{"id":38042,"date":"2024-03-26T08:50:00","date_gmt":"2024-03-26T07:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=38042"},"modified":"2024-03-25T16:40:39","modified_gmt":"2024-03-25T15:40:39","slug":"paolo-ciregia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/paolo-ciregia-2\/","title":{"rendered":"Paolo Ciregia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Viareggio 1987<br>Vive e lavora a Viareggio<br>Studio visit di Alessandra Troncone realizzato il 30 gennaio 2024<br>26 marzo 2024<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A colpire, del lavoro di Paolo Ciregia, \u00e8 la lucidit\u00e0 con cui l\u2019artista si confronta con il potenziale comunicativo dell\u2019immagine e, al tempo stesso, con i rischi che questo racchiude. Il precedente studio visit all\u2019artista, curato da Angel Moya Garcia, ha evidenziato come Ciregia abbia tramutato la sua esperienza da fotoreporter, dunque incentrata su una fotografia di tipo documentaristico, in un approccio al reale che guarda alla materia, lavorando su un\u2019idea di traccia che perde il contatto \u2018visivo\u2019 con il suo referente. In tal senso, \u00e8 interessante sottolineare che la formazione dell\u2019artista parte dagli studi in geologia, mentre la tecnica fotografica \u00e8 stata appresa da autodidatta. Il rapporto tra l\u2019immagine e il fenomeno che l\u2019ha generata resta dunque un nodo cruciale nella sua pratica artistica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il passaggio dalla fotografia di reportage a una produzione pi\u00f9 diversificata, che si avvale di diversi mezzi espressivi, ha coinciso con la metamorfosi di un paese, l\u2019Ucraina, che Ciregia ha iniziato a frequentare nel 2010 e di cui ha potuto registrare tutti i cambiamenti sociopolitici dell\u2019ultimo decennio. Alla velocit\u00e0 degli scatti realizzati per saziare la domanda costante di notizie dal fronte bellico, ha deciso di contrapporre la lentezza dei processi, dando vita a progetti che si sviluppano sul lungo periodo. La sua pratica appare fortemente radicata nelle procedure del concettuale storico e pu\u00f2 essere messa in relazione con quegli artisti che hanno scelto di ricorrere a un atteggiamento analitico e rigoroso per esplorare un universo intimo e domestico. In particolare, l\u2019utilizzo di procedure di mail art, a partire dal 2015, con <em>Postcards from the Frontline<\/em>, nel quale l\u2019artista ha chiesto a ragazzini ucraini di raccontare cosa \u00e8 cambiato dopo lo scoppio della guerra attraverso cartoline a lui indirizzate, rappresenta l\u2019esempio di come i procedimenti \u2018freddi\u2019 dell\u2019arte concettuale possano essere piegati a una forma di racconto che lascia affiorare risvolti di natura sociale e politica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La riflessione sulla precariet\u00e0 della scena politica europea, ma anche su temi pi\u00f9 generici legati alla violenza, all\u2019emersione (o al ritorno) di ideologie controverse, alla sopraffazione del potere e all\u2019esclusione di determinate categorie, rappresenta un aspetto interessante e aperto a ulteriori sviluppi, ma sempre declinato in una forma estetica che vuole attirare l\u2019attenzione per poi incoraggiare un approfondimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento di questo studio visit l\u2019artista sta portando avanti progetti gi\u00e0 avviati, nello specifico <em>Impressions <\/em>(2023) e <em>Tracking <\/em>(2020). Nel primo, Ciregia fa pervenire lastre preparate con zinco e cera molle in alcune citt\u00e0 dell\u2019Ucraina segnate dalla guerra, sulle quali le persone del posto sono invitate a imprimere parti del proprio corpo. Le lastre vengono poi sviluppate al rientro in Italia, lasciando emergere le immagini realizzate per contatto. <em>Tracking <\/em>\u00e8 invece il racconto dei viaggi compiuti da un registratore acceso e imballato, iniziati durante il lockdown (quando solo alle merci era permesso circolare) ed estesisi ora al territorio ucraino, inaccessibile per la guerra in corso. La restituzione sonora del lungo tragitto diviene racconto di un viaggio impossibile ma ancorato alla sua \u2018normalit\u00e0\u2019, evidenziando le limitazioni imposte dall\u2019essere umano. Tra gli ultimi progetti realizzati c\u2019\u00e8 inoltre <em>Same Matter <\/em>(2023), dove scarti di lavorazioni in bronzo provenienti da produzioni di artisti noti sono recuperati ed elevati a rango di opera finita, ma firmata da un nuovo autore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ripetizione di alcuni procedimenti e l\u2019estensione di tali progetti nel tempo pu\u00f2 portare il rischio di una chiusura in procedure \u2018standard\u2019 che conducono a soluzioni simili; se da un lato tale approccio vuole esplicitamente rinnegare l\u2019istintivit\u00e0 del gesto, al tempo stesso sarebbe interessante una diversificazione che valorizzi ulteriormente i temi di volta in volta affrontati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le opere pi\u00f9 recenti \u00e8 probabilmente proprio <em>Same Matter <\/em>a indicare una strada diversa, in quanto conserva il riferimento alla memoria e alla traccia ma lo sviluppa in una dimensione ancora pi\u00f9 aperta, insistendo sia sulla qualit\u00e0 estetica del prodotto finale, sia sul risvolto autoriale che apre nuovi, stimolanti interrogativi.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2_Ciregia.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"819\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2_Ciregia-819x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38044\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2_Ciregia-819x1024.jpg 819w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2_Ciregia-240x300.jpg 240w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2_Ciregia-768x960.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2_Ciregia.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3_Ciregia.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"819\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3_Ciregia-819x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38046\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3_Ciregia-819x1024.jpg 819w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3_Ciregia-240x300.jpg 240w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3_Ciregia-768x960.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3_Ciregia.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viareggio 1987Vive e lavora a ViareggioStudio visit di Alessandra Troncone realizzato il 30 gennaio 202426 marzo 2024 A colpire, del lavoro di Paolo Ciregia, \u00e8 la lucidit\u00e0 con cui l\u2019artista si confronta con il potenziale comunicativo dell\u2019immagine e, al tempo stesso, con i rischi che questo racchiude. 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