{"id":35770,"date":"2023-11-25T09:00:00","date_gmt":"2023-11-25T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=35770"},"modified":"2023-11-27T14:41:00","modified_gmt":"2023-11-27T13:41:00","slug":"iva-lulashi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/iva-lulashi-2\/","title":{"rendered":"Iva Lulashi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tirana 1988<br>Vive e lavora a Milano<br>Studio visit di Elisa Carollo<br>25 novembre 2023<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pratica di Iva Lulashi ha esplorato per anni i territori della sensualit\u00e0, dell\u2019erotismo e delle rappresentazioni di essi. Le sue opere vivono spesso nel limbo fra ricordo e fantasia e in una tensione fra piacere, desiderio, pericolo di possesso e di controllo. Una tensione che \u00e8 alla base della pulsione erotica, spesso esplorata con libert\u00e0 e nella sua naturalezza, ma anche nelle sue distorsioni, rivelando le dinamiche che la governano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si \u00e8 gi\u00e0 scritto, nel precedente studio visit a cura di Giacinto Di Pietrantonio e di Adrian Paci, di come la pittura dell\u2019artista sia partita dalla narrazione del passato del proprio Paese, in un\u2019operazione di appropriazione e risemantizzazione di immagini di propaganda del regime comunista albanese, dal video alla tela. Tuttavia, poco si \u00e8 scritto di come l\u2019artista sia arrivata a tale narrativa visiva, un\u2019esperienza che affonda nel suo inconscio personale e su cui ho voluto maggiormente indagare: il punto di vista di una giovane donna alle prese con i filtri visivi del patriarcato. Come Iva ha raccontato, quando \u00e8 arrivata in accademia un professore l\u2019ha forzata a confrontarsi con la rappresentazione della figura maschile. Da qui, di fatto, \u00e8 iniziata la rappresentazione del padre da parte dell\u2019artista: una figura maschile adulta, persa troppo presto, pochi anni dopo l\u2019arrivo in Italia, per capirne davvero identit\u00e0 e storia. Una figura delicata a livello psicologico, emotivo e quindi anche dal punto di vista della sua rappresentazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il confronto con il passato recente del suo Paese, precedentemente descritto, \u00e8 iniziato da una riscoperta personale e molto intima attraverso fotografie e documenti visivi di un archivio familiare, per poi estendersi e scoprire una parte non ancora elaborata di s\u00e9, in termini di percorso non solo identitario, ma anche emotivo ed esistenziale. Parlare delle relazioni di genere, soprattutto oggi, significa, infatti, anche indagare i modelli di uomo e di donna che ci portiamo dentro, mutuati tanto dalla storia personale che dai rapporti e dalla cultura in cui viviamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019opera di Iva Lulashi si configura quindi come una valida testimonianza delle dinamiche sociali e narrative del passato recente dell\u2019Albania ma, a mio parere, anche dell\u2019Italia e dell&#8217;Europa, perlomeno delle loro ultime generazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua riflessione si svolge in una singolare intersezione storico-culturale che connette Paesi dell\u2019ex blocco sovietico e l\u2019Italia a confrontarsi con i primi flussi migratori. Da una realt\u00e0 di controllo sociale e di censura da parte del regime albanese, da cui \u00e8 fuggita al seguito della propria famiglia, a quella dell\u2019Italia in piena era berlusconiana, apparentemente liberale ma ancora chiusa e conservatrice, soprattutto nella realt\u00e0 provinciale di Pordenone dove si \u00e8 trasferita. Questo percorso ha sicuramente contribuito ad acuire la capacit\u00e0 di osservazione dell\u2019artista, che informa gran parte della sua produzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso, l\u2019arte di Lulashi diventa anche un\u2019occasione pressoch\u00e9 unica, nello scenario pittorico italiano, di confronto semiotico, sociologico e psicologico tra diversi meccanismi di narrazioni collettive, la propaganda dei regimi e i nuovi sistemi di controllo e indottrinamento dei sistemi neoliberali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto della sua ricerca, inevitabile sembra il confronto con il tema del capitalismo erotico: la strumentalizzazione e capitalizzazione dei corpi \u00e8 gi\u00e0 in parte un territorio da lei sondato, ma l\u2019artista sembra averne acquisito una maggiore consapevolezza, estendendo la sua indagine anche ai meccanismi di potere e dominio fra generi e come questi vengono rappresentati in immagini. Questa analisi avvicina in qualche modo Lulashi alla poetica di altre artiste donne che hanno indagato con il <em>medium<\/em> pittorico la percezione e l\u2019espressione della sessualit\u00e0 femminile, come Lisa Yuskavage, Lisa Brice, Marlene Dumas o Tala Madani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un possibile limite che impedisce a Iva Lulashi di estendere la propria narrativa a un contesto pi\u00f9 globale, \u00e8 la mancanza di esperienze internazionali, e la conseguente consapevolezza di quanto il suo immaginario possa risuonare in altri contesti geografici e culturali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che rende rilevante il linguaggio pittorico dell\u2019artista \u00e8, infatti, la capacit\u00e0 di analisi sottile dei meccanismi di retorica visiva nella rappresentazione del rapporto fra generi e di come narrazioni, immaginari e conseguenti dinamiche si sono sviluppati e sono stati poi legittimati nella societ\u00e0 contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pittura di Lulashi disarticola queste dinamiche, riportandole a motivazioni sociali, che attengono alle relazioni nella nostra societ\u00e0 e al loro codificarsi attraverso stereotipi, convenzioni di una struttura simbolica patriarcale di rapporti tra i sessi. L\u2019artista denuncia questo sistema di rapporti storicamente, economicamente e socialmente strutturati su un\u2019ineguale distribuzione di potere nelle relazioni tra uomo e donna, opponendovi l&#8217;espressione di un erotismo femminile libero e spontaneo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/b_IvaLulashi.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/b_IvaLulashi-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35774\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/b_IvaLulashi-768x1024.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/b_IvaLulashi-225x300.jpg 225w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/b_IvaLulashi-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/b_IvaLulashi.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/c_IvaLulashi_-Foto-di-Cary-Whittier.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/c_IvaLulashi_-Foto-di-Cary-Whittier-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35776\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/c_IvaLulashi_-Foto-di-Cary-Whittier-768x1024.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/c_IvaLulashi_-Foto-di-Cary-Whittier-225x300.jpg 225w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/c_IvaLulashi_-Foto-di-Cary-Whittier-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/c_IvaLulashi_-Foto-di-Cary-Whittier.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Cary Whittier<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tirana 1988Vive e lavora a MilanoStudio visit di Elisa Carollo25 novembre 2023 La pratica di Iva Lulashi ha esplorato per anni i territori della sensualit\u00e0, dell\u2019erotismo e delle rappresentazioni di essi. 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