{"id":36026,"date":"2023-12-09T09:00:00","date_gmt":"2023-12-09T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=36026"},"modified":"2023-12-06T09:35:52","modified_gmt":"2023-12-06T08:35:52","slug":"idem-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/idem-studio\/","title":{"rendered":"IDEM Studio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Collettivo fondato a Torino nel 2015 da Ruggero Baragliu (Nuoro 1987), Samuele Pigliapochi (Jesi 1987), Angelo Spatola (Torino 1987)<br>Studio visit di Osservatorio Futura (Francesca Disconzi, Federico Palumbo)<br>9 dicembre 2023<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">IDEM Studio si materializza dall\u2019unione delle ricerche dei pittori Ruggero Baragliu, Samuele Pigliapochi e Angelo Spatola. I primi due si conoscono a Torino durante il biennio specialistico in Accademia, mentre il terzo subentra successivamente quando inizia a condividere lo studio con Baragliu. I tre artisti iniziano fin da subito a condividere riflessioni sul dato pittorico, sull\u2019immagine e sull\u2019ossessione per essa, rintracciando dei punti in comune nel modo di intendere la pratica artistica. Si tratta di un avvicinamento mosso da interessi di ricerca affini e dal fatto che, subito dopo il periodo di formazione, i tre artisti si trovano senza riferimenti esterni con cui identificarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I lavori di IDEM Studio sono realizzati a sei mani con il fine di distruggere e ricomporre le immagini, coerentemente con l\u2019attitudine dei singoli artisti che compongono questa entit\u00e0. Una pratica che non si esaurisce unicamente nell\u2019accostare elementi che caratterizzano le singole ricerche, ma si compie nel raggiungimento di una progettualit\u00e0 naturale e condivisa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nello specifico, Baragliu parte da una rielaborazione dell\u2019immagine in digitale riportata su tela, in un continuo palleggiamento tra l\u2019originale e la sua distorsione. L\u2019artista considera la superficie pittorica come un paesaggio in cui il fruitore pu\u00f2 trovare e percorrere diverse vie. Spatola usa una pittura \u2013 pretesto, fatta principalmente di smalti su tela e accostata ad altri materiali come, ad esempio, piccoli coriandoli di carta. Anche in questo caso \u00e8 riscontrabile un interesse per la distruzione dell\u2019immagine e per il gesto pittorico: l\u2019artista mette in atto un processo che consiste nell\u2019accostare due tele diverse destrutturate, dando vita a un terzo risultato inedito. Pigliapochi lavora, invece, sulla cancellazione della forma al fine di proporre nuove ipotesi costruttive, contrapponendo la sua pratica alla figurazione e all\u2019oppressione visiva che, per lui, deriva dalla riconoscibilit\u00e0 di un&#8217;immagine. Si tratta dunque di un lavoro al limite tra il disfacimento e la conservazione della forma, tra caos e controllo che accomuna i tre artisti e che ritroviamo nella pratica condivisa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una progettualit\u00e0 come quella di IDEM Studio ha per noi un grande valore nell\u2019ambito della ricerca attuale. Si tratta di un lavoro che coglie in modo puntuale la frenesia del contemporaneo e della sovrapproduzione (e sovrabbondanza) di immagini, cercando di aggiungere un nuovo significato e fornendo inediti percorsi all\u2019interno di esse. Inoltre, si tratta probabilmente di un <em>unicum<\/em> nel panorama nazionale per la centralit\u00e0 del tema, gi\u00e0 affrontato da Deleuze, della \u201cdeterritorializzazione\u201d, ossia dell\u2019idea di fare posto all\u2019altro cedendo terreno, prassi in totale contrapposizione all&#8217;individualit\u00e0 e autorialit\u00e0 della pratica artistica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I lavori prodotti nell\u2019ultimo anno presentano intarsi su legno talmente delicati da sembrare collage realizzati a partire da ritagli di tela, recuperati da opere distrutte in precedenza (<em>Nature morte<\/em>, 2023). Realizzati in diverse dimensioni, raffigurano molteplici composizioni di natura morta. In queste opere \u00e8 palpabile l\u2019influenza di tanta pittura del passato e un costante esercizio pittorico, che si accompagna nuovamente alla riflessione sull\u2019immagine e sulla distruzione e ricostruzione della forma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dall\u2019unione di tre diverse progettualit\u00e0 possono nascere numerose suggestioni che tuttavia non necessariamente vengono poi indagate, morendo o riducendosi al solo display di mostra. Questo fattore potrebbe evidenziare un punto di debolezza all\u2019interno della pratica di IDEM studio, sul quale varrebbe la pena soffermarsi per approfondire <em>incipit<\/em> non ancora del tutto emersi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non possono essere riscontrate evidenti debolezze di metodo in una pratica cos\u00ec naturale e consolidata. L\u2019unicit\u00e0 del progetto e la naturalezza con cui questo evolve, insieme alla capacit\u00e0 tecnica di ogni singolo artista e che trova nel momento di fusione e trasmutazione in IDEM Studio il suo massimo potenziale, sono sintomi di una ricerca genuina e ispiratrice.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b_IDEM-Studio_Foto-di-Davide-D_Ambra.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b_IDEM-Studio_Foto-di-Davide-D_Ambra-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36044\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b_IDEM-Studio_Foto-di-Davide-D_Ambra-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b_IDEM-Studio_Foto-di-Davide-D_Ambra-300x300.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b_IDEM-Studio_Foto-di-Davide-D_Ambra-150x150.jpg 150w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b_IDEM-Studio_Foto-di-Davide-D_Ambra-768x768.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b_IDEM-Studio_Foto-di-Davide-D_Ambra.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Davide D&#8217;Ambra<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/c_IDEM-Studio_Foto-di-Davide-D_Ambra.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/c_IDEM-Studio_Foto-di-Davide-D_Ambra-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36046\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/c_IDEM-Studio_Foto-di-Davide-D_Ambra-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/c_IDEM-Studio_Foto-di-Davide-D_Ambra-300x300.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/c_IDEM-Studio_Foto-di-Davide-D_Ambra-150x150.jpg 150w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/c_IDEM-Studio_Foto-di-Davide-D_Ambra-768x768.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/c_IDEM-Studio_Foto-di-Davide-D_Ambra.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Davide D&#8217;Ambra<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Collettivo fondato a Torino nel 2015 da Ruggero Baragliu (Nuoro 1987), Samuele Pigliapochi (Jesi 1987), Angelo Spatola (Torino 1987)Studio visit di Osservatorio Futura (Francesca Disconzi, Federico Palumbo)9 dicembre 2023 IDEM Studio si materializza dall\u2019unione delle ricerche dei pittori Ruggero Baragliu, Samuele Pigliapochi e Angelo Spatola. 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