{"id":38289,"date":"2024-04-11T08:50:00","date_gmt":"2024-04-11T06:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=38289"},"modified":"2024-04-10T15:10:32","modified_gmt":"2024-04-10T13:10:32","slug":"andrea-galvani-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/andrea-galvani-2\/","title":{"rendered":"Andrea Galvani"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Verona 1973<br>Vive e lavora a New York e a Citt\u00e0 del Messico<br>Studio visit di Elisa Carollo<br>11 aprile 2024<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andrea Galvani \u00e8 uno spirito nomade che ha trovato negli Stati Uniti e in Messico il territorio per lo sviluppo della sua pratica concettuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Basandosi sugli aspetti gi\u00e0 evidenziati da Angel Moya Garcia nel precedente studio visit, questo editoriale intende concentrarsi sulle dimensioni concettuali, esistenziali, filosofiche e spirituali che costituiscono la forza trainante di un nuovo <em>corpus<\/em> di opere, <em>The Void Migrates to the Surface<\/em> (2021-2024), che l\u2019artista presenter\u00e0 in anteprima in Messico entro la fine di quest\u2019anno e che sar\u00e0 immediatamente seguito da un fitto programma espositivo internazionale nel 2025.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento del nostro incontro ci troviamo entrambi in Messico dove, attraverso un\u2019approfondita conversazione divisa in due incontri \u2013 prima a Guadalajara e poi a Citt\u00e0 del Messico \u2013, Galvani mi introduce a un\u2019affascinante indagine sulla natura stratificata, complessa e non lineare del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo nuovo progetto cui sta lavorando incessantemente da pi\u00f9 di tre anni si manifester\u00e0 in quello che lui definisce \u201cuno spazio esperienziale\u201d: una monumentale installazione <em>site specific<\/em> che cambier\u00e0 configurazione nei diversi luoghi espositivi che la ospiteranno e che sar\u00e0 costituita di sei canali video, elementi scultorei, fotografia, audio, ceramica, opere tessili e performance.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sviluppato in collaborazione con il North Carolina Museum of Natural Sciences, il K. Lisa Yang Center for Conservation Bioacoustics e con la Macaulay Library della Cornell University e prodotto tra Stati Uniti, Messico e la mitologica e sacra Sierra del Per\u00f9, questo progetto inedito attraversa tematiche importanti che toccano sensibilmente il momento storico che stiamo vivendo: il fragile equilibrio geologico-politico, l\u2019estinzione di massa delle specie, la biodiversit\u00e0 e la inter-multi-transitoriet\u00e0 delle manifestazioni della vita. L\u2019intento \u00e8 di dirigere la nostra attenzione sulla vita stessa in tutte le sue denominazioni: il suo inesorabile ciclo temporale, che diviene nel lavoro dell\u2019artista un tempo filosofico, cosmico e assoluto che contiene concetti di trasformazione, caducit\u00e0, morte e rinascita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fulcro nevralgico di questo nuovo progetto \u00e8 infatti un\u2019azione, potentissima: estendere la breve vita di venti differenti specie di farfalle provenienti da diversi territori del Sud America, da poche settimane a 72 anni, l\u2019aspettativa di vita umana media globale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che Galvani mette in atto, utilizzando nuove e avanzate tecnologie in grado di rallentare il tempo di ripresa filmica sino a un milione di fotogrammi al secondo, \u00e8 uno spazio concettuale che innesca un cortocircuito percettivo e ci proietta in una dimensione pluriprospettica ed emozionale dell\u2019esistenza e del tempo. Un tempo che viene da lui fisicamente manipolato, frazionato e rallentato vertiginosamente. Non si tratta quindi di una semplice rielaborazione della dimensione temporale cinematografica, gi\u00e0 brillantemente trattata da artisti come Christian Marclay che, con il suo riallineamento ed editing sartoriale di materiale filmico storico ci presentava un nuovo ordine di narrazione. Quello a cui Galvani sta lavorando \u00e8 qualcosa di estremamente diverso: \u00e8 un\u2019azione in grado di distorcere la nostra univoca e personale percezione del flusso del tempo, proiettandosi concretamente in altri tempi esistenziali e aprendo una destabilizzante riflessione di riconsiderazione del nostro ruolo nell\u2019ordine del cosmo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che un tale tipo di operazione incoraggia \u00e8 considerare, ed esperire, un flusso continuo di istanti in cui passato presente e futuro si compenetrano, in tre tempi che confluiscono grazie alla memoria e all\u2019anticipazione. Qualcosa di cui Bergson aveva parlato, ben prima di questi avanzamenti tecnologici che hanno inesorabilmente modificato il nostro senso del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se fin dai suoi primordi l\u2019arte \u00e8 stata un esercizio di esorcizzazione del tempo e della morte, quella proposta da Galvani \u00e8 una riflessione complessa ma estremamente lucida di traduzione del tempo in fenomeno estetico che assume una direzione politica ed esistenziale estremamente chiara: comprendere che la vita \u00e8 un evento che incarna il tempo in un flusso naturale continuo, privo di perimetri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un intervento che evolve e solidifica la sua ricerca e il suo timbro apportando una nuova interessantissima dimensione al suo lavoro, e riuscendo ad attraversare problematiche rilevanti che si fondono in un\u2019architettura concettuale solida e profonda. Il progetto che Galvani sta sviluppando ha il potenziale di una rilevante dimensione filosofica, spirituale e poetica che tramite un\u2019esperienza nuova e intima con la natura diviene riflessione sull\u2019esistenza stessa.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2_AGalvani_foto-Andrea-Galvani-Studio.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"966\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2_AGalvani_foto-Andrea-Galvani-Studio-1024x966.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38291\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2_AGalvani_foto-Andrea-Galvani-Studio-1024x966.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2_AGalvani_foto-Andrea-Galvani-Studio-300x283.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2_AGalvani_foto-Andrea-Galvani-Studio-768x724.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2_AGalvani_foto-Andrea-Galvani-Studio.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Andrea Galvani Studio<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/3_AGalvani_foto-Andrea-Galvani-Studio.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"966\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/3_AGalvani_foto-Andrea-Galvani-Studio-1024x966.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38293\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/3_AGalvani_foto-Andrea-Galvani-Studio-1024x966.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/3_AGalvani_foto-Andrea-Galvani-Studio-300x283.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/3_AGalvani_foto-Andrea-Galvani-Studio-768x724.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/3_AGalvani_foto-Andrea-Galvani-Studio.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Andrea Galvani Studio<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona 1973Vive e lavora a New York e a Citt\u00e0 del MessicoStudio visit di Elisa Carollo11 aprile 2024 Andrea Galvani \u00e8 uno spirito nomade che ha trovato negli Stati Uniti e in Messico il territorio per lo sviluppo della sua pratica concettuale. 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