{"id":36320,"date":"2023-12-31T09:00:00","date_gmt":"2023-12-31T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=36320"},"modified":"2023-12-27T09:36:57","modified_gmt":"2023-12-27T08:36:57","slug":"letizia-scarpello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/letizia-scarpello\/","title":{"rendered":"Letizia Scarpello"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pescara 1989<br>Vive e lavora a Pescara e a Torino<br>Studio visit di Osservatorio Futura (Francesca Disconzi, Federico Palumbo)<br>31 dicembre 2023<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Letizia Scarpello nasce a Pescara e si forma a Milano. Il suo percorso multidisciplinare parte dall\u2019interesse per il tessuto e per il design di moda, frequentando il triennio all\u2019Istituto Marangoni. Dopo un\u2019esperienza a Londra, decide di ampliare il raggio d\u2019azione della sua ricerca e, rientrata a Milano, si iscrive al corso di scenografia presso l\u2019Accademia di Brera, avvicinandosi definitivamente all\u2019arte visiva grazie ad alcuni docenti e alla fascinazione per Antonin Artaud. Tra i suoi vari spostamenti c\u2019\u00e8 anche un soggiorno a Torino, citt\u00e0 che ha particolarmente segnato il suo percorso artistico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scarpello fa parte del collettivo SenzaBagno, un artist-run space ben radicato sul territorio di Pescara.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lavoro dell\u2019artista presenta un interesse e un&#8217;analisi sul luogo, nonch\u00e9 sulla relazione che intercorre tra quest&#8217;ultimo e il corpo del fruitore. Il risultato \u00e8 spesso un dialogo tra pieni e vuoti, che parte dal disegno, per poi svilupparsi nella formalizzazione scultorea del segno, nello spazio tridimensionale. Ci\u00f2 \u00e8 evidente nelle opere<em> The Beauties e The Beauties #2<\/em>, 2017 in cui alcuni cilindri in gommapiuma provocano reazioni quasi opposte, un invito alla manipolazione e all\u2019interazione e, allo stesso tempo, un intralcio al movimento; in entrambi i lavori \u00e8 tuttavia presente l\u2019invito a maturare una maggiore consapevolezza della propria presenza e posizione nello spazio. Spesso questo interesse porta l\u2019artista ad avvicinarsi a luoghi abbandonati o caduti in disuso, in cui tracce di vita passata si sovrappongono all\u2019immobilit\u00e0 del presente (<em>Freschi pensieri<\/em>, 2021).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La formalizzazione di Scarpello \u00e8, negli interventi site-specific, sintetica e pulita: un lavoro \u2018per sottrazione\u2019, \u2018ecologico\u2019, attento cio\u00e8 a evocare una precisa narrazione, tramite gesti minimi. Un esempio in tal senso \u00e8 l\u2019installazione<em> Idiotes<\/em>, 2020, in cui l\u2019artista dialoga con Pereto e i suoi cittadini, unicamente attraverso piccoli triangoli in tessuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La non-invasione del luogo e l\u2019attivazione di un meccanismo percettivo, mediante segni morbidi e liberi, rimandano a un vero e proprio accompagnamento nella fruizione, mai aggressivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ecologia della forma messa in atto da Scarpello, che Elio Grazioli definirebbe l\u2019<em>Infrasottile, <\/em>ci pare essere una modalit\u00e0 interessante nel panorama artistico attuale. Si tratta, parafrasando, di una presenza\/assenza al limite; della possibilit\u00e0 reale in bilico tra percezione discernibile e il suo opposto, in una sorta di terza via alternativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella produzione pi\u00f9 recente di Scarpello, il rapporto con lo spazio e i fruitori \u00e8 tuttavia cambiato: se nei lavori precedenti si poteva percepire ancora l&#8217;influenza del teatro e una volont\u00e0 di dialogo con il corpo, nell\u2019ultimo anno vi \u00e8 la ricerca di una maggiore autonomia per l\u2019opera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Torino, in un contesto di residenza e in dialogo con alcune realt\u00e0 produttive del territorio, l\u2019artista progetta uno dei suoi primi lavori non site-specific (<em>Attraverso<\/em>, 2023) in cui strutture taglienti e appuntite come lance rompono la forma. Per la prima volta, l&#8217;installazione viene esposta con una serie di disegni dal tratto estremamente delicato, quasi illeggibile, in contrapposizione alla durezza dell\u2019installazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli interventi ecologici e la mancanza di \u2018effetti speciali\u2019 potrebbero essere letti come elementi critici su cui prestare attenzione per costruire un lavoro maggiormente \u2018solido\u2019 e durevole. In realt\u00e0, si tratta di una volont\u00e0 dichiarata fin da subito dall\u2019artista, interessata piuttosto alla costruzione di un\u2019identit\u00e0 riconoscibile e a una povert\u00e0 dei materiali che tiene in considerazione l\u2019importante tradizione italiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attenzione che Scarpello pone nei confronti di ci\u00f2 che \u00e8 gi\u00e0 stato definito <em>infrasottile<\/em> ci appare un punto di forza: lontana dall\u2019analisi di immagini, la sua, piuttosto, \u00e8 una creazione di immaginari che punta sulla delicatezza della forma; un\u2019operazione in grado di riattivare la nostra percezione corporea e spaziale. Inoltre, l\u2019uso quasi pittorico del colore, presente in tutti i lavori dell\u2019artista, ci appare un ulteriore elemento di valore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b_LetiziaScarpello_Foto-di-Limoon-Studio.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b_LetiziaScarpello_Foto-di-Limoon-Studio-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36330\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b_LetiziaScarpello_Foto-di-Limoon-Studio-683x1024.jpg 683w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b_LetiziaScarpello_Foto-di-Limoon-Studio-200x300.jpg 200w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b_LetiziaScarpello_Foto-di-Limoon-Studio-768x1152.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b_LetiziaScarpello_Foto-di-Limoon-Studio-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b_LetiziaScarpello_Foto-di-Limoon-Studio.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Limoon Studio<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/c_LetiziaScarpello_Foto-di-Limoon-Studio.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"682\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/c_LetiziaScarpello_Foto-di-Limoon-Studio-682x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36332\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/c_LetiziaScarpello_Foto-di-Limoon-Studio-682x1024.jpg 682w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/c_LetiziaScarpello_Foto-di-Limoon-Studio-200x300.jpg 200w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/c_LetiziaScarpello_Foto-di-Limoon-Studio-768x1153.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/c_LetiziaScarpello_Foto-di-Limoon-Studio-1023x1536.jpg 1023w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/c_LetiziaScarpello_Foto-di-Limoon-Studio.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 682px) 100vw, 682px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Limoon Studio<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pescara 1989Vive e lavora a Pescara e a TorinoStudio visit di Osservatorio Futura (Francesca Disconzi, Federico Palumbo)31 dicembre 2023 Letizia Scarpello nasce a Pescara e si forma a Milano. 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