{"id":36291,"date":"2023-12-28T09:00:00","date_gmt":"2023-12-28T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=36291"},"modified":"2023-12-27T09:24:07","modified_gmt":"2023-12-27T08:24:07","slug":"francesco-pacelli-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/francesco-pacelli-2\/","title":{"rendered":"Francesco Pacelli"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perugia 1988<br>Vive e lavora a Milano<br>Studio visit di Elisa Carollo<br>28 dicembre 2023<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Francesco Pacelli esplora da tempo i processi alchemici di trasformazione della materia, formalizzandoli attraverso <em>media<\/em> diversi. Come notava Edoardo De Cobelli nel precedente studio visit, Pacelli porta avanti la sua ricerca con un rigore metodologico che \u00e8 quasi scientifico, come rivela anche la tassonomia di materiali assiduamente studiati. Fin dal primo incontro, questo era uno degli aspetti che mi aveva affascinato; tuttavia, osservando la sua produzione pi\u00f9 recente mi ha incuriosito come l\u2019artista stesse spingendo in profondit\u00e0 le sue speculazioni in quella che pare non solo una ricerca sui materiali a fini estetici e artistici, ma piuttosto un\u2019indagine ontologica sulle essenze e sulla struttura stessa del reale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando ci incontriamo per parlare dei suoi ultimi lavori in mostra a Londra da <em>Des Bains<\/em>, Pacelli confessa come ci sia stato pi\u00f9 di un anno di ricerca, innanzitutto sui materiali e le loro propriet\u00e0, per espanderne le possibilit\u00e0 in termini di forme e associazioni del tutto inaspettate. Le interrelazioni tra natura, artificio e storie cosmiche sono da sempre al centro della sua ricerca, in uno studio della forma intesa innanzitutto come processo, fenomenologia in atto, pi\u00f9 che qualcosa plasmato dall\u2019artista \u2500 un approccio che rimanda in qualche modo all\u2019insegnamento della stessa Arte povera. Non stupisce che Pacelli sia stato assistente di Roberto Cuoghi, condividendo con il medesimo un approccio alla pratica artistica basato su ricerca e processo, nell\u2019esplorare possibilit\u00e0 alternative di coesistenza fra storia umana, civilizzazione e natura. Questa tensione fra intervento antropico e cicli naturali \u00e8 tema centrale in molte pratiche contemporanee che cercano di immaginare possibilit\u00e0 di coesistenza e collaborazione alternative fra uomo e natura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricerca di Pacelli pare tuttavia avere intrapreso ad oggi vie ancor pi\u00f9 filosofiche ed esistenziali, nel sondare il senso del reale, fra teorie plausibili e immaginifiche. Come l\u2019artista stesso osserva, aldil\u00e0 delle presenze fisiche che ci circondano, la nostra concezione della realt\u00e0 \u00e8 permeata dalla relativit\u00e0, che dipende dalle nostre capacit\u00e0 attuali di percepirla, spiegarne i fenomeni e poi descriverla sulla base degli strumenti, dei codici linguistici e dei valori che abbiamo a disposizione ad oggi, ma che sono in costante, possibile evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le nuove opere sono concepite da Pacelli come un arcipelago di corpi che fluttuano fra materia e antimateria: <em>Utopia<\/em>, forma nello spazio un ecosistema multimaterico in cui utopia e ucronia si mescolano, configurandosi come un paesaggio unitario, sebbene rifiuti ogni lettura prestabilita, apparendo, piuttosto, in potenziale costante mutazione. L\u2019intera serie vuole riflettere su come la nozione di utopia sia cambiata nel tempo: traendo ispirazione dal trattato di Tommaso Moro, questo insieme di forme si manifesta nello spazio generando \u00abpossibili scenari alternativi legati a modelli sociali che, similmente, cercano costantemente di realizzarsi, fallendo per\u00f2 nella loro attualizzazione\u00bb. Le opere si configurano di fatto come modelli fenomenologici che sfiorano l\u2019incomprensibile, ma sono al contempo gi\u00e0 estremamente reali nella loro presenza. In questi nuovi lavori si evidenzia un\u2019interessante tensione crescente anche fra intervento antropico e natura: strutture rigidamente geometriche contengono corpi dalle morfologie quasi geologiche e informi che resistono, nelle loro irregolarit\u00e0, a ogni costruzione esterna sia fisica che linguistica. Cos\u00ec come si sta definendo ad oggi, la ricerca di Pacelli pare pi\u00f9 vicina a un&#8217;ontologia delle cose nello stato attuale della civilizzazione, tradotta in opere che risultano incarnazione di fenomenologie possibili di un \u201creale\u201d sospeso fra spazio e tempo e, per questo, in qualche modo universale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa dimensione sempre pi\u00f9 filosofica rischia di rendere il suo lavoro sempre pi\u00f9 cripticamente astratto e, seppur mantenendosi in una dimensione di misteriosa e visionaria fenomenologia, pu\u00f2 risultare ostico e difficilmente accessibile per gran parte del pubblico attuale, abituato a esperienze visive ed estetiche molto pi\u00f9 dirette.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Navigando tra micro e macrocosmo, ad esempio identificando i principi di simmetria perfetta \/ leggera asimmetria, Pacelli mette in scena situazioni che costringono a ridiscutere la struttura delle cose e della natura della percezione come profondamente instabile e intrinsecamente relativa. Un\u2019indagine sicuramente rilevante in un momento storico e sociale dove i confini fra realt\u00e0 e irrealt\u00e0, tra natura e civilt\u00e0, fra immaginabile e materiale sono messi sempre pi\u00f9 in discussione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/2_FrancescoPacelli_foto-Studio-Adamson.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"819\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/2_FrancescoPacelli_foto-Studio-Adamson-1024x819.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36301\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/2_FrancescoPacelli_foto-Studio-Adamson-1024x819.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/2_FrancescoPacelli_foto-Studio-Adamson-300x240.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/2_FrancescoPacelli_foto-Studio-Adamson-768x614.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/2_FrancescoPacelli_foto-Studio-Adamson.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto Studio Adamson<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/3_FrancescoPacelli.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"819\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/3_FrancescoPacelli-1024x819.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36305\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/3_FrancescoPacelli-1024x819.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/3_FrancescoPacelli-300x240.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/3_FrancescoPacelli-768x614.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/3_FrancescoPacelli.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perugia 1988Vive e lavora a MilanoStudio visit di Elisa Carollo28 dicembre 2023 Francesco Pacelli esplora da tempo i processi alchemici di trasformazione della materia, formalizzandoli attraverso media diversi. 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