{"id":38269,"date":"2024-04-09T08:59:00","date_gmt":"2024-04-09T06:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=38269"},"modified":"2024-04-08T11:36:35","modified_gmt":"2024-04-08T09:36:35","slug":"alessio-barchitta-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/alessio-barchitta-2\/","title":{"rendered":"Alessio Barchitta"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Barcellona Pozzo di Gotto 1991<br>Vive e lavora a Barcellona Pozzo di Gotto e a Milano<br>Studio visit di Alessandra Troncone<br>9 aprile 2024<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lavorando a met\u00e0 tra Barcellona Pozzo di Gotto, sua citt\u00e0 di origine, e Milano, dove invece si \u00e8 formato frequentando l\u2019Accademia di Brera, Alessio Barchitta lascia convergere specificit\u00e0 e potenzialit\u00e0 dei due contesti territoriali nella sua pratica. Non si tratta solo di rintracciare temi e suggestioni di matrice diversa, ma soprattutto di associare a ogni latitudine una metodologia di lavoro: cos\u00ec Milano \u00e8 la sede pi\u00f9 riflessiva e di preparazione teorico-concettuale, mentre la Sicilia diventa spazio operativo a tutti gli effetti, anche grazie alla possibilit\u00e0 di usufruire di uno studio ampio collocato in una vecchia palazzina di famiglia che vede la coabitazione con altri artisti, progetti espositivi e di residenza. Dalla precedente analisi per Panorama, a cura di Marcello Francolini, emerge la variet\u00e0 di materiali e processi messi in campo dall\u2019artista, in una produzione finora molto prolifica. \u00c8 inoltre significativo ricordare che Barchitta ha inaugurato il ciclo di mostre <em>Portfolio <\/em>della Quadriennale di Roma nel settembre 2022.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partendo dalla domanda \u201ccos\u2019\u00e8 casa?\u201d, la ricerca di Barchitta esplora concetti quali quello dell\u2019abitare e dell\u2019appartenenza a un luogo specifico, declinati in senso geografico e generazionale. A tal scopo si serve di materiali molto diversi, con l\u2019obiettivo di mantenere una forte aderenza al reale: la componente estetico-formale \u00e8 piegata a vantaggio delle caratteristiche del materiale stesso, scelto in relazione al progetto specifico e dunque investito di un\u2019importanza anche simbolica. In tal senso la vicinanza di Barchitta a pratiche artistiche coeve non \u00e8 immediata in quanto le sue opere intercettano di volta in volta assonanze con il lavoro di artisti diversi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La riflessione sull\u2019abitazione di uno spazio, sia esso privato o pubblico, intimo o esposto, \u00e8 rilevante nel contesto di una generazione che fatica a trovare appigli sicuri e che ha eletto la precariet\u00e0 come <em>status<\/em> permanente. Pur attingendo a oggetti e storie spesso lontane nel tempo (come nella serie degli \u201cstrappi\u201d dalle case sarde abitate fino agli Sessanta del Novecento e poi abbandonate, o nelle sedute utilizzate per l\u2019installazione <em>Ricordi come eravamo <\/em>del 2017), lo sguardo di Barchitta \u00e8 profondamente radicato nel presente e si interroga sul ruolo delle tradizioni popolari, sempre pi\u00f9 marginalizzate e difficilmente trasmissibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le opere pi\u00f9 recenti realizzate dall\u2019artista figura <em>Panacea<\/em>, una serie di tredici sculture ottenute da calchi della sua gamba destra in argilla bianca, spedite da Milano alla Sicilia via corriere e per questo arrivate a destinazione con fratture e mancanze. Restaurate con una smaltatura verde, le gambe diventano oggetto di un processo curativo grazie all\u2019intervento di piante dalle propriet\u00e0 lenitive, raccolte, essiccate e tritate dall\u2019artista e applicate come un composto ricostituente. Le sculture sono state esposte nella mostra personale presso il Museo dell\u2019Antica Farmacia Cartia a Scicli nel 2023. In una mostra collettiva in corso allo Spazio Contemporanea a Brescia, Barchitta ha presentato un nuovo lavoro, un calco del proprio volto con polvere di conchiglie che rimanda a geografie diverse, nel tentativo di affermare un\u2019identit\u00e0 ibrida e mutevole che fatica a radicarsi in un luogo preciso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019articolato e variegato <em>corpus<\/em> delle produzioni dell\u2019artista \u00e8 possibile riscontrare una differenza tra i progetti che nascono da occasioni-pretesto e quelli invece pi\u00f9 legati ai temi per lui urgenti. Nel primo caso l\u2019indagine appare spesso pi\u00f9 superficiale, mentre \u00e8 nel racconto del proprio territorio che i risultati convincono maggiormente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La necessit\u00e0 di trovare un linguaggio accessibile anche ai non addetti ai lavori rappresenta un elemento di forza laddove le immagini prodotte evocano una certa familiarit\u00e0 e provocano empatia nello spettatore, salvo poi rimandare ad argomenti pi\u00f9 complessi che seguono e assecondano la stratificazione dei materiali adoperati.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2_ABarchitta.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2_ABarchitta-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38270\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2_ABarchitta-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2_ABarchitta-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2_ABarchitta-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2_ABarchitta.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/3_ABarchitta.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/3_ABarchitta-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38272\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/3_ABarchitta-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/3_ABarchitta-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/3_ABarchitta-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/3_ABarchitta.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Barcellona Pozzo di Gotto 1991Vive e lavora a Barcellona Pozzo di Gotto e a MilanoStudio visit di Alessandra Troncone9 aprile 2024 Lavorando a met\u00e0 tra Barcellona Pozzo di Gotto, sua citt\u00e0 di origine, e Milano, dove invece si \u00e8 formato frequentando l\u2019Accademia di Brera, Alessio Barchitta lascia convergere specificit\u00e0 e potenzialit\u00e0 dei due contesti territoriali [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":38274,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[208],"tags":[374,340,230],"class_list":["post-38269","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-panorama","tag-studio-visit-2-0","tag-panorama","tag-studio-visit"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38269","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38269"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38269\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38274"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38269"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38269"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38269"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}