{"id":35099,"date":"2023-10-21T09:00:00","date_gmt":"2023-10-21T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=35099"},"modified":"2023-10-16T13:05:39","modified_gmt":"2023-10-16T11:05:39","slug":"claire-fontaine-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/claire-fontaine-2\/","title":{"rendered":"Claire Fontaine"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Collettivo nato a Parigi nel 2004 e composto da Fulvia Carnevale e James Thornhill<br>Ha sede a Palermo<br>Studio visit di Nicolas Martino<br>21 ottobre 2023<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il collettivo \u00e8 ispirato nel nome, ma non solo, al pi\u00f9 famoso tra i ready-made di Duchamp e a una famosa marca francese di quaderni scolastici. Lo studio visit precedente era stato effettuato da Daniela Bigi che giustamente aveva sottolineato l\u2019importanza della critica all\u2019autorialit\u00e0. E in effetti Claire Fontaine, usando la tecnica del <em>d\u00e9tournement<\/em> di derivazione situazionista, si inserisce in quella critica radicale della funzione-autore che, passata negli anni Sessanta attraverso Foucault e Barthes, avrebbe poi costituito un tratto essenziale e, al tempo stesso, ambivalente del sistema produttivo neoliberista nato dopo la fine della societ\u00e0 industriale. Tra potenza dell\u2019intelligenza collettiva e messa in comune dei saperi, da un lato, e valorizzazione iper-narcisistica e neo-autoriale del s\u00e9, si consuma infatti la sopravvivenza del sistema culturale e artistico contemporaneo. Ne abbiamo avuto recentemente una prova in occasione dell\u2019ultima edizione del Festival di Sanremo durante la quale Chiara Ferragni ha indossato un abito nato dalla collaborazione tra il collettivo e la maison Dior e che ha suscitato le rivendicazioni del legittimo \u2018proprietario\u2019 della frase \u201cpensati libera\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A caratterizzare, in sintonia con il lavoro di altri artisti internazionali e alcuni italiani, la pratica artistica del collettivo, \u00e8 una solida formazione e produzione teorica, conosciuta anche, se non soprattutto, all&#8217;estero, che fa di Claire Fontaine un \u2018dispositivo\u2019 che lavora su pi\u00f9 livelli: quello della produzione di opere (neon, video, scultura, pittura) e quello, appunto, della produzione saggistica (si segnala qui <em>Lo sciopero umano e l&#8217;arte di creare libert\u00e0<\/em>, DeriveApprodi, 2017) concentrata sul rapporto tra arte, filosofia e politica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, il duo \u00e8 riuscito a conquistare il sistema dell&#8217;arte e, allo stesso tempo, ha mantenuto un\u2019internit\u00e0 agli ambienti militanti, riuscendo cos\u00ec ad attualizzare la strategia del \u201cdentro e contro\u201d praticata, negli anni pi\u00f9 caldi, da un certo marxismo creativo tipicamente italiano. Il rapporto tra arte e politica, insomma, non coincide con la marginalit\u00e0 o la ricerca di un \u201cfuori\u201d che non esiste pi\u00f9, ma al contrario, nella conquista del livello pi\u00f9 alto della comunicazione per rovesciarne, contemporaneamente, il segno. Una lezione messa in opera e che fa di questa \u2018artista ready-made\u2019 una delle esperienze pi\u00f9 interessanti nel panorama dell\u2019arte \u201cpolitica\u201d contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Recentemente Claire Fontaine ha vinto il premio Casoli per il quale ha realizzato, oltre all\u2019installazione <em>Il personale \u00e8 politico<\/em>, un workshop con le lavoratrici dell\u2019azienda sui temi della felicit\u00e0 e del lavoro. E proprio questi sono anche alcuni dei temi \u2013 oltre a quelli gi\u00e0 sondati della merce, del controllo, delle migrazioni, del rapporto tra i generi e delle forme di vita \u2013 che caratterizzano la produzione pi\u00f9 recente che si trova in studio, in preparazione di prossime mostre. <em>Order<\/em>, per esempio, \u00e8 un progetto sulla gig economy e i processi di gentrificazione urbana che, attraverso la riproduzione delle borse Glovo, che diventano sculture, indaga le dimensioni di questa nuovissima forma di estrazione di valore dietro cui si celano l\u2019infelicit\u00e0 di chi \u00e8 costretto a trasformare il suo lavoro in una gara alla <em>Squid Game<\/em> e la solitudine di chi, nella mancanza di tempo delle metropoli contemporanee, \u00e8 costretto a ordinare. Un doppio legame che tiene insieme vittima e carnefice in un continuo scambio di ruoli. Un po&#8217; meno recente, ma altrettanto potente, \u00e8 la lightbox <em>Untitled (Sermon to the Birds)<\/em> che riproduce, fotografato e ingrandito, un dettaglio della <em>Predica di San Francesco<\/em> <em>agli uccelli <\/em>di Giotto. Lo stesso dipinto scelto qualche anno fa per la copertina del libro di Agamben, <em>Altissima povert\u00e0<\/em>, e che ricorda anche il richiamo finale a San Francesco nel libro <em>Impero<\/em> di Hardt e Negri. Ancora il lavoro, poich\u00e9 gli uccelli, diceva San Francesco, sono inoperosi, ma ricevono tutto quello di cui hanno bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pensando a questo episodio, che ripete quanto era gi\u00e0 stato raccontato nel <em>Nuovo Testamento<\/em> sugli uccelli del cielo e i gigli nei campi, possiamo misurare tutta la distanza tra le nostre vite catturate nell&#8217;iperproduzione 24\/7 e questo ideale rivoluzionario. Detto questo, forse sarebbe interessante se Claire Fontaine, per aumentare ulteriormente la potenza dei suoi temi, si misurasse ora con il mezzo cinematografico impegnandosi nella realizzazione di una serie TV.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/b_ClaireFontaine_Foto-DDL-Studio-Milano-2023.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/b_ClaireFontaine_Foto-DDL-Studio-Milano-2023-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35101\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/b_ClaireFontaine_Foto-DDL-Studio-Milano-2023-768x1024.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/b_ClaireFontaine_Foto-DDL-Studio-Milano-2023-225x300.jpg 225w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/b_ClaireFontaine_Foto-DDL-Studio-Milano-2023-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/b_ClaireFontaine_Foto-DDL-Studio-Milano-2023.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto DDL Studio, Milano, 2023<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/c_ClaireFontaine_Courtesy-l_artista.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/c_ClaireFontaine_Courtesy-l_artista-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35103\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/c_ClaireFontaine_Courtesy-l_artista-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/c_ClaireFontaine_Courtesy-l_artista-300x225.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/c_ClaireFontaine_Courtesy-l_artista-768x576.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/c_ClaireFontaine_Courtesy-l_artista.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Courtesy l&#8217;artista<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Collettivo nato a Parigi nel 2004 e composto da Fulvia Carnevale e James ThornhillHa sede a PalermoStudio visit di Nicolas Martino21 ottobre 2023 Il collettivo \u00e8 ispirato nel nome, ma non solo, al pi\u00f9 famoso tra i ready-made di Duchamp e a una famosa marca francese di quaderni scolastici. 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