{"id":35072,"date":"2023-10-19T09:00:00","date_gmt":"2023-10-19T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=35072"},"modified":"2023-10-16T12:56:42","modified_gmt":"2023-10-16T10:56:42","slug":"andreas-zampella-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/andreas-zampella-2\/","title":{"rendered":"Andreas Zampella"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Salerno 1989<br>Vive e lavora a Milano<br>Studio visit a cura di Osservatorio Futura (Francesca Disconzi, Federico Palumbo)<br>19 ottobre 2023<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alessandra Troncone, realizzando lo studio visit ad Andreas Zampella, si concentra sulle declinazioni spaziali e trasversali della sua pittura, soffermandosi sulla questione teatrale\/scenografica. Citiamo: \u00abil concetto di pittura appare molto pi\u00f9 esteso, suscettibile di sollecitazioni spaziali (forte risulta il legame tra pittura e scenografia) ma sempre ancorato alla dimensione bidimensionale nella pratica quotidiana, che diventa un flusso continuo nel tempo e nello spazio\u00bb.\u00c8 da qui che ripartiamo con il secondo studio visit.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Zampella contestualizza il suo lavoro a partire proprio dai <em>Sipari<\/em>: si tratta delle pezze che l\u2019artista utilizza per pulire i pennelli, successivamente preparate con la colla, intelaiate e unite in patchwork<em>, <\/em>sui quali dipinge <em>trompe l\u2019oeil <\/em>iperrealisti (<em>Arlecchino<\/em>, 2021). Si tratta di una parte importante del lavoro pittorico in s\u00e9 che, nonostante di norma sia celato, ne rappresenta la parte non-figurativa. Cos\u00ec assemblate, le pezze si trasformano in un sipario e lo spettatore cambia il proprio ruolo, senza capire se si trovi dal lato della ribalta o della platea, mettendo in crisi il ruolo della realt\u00e0 stessa. \u00abLa ripetizione di un modulo diventa una formula che rende i soggetti stranianti, provocando effetti onirici e ipnotici\u00bb, sottolinea adeguatamente Troncone. L\u2019analogia con il teatro \u00e8 inoltre semantica e sta nel fatto che la \u201cpezza\u201d, in italiano, viene chiamata anche \u201ccanovaccio\u201d, che \u00e8 anche punto di partenza su cui costruire una narrazione. Questa premessa d\u00e0 una grande libert\u00e0 di movimento a Zampella, perch\u00e9 tutto diventa possibile. Tale vicinanza all\u2019elemento narrativo, ricco di simboli, \u00e8 probabilmente dovuta agli autori e artisti che interessano Zampella. Come Nanni Loy, ideatore del teatro invisibile (in cui lo spettatore diventa attore entrando inconsapevolmente all\u2019interno di uno spettacolo) o Edward Gordon Craig, definito il primo regista della Storia, nonch\u00e9 grande innovatore in ambito teatrale. Per quanto riguarda la pittura, vi \u00e8 indubbiamente una connessione tra i lavori di Zampella e la Transavanguardia, in particolare con il lavoro di Enzo Cucchi. Infine, troviamo un forte parallelismo con il lavoro di Hermann Nitsch, sia per l\u2019idea dell\u2019utilizzo di una materia viva e mutevole, sia per le sperimentazioni teatrali. Del resto, mentre Nitsch espone i vestiti sporchi utilizzati durante i suoi atti performativi, Zampella espone le pezze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019artista non si limita alla sola pittura, ma sperimenta diversi <em>media<\/em>. Il suo \u00e8 comunque un approccio concettuale alla pittura che non rinnega le esperienze storiche, nella consapevolezza che sia necessario ricostruire un\u2019arte totale, in grado di partire dall\u2019immagine e dalla pittura stessa. Ogni volta che \u00e8 presente, come in questo caso, una ricerca solida e una trasformazione, un ragionamento sul materiale, sullo spazio e sulla concezione dell\u2019immagine, si tratta per noi di una pratica in grado di apportare un valore aggiunto alla ricerca contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli anni \u00e8 gradualmente scomparsa la figura umana, tuttavia l\u2019artista non esclude che possa ritornare nei prossimi lavori. Inoltre, la pratica di Zampella ha, come cifra costante, l&#8217;idea di mettere in relazione materiali naturali e artificiali, soprattutto a livello iconico. Questa combinazione si \u00e8 andata a rafforzare nell\u2019ultimo anno, anche per quanto riguarda la scelta dei materiali stessi: farina e silicone, argilla e colla, carne e resina epossidica sono accostamenti che sfociano in un vero e proprio combattimento tra forma e materia (<em>Pinocchio<\/em>, 2022).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andreas Zampella \u00e8 affascinato da tante cose e il poco tempo per svilupparle tutte potrebbe rappresentare un problema. Vi \u00e8 quindi per lui la necessit\u00e0 di operare una selezione, poich\u00e9 spesso alcune intuizioni appaiono ancora \u2018immature\u2019, evidenziando cos\u00ec il bisogno di una maggiore concretezza, al fine di renderle solide come il resto del suo lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019opera dell\u2019artista ha diversi punti di forza. Indubbiamente vi \u00e8 una coerenza e un\u2019unit\u00e0 nei lavori, che hanno come genesi comune la scelta dell\u2019immagine. Inoltre, \u00e8 interessante la sua analisi sulla materia e il processo trasformativo che evidenzia in essa, in particolare in relazione all\u2019argilla, materiale mutevole, cos\u00ec come le sue opere.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/b_AZampella_foto-dell_artista.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/b_AZampella_foto-dell_artista-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35083\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/b_AZampella_foto-dell_artista-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/b_AZampella_foto-dell_artista-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/b_AZampella_foto-dell_artista-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/b_AZampella_foto-dell_artista.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Andreas Zampella<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/c_AZampella_foto-dell_artista.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/c_AZampella_foto-dell_artista-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35085\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/c_AZampella_foto-dell_artista-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/c_AZampella_foto-dell_artista-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/c_AZampella_foto-dell_artista-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/c_AZampella_foto-dell_artista.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Andreas Zampella<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Salerno 1989Vive e lavora a MilanoStudio visit a cura di Osservatorio Futura (Francesca Disconzi, Federico Palumbo)19 ottobre 2023 Alessandra Troncone, realizzando lo studio visit ad Andreas Zampella, si concentra sulle declinazioni spaziali e trasversali della sua pittura, soffermandosi sulla questione teatrale\/scenografica. Citiamo: \u00abil concetto di pittura appare molto pi\u00f9 esteso, suscettibile di sollecitazioni spaziali (forte [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":35087,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[208],"tags":[374,340,230],"class_list":["post-35072","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-panorama","tag-studio-visit-2-0","tag-panorama","tag-studio-visit"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35072","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35072"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35072\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35087"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35072"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}