{"id":35383,"date":"2023-11-02T10:00:00","date_gmt":"2023-11-02T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=35383"},"modified":"2023-10-27T10:25:50","modified_gmt":"2023-10-27T08:25:50","slug":"carmela-de-falco-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/carmela-de-falco-2\/","title":{"rendered":"Carmela De Falco"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avellino,1994<br>Vive e lavora a Napoli<br>Studio visit di Alessandra Troncone<br>2 novembre 2023<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se da un lato le opere di nuova produzione di De Falco confermano alcune linee di ricerca gi\u00e0 evidenziate dalla precedente analisi di Chiara Pirozzi (in particolare, la riflessione sul linguaggio e sull\u2019abitare), dall\u2019altro sembrano allargarsi a una riflessione pi\u00f9 estesa sul rapporto soggetto-oggetto e alle possibilit\u00e0 offerte da incontri imprevisti con azioni e piccoli oggetti del quotidiano, \u2018rovesciati\u2019 per evidenziarne le potenzialit\u00e0 comunicative oltre il loro significato abituale. In tal senso, l\u2019approccio di De Falco si inserisce in una linea di ricerca minimale, sia nella scelta dei soggetti che nella resa estetica finale, aspetto che emerge nella pratica scultorea come in quella installativa e video.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi mesi il lavoro di Carmela de Falco ha avuto pi\u00f9 occasioni di visibilit\u00e0, segno di una crescita professionale che, sebbene ancora prevalentemente limitata al contesto napoletano, rappresenta un\u2019occasione per approfondirne ulteriormente il lavoro. L\u2019artista ha infatti partecipato alla mostra collettiva <em>La potenza del pensiero <\/em>presso l\u2019ambasciata italiana a Berna e realizzato nuove opere, tra cui <em>Imprevisto<\/em> per la Fondazione Morra Greco (in occasione della mostra collettiva <em>Goal!<\/em>), e <em>Dentro, fuori (zerbino n. 1)<\/em> per Quartiere Latino, museo-condominio animato da commissioni site-specific ad artisti il cui studio si trova nel raggio di un chilometro. \u00c8 il caso di De Falco, che occupa uno studio condiviso con altri artisti \u2013 tra cui Lucas Memmola, Gabriella Siciliano, Miho Tanaka \u2013 nel rione Sanit\u00e0, uno dei centri da monitorare per la produzione artistica napoletana pi\u00f9 recente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La capacit\u00e0 di manipolare elementi del reale si fa mezzo con cui indagare forme di dualismo (Io\/altro, dentro\/fuori, soggetto\/oggetto) per evidenziarne lo stato ambivalente. Tale \u2018opacit\u00e0\u2019 \u2013 cos\u00ec definita dall\u2019artista \u2013 pu\u00f2 suggerire interessanti cortocircuiti nella lettura della realt\u00e0 circostante, se ulteriormente sollecitata da un punto di vista teorico. A questo si associa un impercettibile afflato di nostalgia che permea molte delle sue opere e che, se ben calibrato, pu\u00f2 evolvere in risultati interessanti, andando a costituire un aspetto unificante di tutto il lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento l\u2019artista sta lavorando a un nuovo oggetto scultoreo, per il quale \u00e8 in corso una ricerca sui materiali, nello specifico sul carbone. Resta aperta la serie in progress di cianotipie che registrano il passaggio del tempo, catturandone le impressioni attraverso la superficie emulsionata e restituendo ritratti di luoghi specifici. Il concetto di archivio involontario \u00e8 inoltre al centro di una nuova produzione che sar\u00e0 sviluppata nel corso del prossimo anno, anche grazie alla residenza alla Fondation Fiminco a Parigi nell\u2019ambito del progetto Nuovo Grand Tour della Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La leggerezza, volutamente poetica, con cui De Falco si approccia alla creazione artistica, mostra sotto alcuni aspetti la mancanza di un affondo pi\u00f9 netto e deciso, sia da un punto di vista teorico sia per un\u2019analisi pi\u00f9 dettagliata dei contesti con i quali entra in relazione, privilegiando un\u2019astrazione dei contenuti che si svincola da riferimenti precisi. Le soluzioni formali, d\u2019altra parte, pur nutrendosi dell\u2019idea di ambivalenza, uno dei concetti-chiave indagati dall\u2019artista, sono accurate e mostrano un\u2019innata capacit\u00e0 intuitiva insieme all\u2019abilit\u00e0 di muoversi tra media diversi con disinvoltura, evidenziando una maturit\u00e0 espressiva che riesce a tenere insieme contenuto, forma e linguaggio.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/b_CarmelaDeFalco.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"597\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/b_CarmelaDeFalco-1024x597.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35401\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/b_CarmelaDeFalco-1024x597.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/b_CarmelaDeFalco-300x175.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/b_CarmelaDeFalco-768x448.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/b_CarmelaDeFalco.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/c_CarmelaDeFalco.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"597\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/c_CarmelaDeFalco-1024x597.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35403\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/c_CarmelaDeFalco-1024x597.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/c_CarmelaDeFalco-300x175.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/c_CarmelaDeFalco-768x448.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/c_CarmelaDeFalco.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avellino,1994Vive e lavora a NapoliStudio visit di Alessandra Troncone2 novembre 2023 Se da un lato le opere di nuova produzione di De Falco confermano alcune linee di ricerca gi\u00e0 evidenziate dalla precedente analisi di Chiara Pirozzi (in particolare, la riflessione sul linguaggio e sull\u2019abitare), dall\u2019altro sembrano allargarsi a una riflessione pi\u00f9 estesa sul rapporto soggetto-oggetto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":35405,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[208],"tags":[374,340,230],"class_list":["post-35383","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-panorama","tag-studio-visit-2-0","tag-panorama","tag-studio-visit"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35383","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35383"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35383\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35405"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35383"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}