{"id":35900,"date":"2023-12-02T09:00:00","date_gmt":"2023-12-02T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=35900"},"modified":"2023-11-30T10:24:43","modified_gmt":"2023-11-30T09:24:43","slug":"alice-paltrinieri-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/alice-paltrinieri-2\/","title":{"rendered":"Alice Paltrinieri"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma 1987<br>Vive e lavora a Roma<br>Studio visit di Marco Bassan<br>2 dicembre 2023<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il precedente studio visit di Daniela Trincia ha evidenziato come Alice Paltrinieri si trovi in un momento di passaggio della propria pratica artistica. Fortemente coinvolta nell\u2019esplorazione di modalit\u00e0 innovative per mappare le relazioni umane, l\u2019artista si trova a dover affrontare una sfida importante per il proprio lavoro, capire cio\u00e8 come formalizzare la propria pratica intangibile e tecnologica e come sviluppare narrazioni che possano dialogare con un pubblico pi\u00f9 ampio. Questo secondo studio visit parte da queste domande aperta per esplorare l\u2019evoluzione del suo lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La costellazione di artisti cui Paltrinieri si ispira nel corso della sua ricerca \u00e8 ampia e frammentata. La capacit\u00e0 di coniugare il fascino per la tecnologia e l\u2019interesse per lo sviluppo di consapevolezza all&#8217;interno delle relazioni umane, l\u2019ha portata a spaziare tra artisti che si occupano di installazioni site-specifc e di pratiche performative. Rachel Whiteread \u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti riferimenti nella costruzione di un linguaggio interiore, per la capacit\u00e0 di coniugare l\u2019intimit\u00e0 della casa con la maestosit\u00e0 di interventi su grande scala; in maniera pi\u00f9 filosofica Tom\u00e1s Saraceno \u00e8 fonte di ispirazione per il modo in cui connette il microscopico con il macroscopico, e per la sua ricerca sulla complessit\u00e0. Altri riferimenti pi\u00f9 performativi sono Marina Abramovic, in modo particolare per la sua indagine sulla perdita di controllo nella performance <em>Rhythm 0<\/em> a Napoli, Bruce Nauman per il lavoro sulla presenza\/assenza, e Anne Imhof per la sua estetica contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo lavoro, intersecando azioni performative, nuove tecnologie e pratiche relazionali, tenta di afferrare con strumenti raffinati una realt\u00e0 estremamente complessa che difficilmente viene colta da forme di rappresentazioni bidimensionali o scultoree. Al contempo l\u2019artista indaga modalit\u00e0 inedite di restituzione e di documentazione del lavoro performativo e relazionale che possono diventare a loro volta opere d\u2019arte capaci di produrre una forza simbolica e di condensare il lavoro svolto a monte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricerca di Paltrinieri riesce a coniugare una poetica interiore particolarmente caotica e generativa con un linguaggio contemporaneo sia nell\u2019estetica che negli strumenti di rappresentazione utilizzati e il desiderio di ridurre al minimo la propria presenza autoriale e la capacit\u00e0 di mettere in connessione diversi mondi e diverse competenze professionali le permette di realizzare progetti complessi e innovativi dal risultato spesso inaspettato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli ultimi progetti realizzati le hanno permesso di definire in maniera rigorosa una propria metodologia lavorativa e di strutturare con precisione un processo creativo capace di formalizzare, nello spazio e nel tempo, le relazioni umane che vengono esplorate nel suo lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento sta sviluppando una collaborazione con il cementificio Colacem con il quale ha realizzato un\u2019installazione per la Biennale di Gubbio fatta di diverse tappe: una residenze in azienda, un\u2019azione performativa durante l\u2019inaugurazione che coinvolge il pubblico e i dipendenti aziendali e un\u2019installazione all\u2019interno del loggiato di Palazzo Ducale per l\u2019intera durata della Biennale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre a raccontare le connessioni sociali tra le persone, la sua ricerca si \u00e8 ampliata integrando suggestioni intime gi\u00e0 presenti nel suo lavoro iniziale, come nel progetto <em>TRAUMCLUB<\/em> che esplora la dimensione onirica del visitatore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La curiosit\u00e0 e la dinamicit\u00e0 della sua ricerca e l\u2019utilizzo di tecnologie sempre in evoluzione possono portare l\u2019artista a cambiare troppo rapidamente il <em>medium<\/em> di rappresentazione del proprio lavoro che pu\u00f2 risultare, quindi, poco riconoscibile al pubblico. Inoltre i progetti che realizza richiedono spesso grandi dimensioni e una progettualit\u00e0 che coinvolge professionalit\u00e0 differenti e tecnologie particolarmente all\u2019avanguardia e questi vincoli, se non sono ben progettati, possono rappresentare un freno allo sviluppo della sua ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricerca di Paltrinieri ha la capacit\u00e0 di adattarsi a spazi, narrazioni e pubblici molto differenti tra loro e la sua poetica interiore, se accudita e ascoltata, \u00e8 in grado di tracciare un sottile filo rosso che congiunge fra loro le varie opere mostrando con forza la capacit\u00e0 che ha di registrare, formalizzare e restituire trasformate le necessit\u00e0 individuali e collettive del pubblico e dei partner con cui lavora.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/3_AlicePaltrinieri.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"819\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/3_AlicePaltrinieri-819x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35910\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/3_AlicePaltrinieri-819x1024.jpg 819w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/3_AlicePaltrinieri-240x300.jpg 240w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/3_AlicePaltrinieri-768x960.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/3_AlicePaltrinieri.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/2_AlicePaltrinieri.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/2_AlicePaltrinieri-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35912\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/2_AlicePaltrinieri-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/2_AlicePaltrinieri-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/2_AlicePaltrinieri-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/2_AlicePaltrinieri.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma 1987Vive e lavora a RomaStudio visit di Marco Bassan2 dicembre 2023 Il precedente studio visit di Daniela Trincia ha evidenziato come Alice Paltrinieri si trovi in un momento di passaggio della propria pratica artistica. 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