{"id":36004,"date":"2023-12-05T09:00:00","date_gmt":"2023-12-05T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=36004"},"modified":"2023-12-04T12:54:33","modified_gmt":"2023-12-04T11:54:33","slug":"post-disaster","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/post-disaster\/","title":{"rendered":"Post Disaster"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Collettivo fondato nel 2018 a Taranto da Gabriele Leo, Gabriella Mastrangelo, Grazia Mappa, Peppe Frisino<br>Studio visit di Elisa Carollo<br>5 dicembre 2023<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Post Disaster \u00e8 un collettivo italiano interdisciplinare che ha deciso di abbracciare un\u2019estetica ibrida, che estende la pratica artistica a pratica sociale e a laboratorio collettivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo spazio pubblico \u00e8 una piattaforma privilegiata nell\u2019agire estetico e progettuale. Tale spazio viene infatti definito e assume significato attraverso le persone che vi abitano, transitano, operano e ne assumo poi vera consapevolezza solo in momenti di rappresentazioni collettive, che offrono alla societ\u00e0 una piattaforma per presentarsi, come da sempre con le sagre e le feste popolari, le processioni religiose, le occupazioni, le rivolte in strada e perfino i rave.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nato da una serie di conversazioni e confronti su un rooftop del centro storico di Taranto, il gruppo \u00e8 alla base di una sorta di \u2018primavera pugliese\u2019, grazie anche a un \u2018rientro di cervelli\u2019 nella regione, attraverso fondi e grandi investimenti in vari settori operati negli ultimi anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Post Disaster Rooftop si definisce come piattaforma di ricerca incentrata sul sud del Mediterraneo e volta a generare operazioni di confronto per una riappropriazione critica della identit\u00e0 di luoghi e comunit\u00e0, e per una ridistribuzione delle risorse. In particolare, il collettivo pone il proprio focus sul Mediterraneo e sul concetto di disastro, per rivelare il disagio e il degrado presente in varie realt\u00e0, ma anche per prefigurare soluzioni future.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua ricerca si posiziona dunque in una interessante intersezione fra sociologia, psicologia, politica, architettura, urbanistica design ed estetica, trovando poi nell\u2019arte contemporanea quella visionariet\u00e0 e eccezionalit\u00e0 che legittima azioni performative e installazioni dal tono decisamente progressista se non rivoluzionario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ponendosi in qualche modo in continuit\u00e0 con l\u2019approccio teorico e metodologico del situazionismo e con la visionariet\u00e0 dei <em>radicals<\/em>, Post Disaster Rooftop opera una critica all\u2019idea stessa di progetto, in termini di autorialit\u00e0, monumentalit\u00e0 e assenza di quella necessaria flessibilit\u00e0 che permette il confronto con un tessuto sociale e culturale in continua evoluzione. La costruzione condivisa di architetture effimere permette piuttosto di far emergere potenzialit\u00e0 dello spazio in maniera reversibile, creando esperimenti di futuro possibile che non necessitano di grandi economie e risorse, se non la partecipazione di un pubblico a momenti di coprogettazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pratica dell\u2019occupazione dello spazio pubblico, e in particolare dei tetti di edifici storici, diventa per esempio occasione per un cambio di prospettiva sulla citt\u00e0, sullo spazio comune, e quindi di analisi e consapevolezza del proprio ruolo in essa, del significato e valore di quei luoghi all\u2019interno della geografia personale e condivisa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento del nostro incontro il collettivo si stava confrontando con l\u2019elaborazione del progetto per la prima Biennale di Malta: qui, nella primavera del 2024, agir\u00e0 in un luogo di La Valletta dalla forte connotazione storica e politica come il Forte Sant\u2019Elmo, con un\u2019azione collettiva che permetter\u00e0 alla popolazione locale di riappropriarsi di quel luogo e della sua identit\u00e0 e valore nella geografia cittadina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Data la particolare natura della pratica di Post Disaster, parte dei progetti sono oggi il risultato di commissioni che esulano perlopi\u00f9 dai consueti circoli e luoghi dell\u2019arte e si avvalgono di operazioni di autofinanziamento o attraverso fondi regionali, nazionali e soprattutto europei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019idea \u00e8 che anche i progetti stessi possano essere occasioni per una ridistribuzione dei fondi da aree pi\u00f9 agiate al sud-europeo, territorio privilegiato di azione e riflessione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La dimensione ibrida, multidisciplinare e aperta della ricerca di Post Disaster rende difficile qualunque incasellamento del collettivo in categorie precise e quindi il conseguente riconoscimento all\u2019interno del sistema dell\u2019arte contemporanea, limitando in parte le possibilit\u00e0 di finanziamento ed esposizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio questa multidimensionalit\u00e0 estende per\u00f2 anche le possibilit\u00e0 operative a pi\u00f9 contesti, permettendo alla pratica del collettivo di avere un impatto effettivo sulle comunit\u00e0 e i territori dove agisce, creando importanti momenti di coscienza individuale e collettiva.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/b_PostDisaster_foto-Gabriele-Fanelli.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" 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Quecchia DSL Studio<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Collettivo fondato nel 2018 a Taranto da Gabriele Leo, Gabriella Mastrangelo, Grazia Mappa, Peppe FrisinoStudio visit di Elisa Carollo5 dicembre 2023 Post Disaster \u00e8 un collettivo italiano interdisciplinare che ha deciso di abbracciare un\u2019estetica ibrida, che estende la pratica artistica a pratica sociale e a laboratorio collettivo. 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