{"id":36014,"date":"2023-12-06T09:00:00","date_gmt":"2023-12-06T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=36014"},"modified":"2023-12-06T09:34:24","modified_gmt":"2023-12-06T08:34:24","slug":"francesco-lauretta-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/francesco-lauretta-2\/","title":{"rendered":"Francesco Lauretta"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ispica 1964<br>vive e lavora a Firenze<br>Studio visit di Francesca Guerisoli<br>6 dicembre 2023<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attenzione che ho da tempo per l\u2019opera di Francesco Lauretta mi ha portato, nell\u2019ottobre 2021, a curarne la prima antologica museale, <em>Festival<\/em>. Lauretta fa leva su una straordinaria capacit\u00e0 tecnica nell\u2019uso della pittura e del disegno, allargando anche la propria azione alla dimensione ambientale realizzando installazioni con media diversi dominate, per\u00f2, da questi mezzi e interessa inoltre lo spazio delle relazioni con progetti partecipativi come la Scuola di Santa Rosa (con Luigi Presicce, dal 2017) e i Ritratti della morte (dal 2011). Proprio quest\u2019ultimo ciclo, in cui ritrae il pubblico, singolarmente, su un letto di una morte provvisoria, \u00e8 una delle azioni pi\u00f9 coinvolgenti a cui abbia preso parte. Qui, come in molte delle sue opere, la vita e la morte, nelle loro dimensioni corporee e spirituali, lo slancio cromatico gestuale unito agli affondi tenebrosi convivono in perfetto equilibrio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La produzione di Francesco Lauretta \u00e8 caratterizzata dalla libert\u00e0 con cui si serve del mezzo pittorico; va oltre la concezione dell\u2019immagine come problema della pittura, lavorando soprattutto sul gesto e la performativit\u00e0. Rifiuta sia le forme nostalgiche sia la pittura muscolare, collegandosi ad artisti internazionali che fanno leva su altri aspetti. Ne \u00e8 un esempio Camille Henrot nella mostra <em>Jus d\u2019Orange<\/em> allestita con la scrittrice Estelle Hoy, da poco conclusasi alla Fondazione ICA di Milano, che rifletteva sulla condizione dell\u2019umano attraverso un gioco dove il testo \u00e8 parte integrante del lavoro e che trova assonanza con la personale di Lauretta <em>Viral Impurity &#8211; Fake Inner<\/em>, in corso a Catania da Collica &amp; Partners, in cui alla pittura \u00e8 affiancato un testo narrativo qualificato come opera. La performativit\u00e0 e il corpo come pittura lo avvicinano alla boliviana Donna Huanca, i cui corpi dipinti e il passaggio su tela evocano tracce effimere del nostro tempo. Le sue sagome dipinte, che caratterizzano alcune mostre da oltre un anno, si avvicinano ai manichini dell\u2019egiziana-canadese di origine armena Anna Boghiguian, evidenziando una delle vie attraverso cui la pittura pu\u00f2 mostrarsi oltre la tela.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per diverso tempo, la produzione di Lauretta non ha avuto, a mio avviso, l\u2019attenzione che meritava, complice anche la ridefinizione costante che imprime al suo lavoro, che lo svincola da categorie preconfezionate. L\u2019autonomia di pensiero, nutrita da una pari curiosit\u00e0 per la sperimentazione artistica internazionale e la letteratura, ne alimenta l\u2019agilit\u00e0 nelle scelte. Non sempre riesce a trovare il sostegno economico per realizzare progetti gi\u00e0 definiti sulla carta, ma al tempo stesso si distingue per la generosit\u00e0 con cui partecipa a numerose situazioni non commerciali. Tra i suoi punti di forza vi \u00e8 la capacit\u00e0 di osare senza farsi condizionare dalla critica e da convenzioni accademiche. Alla richiesta, a mostra gi\u00e0 inaugurata, di rimuovere le bombole dipinte che, insieme alla tela, fanno parte di <em>Oxygen<\/em>, esposta nella mostra <em>Pittura italiana oggi<\/em> alla Triennale di Milano, ha risposto chiedendo la rimozione dell\u2019intera opera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la prima volta Lauretta ha un proprio studio, a Firenze. Se la sua produzione \u00e8 sempre stata ampia e rapida, ora conosce un\u2019ulteriore accelerazione, cos\u00ec che a un progetto espositivo articolato ne succede immediatamente un altro. Attualmente sta lavorando a una serie di opere che costituiranno la mostra <em>Grigio contemporaneo <\/em>alla Galleria Bonelli di Milano, prevista per gennaio 2024. La mostra \u00e8 concepita come un <em>unicum<\/em> e genera dalle riflessioni del filosofo tedesco Peter Sloterdijk, che parte da una citazione di Paul C\u00e9zanne: \u00abFinch\u00e9 non si \u00e8 dipinto un grigio, non si \u00e8 pittori\u00bb. La necessit\u00e0 avvertita da tempo di realizzare un progetto espositivo utilizzando solo gradazioni di grigio ha trovato una spinta decisiva con l\u2019uscita dell\u2019ultimo saggio del filosofo, intitolato <em>Grigio. Il colore della contemporaneit\u00e0<\/em> (Marsilio 2023). I soggetti sono spesso gli artisti, ripresi in momenti di vita comune, soprattutto nel corso delle residenze, tratti dalla sua memoria personale. Come nella mostra personale <em>Due volte<\/em>, alla Galleria Bonelli nel 2018, in cui nel rifacimento di una selezione di suoi dipinti di anni precedenti conduceva una riflessione intorno all\u2019idea di pittura, anche qui intende riflettere sul mezzo, in questo caso attraverso un ricordo del colore.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/2_FrancescoLauretta.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/2_FrancescoLauretta-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36016\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/2_FrancescoLauretta-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/2_FrancescoLauretta-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/2_FrancescoLauretta-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/2_FrancescoLauretta.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/3_FrancescoLauretta.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/3_FrancescoLauretta-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36018\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/3_FrancescoLauretta-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/3_FrancescoLauretta-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/3_FrancescoLauretta-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/3_FrancescoLauretta.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ispica 1964vive e lavora a FirenzeStudio visit di Francesca Guerisoli6 dicembre 2023 L\u2019attenzione che ho da tempo per l\u2019opera di Francesco Lauretta mi ha portato, nell\u2019ottobre 2021, a curarne la prima antologica museale, Festival. 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