38418"},"modified":"2024-04-22T12:17:06","modified_gmt":"2024-04-22T10:17:06","slug":"emilio-vavarella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/emilio-vavarella\/","title":{"rendered":"Emilio Vavarella"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Monfalcone 1989<br>Vive e lavora negli gli Stati Uniti e in Italia<br>Studio visit di Alessandra Troncone<br>24 aprile 2024<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:5px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con una formazione \u201cindisciplinata\u201d \u2500 riprendendo le sue stesse parole \u2500 Emilio Vavarella ha fatto dell\u2019attraversamento di saperi e spazi di pensiero una propria linea guida, con l\u2019obiettivo di sondare le potenzialit\u00e0 espressive di discipline anche molto distanti tra loro. Gli studi al DAMS di Bologna, poi allo IUAV di Venezia e infine all\u2019Universit\u00e0 di Harvard, dove sta completando un dottorato di ricerca presso il Department of Art, Film, and Visual Studies, hanno contribuito alla creazione di un campo largo entro cui muoversi, che vede procedere in maniera parallela la ricerca teorica e la produzione artistica. Tra le sue mostre pi\u00f9 recenti si segnalano le personali del 2022 al museo MADRE, Fondazione Zegna e Casa degli Artisti a Milano, e quelle del 2023 al Broad Institute of MIT and Harvard e GALLLERIAPI\u00d9 a Bologna. Ha partecipato a numerose rassegne internazionali e, nel 2023, al Padiglione Italia della Biennale di Venezia Architettura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo lavoro artistico prende vita nel contesto di una precisa cornice teorica, alimentata da una domanda portante: in quale modo la tecnologia influenza il nostro pensiero? A partire da una riflessione sulle possibilit\u00e0 offerte dalla tecnica, Vavarella si \u00e8 indirizzato a indagare la trasmissione di codici e, in particolare, la traduzione del DNA umano in strutture visibili e tangibili. Ne \u00e8 un esempio la serie di lavori <em>The Other Shapes of Me<\/em>, nelle quali la sequenza del codice genetico dell\u2019artista viene tradotta in arazzi. Fa parte di questo ciclo di lavori <em>rs548049170_1_69869_TT (The Other Shapes of Me)<\/em>, videoinstallazione prodotta nel 2020-2021 grazie al sostegno dell\u2019Italian Council e ora nella collezione del MAMbo a Bologna, che include il video <em>Genesis <\/em>nel quale la madre dell\u2019artista tesse il DNA del figlio grazie a un telaio Jacquard del XIX secolo. Altri lavori insistono sulla ricerca dell\u2019errore, margine imprevedibile ma in qualche modo calcolato nei processi tecnici, che diventa anche una ricerca sui limiti delle macchine e dei processi. In <em>Datamorphosis <\/em>(dal 2019), per esempio, l\u2019artista altera il codice alfanumerico dato a una stampante 3d per generare un ciclo di sculture ispirato alle <em>Metamorfosi <\/em>di Ovidio, inserendo i versetti dello stesso autore e quindi ottenendo forme \u2018sbagliate\u2019 che includono per\u00f2 la loro descrizione poetica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricerca di Vavarella e il suo approccio metodologico rappresentano un contributo di indubbio valore per l\u2019esplorazione di un dialogo tra discipline diverse, che intercetta temi molto attuali come la consapevolezza delle macchine e, pi\u00f9 in generale, del non umano, proiettando tali riflessioni in un futuro non troppo lontano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo momento l\u2019artista sta chiudendo la sua tesi di dottorato e, contestualmente, la residenza ad Harvard, continuando a lavorare sulle serie <em>The Other Shapes of Me <\/em>\u2013 dunque su un\u2019idea di ritratto non rappresentativo ma profondamente legato alla persona attraverso l\u2019unicit\u00e0 del suo DNA \u2013 e <em>The Other Shape of Things<\/em>, che chiama in causa oggetti ed elementi vegetali sempre a partire dalla trasmutazione di codici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La consapevolezza dei processi avviati non lascia intravedere errori, se non quelli volutamente cercati o previsti; ci si aspetta che nel prossimo periodo la realizzazione finale venga ulteriormente diversificata e ampliata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pratica di Vavarella offre numerosi spunti per indagare non solo il rapporto tra produzione manuale e meccanica, ma anche quello tra ricerca teorica e azione pratica nel contesto delle arti visive, facendo appello a un\u2019interdisciplinarit\u00e0 che non \u00e8 solo sulla carta ma insita in tutti i processi avviati dall\u2019artista, nonch\u00e9 solida base di tutti i suoi progetti artistici.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:5px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/b_EmilioVavarella_Foto-Damiano-Andreotti.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/b_EmilioVavarella_Foto-Damiano-Andreotti-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38420\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/b_EmilioVavarella_Foto-Damiano-Andreotti-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/b_EmilioVavarella_Foto-Damiano-Andreotti-300x200.jpg 300w, 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