{"id":38388,"date":"2024-04-21T09:13:38","date_gmt":"2024-04-21T07:13:38","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=38388"},"modified":"2024-04-21T09:13:42","modified_gmt":"2024-04-21T07:13:42","slug":"luca-pancrazzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/luca-pancrazzi\/","title":{"rendered":"Luca Pancrazzi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Figline Valdarno 1961<br>Vive e lavora a Milano<br>Studio visit di Lorenzo Madaro<br>21 aprile 2024<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:5px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una pagina fondamentale per la storia dell\u2019arte italiana degli ultimi trent\u2019anni spetta certamente a Luca Pancrazzi, per tutto il suo lavoro di costruzione e rielaborazione di immagini, di soglie, di paesaggi d\u2019interni o di architettura o di natura, attraverso una pittura \u2013 anche nelle sue declinazioni tridimensionali \u2013 che intrinsecamente \u00e8 entrata nelle maglie della percezione visiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dagli anni Novanta vive a Milano, epicentro di tutto il suo percorso di osservazione che riguarda, anzitutto, la percezione visiva. Si \u00e8 formato a Firenze e, dopo gli studi, prima collabora con Sol Lewitt a New York e poi a Roma con Alighiero Boetti. Tra le mostre pi\u00f9 significative \u2013 dopo la prima personale alla Galleria Margiacchi di Arezzo del 1991 \u2013, la personale da Emilio Mazzoli a Modena nel 1996 e poi la successiva collaborazione con Galleria Continua. Tanti i progetti in realt\u00e0 istituzionali italiane e internazionali: Biennale di Venezia (1997), Whitney Museum of American Art at Champion (1998), Quadriennale di Roma (2008), Pac di Milano (2004), Palazzo Te (2016) e molte altre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricerca di Pancrazzi si concentra \u2013 attraverso pittura, scultura, disegno, installazione, fotografia e video \u2013 sulla percezione di una realt\u00e0 introiettata, in quel paesaggio\/passaggio veloce che si imprime nella retina dell\u2019occhio e che osservi passando velocemente a piedi davanti a oggetti, in auto dinnanzi a un paesaggio metropolitano o comunque a un luogo antropizzato. Pancrazzi riflette non tanto sulle immagini \u2013 o almeno non soltanto \u2013, ma su come le immagazziniamo nella nostra memoria interna, visiva e anche emotiva. Non a caso l\u2019artista \u00e8 molto attento al concetto di archivio e, nel suo grande studio a Milano, ha una enorme quantit\u00e0 di immagini fotografiche, appunti visivi che raccoglie da diversi decenni, alla base di tutto il suo discorso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il suo metodo \u2013 che in realt\u00e0 accoglie tanti metodi, che ha a lungo sperimentato, dialogando anche con alcune modalit\u00e0 di lavoro ereditate da Boetti (l\u2019utilizzo del collage, l\u2019importanza della carta o dei fogli forati) \u2013 ci insegna non soltanto a osservare, ma a riflettere sulla memoria attiva e su quella passiva delle immagini nel nostro stesso immaginario. Ci aiuta a osservare, ci consente di farlo con meditata coscienza, con sistematica attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una fase storica e sociale in cui i confini sono disgraziatamente ancora intralci della geopolitica e di altre complesse sfaccettature della realt\u00e0 (e del suo immaginario), il concetto di soglia rimane di stringente urgenza per le riflessioni sul presente anche da parte degli artisti. La storia dell\u2019arte ci ha consegnato dei fondamentali sviluppi sul dibattito circa il superamento della soglia della pittura o della scultura, quindi del superamento della cornice o del piedistallo, che da oltre un secolo appassiona chi si occupa di questi specifici linguaggi. Nel mentre la filosofia ha definito quanto il mito sia spesso fondato proprio sulla soglia intesa come confine, ovvero come divisione (il mito biblico, per esempio, ci riporta alla divisione del cielo dalla terra), che poi \u00e8 parte integrante delle nostre valutazioni quotidiane. La Storia ci pone invece esempi come la vicenda di Cesare e del Rubicone o i confini tra le terre e le riserve. Ma la soglia, a pensarci bene, appartiene anzitutto alla vita e quindi al nostro stesso agire collettivo. Oggi, la soglia sta a significare un limite che non si pu\u00f2 oltraggiare, che non consente di muoversi con disinvolta libert\u00e0 tra due nuclei distinti. L\u2019arte per\u00f2 ha questo potere, quello di escogitare piani di fuga, di consentire agli artisti forme serrate di dialogo. Luca Pancrazzi lo sa bene. Nel suo lavoro la soglia riguarda l\u2019architettura, la stratificazione di materiali e materie, ma anche il confine tra l\u2019immagine e la sua astrazione, come accade nei lavori pi\u00f9 recenti esposti da Totah a New York, in cui i dettagli della luce sulle fronde degli alberi assumono un\u2019autosufficienza visiva talmente lampante da diventare pura campitura cromatica, astrazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche l\u2019editoria \u2013 da sempre \u2013 assume un ruolo primario nel lavoro di Pancrazzi, rivelando un aspetto progettuale che contraddistingue e informa anche tutto il suo percorso pittorico. I cataloghi delle mostre, i libri d\u2019artista, le monografie su alcuni specifici cicli del suo lavoro, sono parte integrante della sua pratica artistica. Oggi, passati quasi quarant\u2019anni, tutto questo viaggio andrebbe raccolto in un unico grande progetto editoriale capace di generare un pensiero pi\u00f9 corposo attorno al lavoro dell\u2019artista, che potrebbe apparire mono direzionato e invece \u00e8 denso di infinitesimali sfaccettature.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua \u00e8 una pittura che interroga s\u00e9 stessa, anche nei suoi medesimi strumenti, basti pensare a un ciclo di lavori degli anni Novanta dedicato ai tavoli da lavoro in studio. Non c\u2019\u00e8 mai nostalgia, ma sempre transito, una ricerca costantemente rimessa in discussione. Non a caso non lavora mai per cicli che iniziano e finiscono in uno slot specifico, ma per nuclei di lavori aperti, che riprende e ripensa costantemente anche a distanza di anni per portarli su un\u2019ulteriore soglia, rimescolando nuclei, rammentando spazi, costruendo altre architetture.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:5px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/b_LucaPancrazzi.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/b_LucaPancrazzi-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38390\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/b_LucaPancrazzi-768x1024.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/b_LucaPancrazzi-225x300.jpg 225w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/b_LucaPancrazzi-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/b_LucaPancrazzi.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/c_LucaPancrazzi.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/c_LucaPancrazzi-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38392\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/c_LucaPancrazzi-768x1024.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/c_LucaPancrazzi-225x300.jpg 225w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/c_LucaPancrazzi-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/c_LucaPancrazzi.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Figline Valdarno 1961Vive e lavora a MilanoStudio visit di Lorenzo Madaro21 aprile 2024 Una pagina fondamentale per la storia dell\u2019arte italiana degli ultimi trent\u2019anni spetta certamente a Luca Pancrazzi, per tutto il suo lavoro di costruzione e rielaborazione di immagini, di soglie, di paesaggi d\u2019interni o di architettura o di natura, attraverso una pittura \u2013 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":38394,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[208],"tags":[340,230],"class_list":["post-38388","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-panorama","tag-panorama","tag-studio-visit"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38388","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38388"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38388\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38394"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38388"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38388"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38388"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}