{"id":35469,"date":"2023-11-08T09:00:00","date_gmt":"2023-11-08T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=35469"},"modified":"2023-11-08T09:27:01","modified_gmt":"2023-11-08T08:27:01","slug":"giulio-saverio-rossi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/giulio-saverio-rossi-2\/","title":{"rendered":"Giulio Saverio Rossi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Massa 1988<br>Vive e lavora a Torino<br>Studio visit di Osservatorio Futura (Francesca Disconzi, Federico Palumbo)<br>8 novembre 2023<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il precedente studio visit a Giulio Saverio Rossi, di Alessandra Franetovich, inizia con la descrizione del suo studio e dei materiali impiegati nella realizzazione delle sue opere: \u00ablo spazio ospita quadri, oggetti (cristalli, strumenti ottici) e pigmenti, alcuni inusuali: sangue di drago, nero fumo, bianco d\u2019osso\u00bb. Si tratta di elementi che assumono un ruolo centrale in quanto vengono utilizzati per costruire diversi livelli di significato. L\u2019idea di stratificazione pu\u00f2 essere qui considerata come una vera e propria costruzione anatomica in cui all\u2019ossatura corrisponde il telaio, la colla di coniglio, usata nella preparazione, al collagene e ai tessuti molli e l\u2019immagine pittorica alla pelle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle opere dell\u2019artista non c\u2019\u00e8 nulla che sia un <em>escamotage<\/em> tecnico fine a s\u00e9 stesso. Nonostante Rossi utilizzi prevalentemente olio su lino, \u00e8 la preparazione della tela a cambiare, mutando cos\u00ec la resa visiva. Spesso questa metodologia rende le opere delicatamente cangianti: spostandosi nello spazio si possono cogliere elementi altrimenti nascosti. Ci\u00f2 \u00e8 evidente in opere come <em>After Image <\/em>(2021) o in <em>The Eucalyptus Forest <\/em>(2022): nella prima, l\u2019artista cerca di rappresentare i fenomeni ottici che si creano all\u2019interno dell\u2019occhio dopo aver guardato la luce e chiuso le palpebre; nella seconda, posa lo sguardo su una foresta di eucalipto buia. In questi due casi specifici, l\u2019uso dell\u2019aloe crea un sottile strato resinoso che, depositandosi direttamente sulla tela, non permette al colore di attecchire in maniera uniforme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giulio Saverio Rossi guarda ad artisti che non sono legati a un <em>medium<\/em> specifico ed \u00e8 suggestionato da riflessioni che non provengono esclusivamente dall\u2019arte visiva. \u00c8 comunque riscontrabile una ricerca molto pi\u00f9 vicina allo scenario internazionale, rispetto a quello italiano. Troviamo connessioni \u2500 metodologiche, concettuali, formali \u2500 con le opere di Luc Tuymans e Simon Starling per il loro approccio tautologico e per l\u2019idea di mostrare e intendere le opere a partire dallo spazio; o, ancora, di Pierre Huyghe e Sigmar Polke.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La rapidit\u00e0 visuale attuale e la sua relativa fruizione e assimilazione si scontrano con i tempi lunghi e contemplativi propri dell\u2019immagine pittorica. L\u2019attenzione di Rossi \u00e8 perci\u00f2 posta su ci\u00f2 che accade dentro l\u2019occhio a livello fisiologico, immaginifico e psicologico. Le sue opere non possono mai essere definite astratte: si parte sempre da un\u2019immagine o da un suo dettaglio, quindi da un\u2019oggettivit\u00e0 assoluta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019aspetto per noi pi\u00f9 interessante di questa metodologia \u00e8 che il dato scientifico-oggettivo non si accompagna a una freddezza analitica ma, al contrario, a un bilanciamento poetico in grado di aprire diversi livelli di lettura. In una storia evolutiva dell\u2019immagine, nella quale la rappresentazione del reale \u00e8 stata conquistata dalla tecnologia (pensiamo alla simulazione 3D), la pittura \u2500 finalmente libera \u2500 ha la possibilit\u00e0 di essere altro rispetto al dominio visuale digitale; ecco allora un modo di intenderla in una nuova veste, come panacea dell\u2019attuale immaginario visivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attualmente l\u2019artista sta ragionando su come l\u2019immagine scientifica \u2500 e la relativa oggettivit\u00e0 e capacit\u00e0 di generare conoscenza senza la necessit\u00e0 di un supporto testuale \u2500 si sia evoluta nel corso del tempo. Ci\u00f2 \u00e8 evidente nell\u2019opera <em>Scientific Paper (Butterfly Wings) <\/em>(2023). O, ancora, in <em>Scientific Paper (Mantis Shrimp)<\/em> (2023) in cui viene rappresentato un ingrandimento dell\u2019occhio della cicala di mare che, nettamente e fisiologicamente superiore a quello dell\u2019uomo, le permette di vedere sfumature e colori a noi inimmaginabili; una considerazione transpecie che mette in crisi il primato dell\u2019uomo e del suo occhio verticale fisso sull\u2019orizzonte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La silente cripticit\u00e0 di fondo delle fonti e delle opere di Rossi potrebbe rappresentare un punto dolente: una lettura approssimativa e frettolosa potrebbe farci perdere il senso e la complessit\u00e0 del lavoro, riducendolo all\u2019astrazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0, l\u2019analisi delle fonti dalle quali l\u2019artista attinge fascinazioni, per riprodurle poi in pittura, sono per noi punti di forza che avvalorano una ricerca solida, variegata e stratificata. Questa armonia, fra freddezza analitico-oggettiva dei temi trattati e un lirismo sapientemente dosato, dona al lavoro una potenza immaginifica affascinante, andando oltre la pittura figurativa pi\u00f9 in voga oggi.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/b_GSRossi_FotoDavideD_Ambra.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/b_GSRossi_FotoDavideD_Ambra-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35471\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/b_GSRossi_FotoDavideD_Ambra-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/b_GSRossi_FotoDavideD_Ambra-300x300.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/b_GSRossi_FotoDavideD_Ambra-150x150.jpg 150w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/b_GSRossi_FotoDavideD_Ambra-768x768.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/b_GSRossi_FotoDavideD_Ambra.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Davide D&#8217;Ambra<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/c_GSRossi_FotoDavideD_Ambra.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/c_GSRossi_FotoDavideD_Ambra-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35473\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/c_GSRossi_FotoDavideD_Ambra-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/c_GSRossi_FotoDavideD_Ambra-300x300.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/c_GSRossi_FotoDavideD_Ambra-150x150.jpg 150w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/c_GSRossi_FotoDavideD_Ambra-768x768.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/c_GSRossi_FotoDavideD_Ambra.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Davide D&#8217;Ambra<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Massa 1988Vive e lavora a TorinoStudio visit di Osservatorio Futura (Francesca Disconzi, Federico Palumbo)8 novembre 2023 Il precedente studio visit a Giulio Saverio Rossi, di Alessandra Franetovich, inizia con la descrizione del suo studio e dei materiali impiegati nella realizzazione delle sue opere: \u00ablo spazio ospita quadri, oggetti (cristalli, strumenti ottici) e pigmenti, alcuni inusuali: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":35475,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[208],"tags":[374,340,230],"class_list":["post-35469","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-panorama","tag-studio-visit-2-0","tag-panorama","tag-studio-visit"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35469","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35469"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35469\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35475"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35469"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35469"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35469"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}