{"id":37767,"date":"2024-03-16T08:50:00","date_gmt":"2024-03-16T07:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=37767"},"modified":"2024-03-13T15:35:26","modified_gmt":"2024-03-13T14:35:26","slug":"marta-spagnoli-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/marta-spagnoli-2\/","title":{"rendered":"Marta Spagnoli"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Verona 1994<br>Vive e lavora a Venezia e a Mestre<br>Studio visit di Elena Forin<br>16 marzo 2024<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho incontrato Marta Spagnoli dopo averla intravista nel corso del mio incontro con Chiara Enzo, con cui condivide lo studio insieme ad altre due instancabili sperimentatrici della pittura, Marta Naturale e Laura Omacini. Il testo di Elisa Carollo parla in maniera articolata della sua indagine: ho voluto fare questo studio visit per cercare un mio sguardo a tutto tondo sull\u2019artista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo anni di predominanza installativa e concettuale, da qualche tempo la pittura \u00e8 tornata finalmente ad avere le attenzioni anche di chi, come la sottoscritta, per un po\u2019 di tempo si \u00e8 rivolto ad altri linguaggi. Il mondo della critica sta registrando la presenza piuttosto estesa del mondo animale nella pittura: alcune ricerche ne enfatizzano l\u2019aspetto fantastico, altre quello simbolico, altre ancora quello mitologico. Sono molti i livelli e i temi d\u2019analisi e Marta Spagnoli nelle sue grandi tele sceglie la bestia per parlare dell\u2019uomo e della sua pi\u00f9 profonda natura. La sua narrazione restituisce infatti l\u2019angoscia primordiale di questi ultimi anni, in cui il senso del limite si \u00e8 spinto verso nuovi confini: la stratificazione pittorica dei fondi e il suo immergersi \u2500 ed emergere \u2500 nel bianco sono la traccia di questo muoversi verso qualcosa che lascia segni ben presenti ma poco definibili. Per questa parte specifica dei dipinti ha un certo peso l\u2019interesse per le filosofie e le pratiche orientali, in cui il tutto e il niente si aprono a infiniti dialoghi che portano le immagini in una dimensione fuori dal tempo: i suoi animali, che siano singoli o in gruppo, guardando muso a muso lo spettatore, trasmettono questa tensione tra la corsa al tutto, la sosta e il tentativo di mimetizzarsi. Se per molti cicli di opere gli spunti sono letterari \u2500 come nel caso de <em>Il cacciatore celeste<\/em> di Roberto Calasso, cruciale per la serie <em>Scavenger<\/em> e il suo ragionamento sulla natura umana \u2500 la radice orientale che spesso viene riscontrata nella sua opera \u00e8 una componente in qualche modo organica, che non deriva da un percorso di studio strutturato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La incontro mentre sta lavorando alla mostra alla Galleria Continua di Parigi (19 gennaio &#8211; 19 marzo 2024): due grandi tele orizzontali sono terminate, mentre una verticale ha un disegno appena delineato. Sulle pareti trovo anche un dittico in fase di lavorazione e delle carte appese vicino alle opere: le chiedo di parlarmi del progetto espositivo che ha in mente e mi racconta di un lavoro concepito in maniera complessiva e coerente, in cui la sfida \u00e8 anche nelle dimensioni \u2500 lei predilige i formati ampi ma gli spazi a disposizione sono labirintici. La presenza dell\u2019animale \u00e8 centrale nella visione che sta mettendo a punto, ma non \u00e8 fine a s\u00e9 stessa e si inserisce nel tema di una natura intesa come fusione di elementi materiali, organici, formali, segnici, sociali e spirituali. La iena, una figura repulsiva perch\u00e9 violenta e approfittatrice, \u00e8 la specie che ha scelto come metafora dell\u2019uomo: insieme a queste fiere in movimento sulla superficie dell\u2019opera, vi sono lavori pi\u00f9 piccoli come il dittico in cui filamenti naturali sembrano descrivere in maniera estremamente ravvicinata l\u2019essenza e il movimento biologico di un corpo organico \u2500 che sia naturale, animale o umano. Le carte in polvere di pietra parzialmente idrorepellenti della serie<em> Origin<\/em> tendono invece all\u2019assorbimento della figura e sfidano, tra sperimentazione tecnica e mancanza di controllo, l\u2019emergere delle immagini dalla materia. Affiancati e posti in dialogo, questi elementi costruiscono un discorso profondo: forme diverse di linguaggio pittorico, trattamento del segno, rapporto tra immagine e sfondo, visione e architettura sono impiegati per toccare in vario modo quell\u2019umano senso del tempo che unisce individuo, animale e cosmo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insieme a questi lavori ne vedo altri di matrice plastica: la forma nasce dal vuoto che si crea quando i palmi di due mani si accostano in gesto di preghiera. Il senso di questo corpo mi \u00e8 chiaro \u2500 e lo trovo coerente con gli altri pieni e vuoti di cui parla il suo lavoro \u2500 ma la composizione che ha in mente non mi convince del tutto. Vedendo le immagini della mostra allestita, noto per\u00f2 che l\u2019artista ha ben risolto la tensione tra la differenza dei materiali (ottone e argille allo stato grezzo) la quantit\u00e0 dei pezzi (abbondante, ma non eccessiva) e la loro distribuzione nello spazio: la natura della forma e il bilico che ogni elemento porta con s\u00e9 aggiunge qualcosa al suo ragionamento sulla natura umana. In generale, credo che la forza della sua visione risieda sia nella competenza tecnica e nella sfida che conduce all\u2019interno del linguaggio pittorico, sia nella capacit\u00e0 di risvegliare aggressivit\u00e0 e bellezza, delicatezza e sostanza, presenza e immaginazione, dettaglio e monumentalit\u00e0, potenza e fragilit\u00e0, materia e niente.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2_MartaSpagnolifoto-dell_artista.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2_MartaSpagnolifoto-dell_artista-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37769\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2_MartaSpagnolifoto-dell_artista-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2_MartaSpagnolifoto-dell_artista-300x225.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2_MartaSpagnolifoto-dell_artista-768x576.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2_MartaSpagnolifoto-dell_artista.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto dell&#8217;artista<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3_MartaSpagnoli_foto-dell_artista.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3_MartaSpagnoli_foto-dell_artista-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37771\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3_MartaSpagnoli_foto-dell_artista-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3_MartaSpagnoli_foto-dell_artista-300x225.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3_MartaSpagnoli_foto-dell_artista-768x576.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3_MartaSpagnoli_foto-dell_artista.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto dell&#8217;artista<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona 1994Vive e lavora a Venezia e a MestreStudio visit di Elena Forin16 marzo 2024 Ho incontrato Marta Spagnoli dopo averla intravista nel corso del mio incontro con Chiara Enzo, con cui condivide lo studio insieme ad altre due instancabili sperimentatrici della pittura, Marta Naturale e Laura Omacini. Il testo di Elisa Carollo parla in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":37773,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[208],"tags":[374,340,230],"class_list":["post-37767","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-panorama","tag-studio-visit-2-0","tag-panorama","tag-studio-visit"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37767","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37767"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37767\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37773"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37767"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37767"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37767"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}