{"id":34699,"date":"2023-09-23T09:00:00","date_gmt":"2023-09-23T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=34699"},"modified":"2023-09-19T10:34:49","modified_gmt":"2023-09-19T08:34:49","slug":"jacopo-mazzonelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/jacopo-mazzonelli\/","title":{"rendered":"Jacopo Mazzonelli"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trento 1983<br>Vive e lavora a Verona<br>Studio visit di Francesca Guerisoli<br>23 settembre 2023<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Originario di Trento, Jacopo Mazzonelli da cinque anni vive a Verona, dove insegna pianoforte. La sua formazione \u00e8 caratterizzata dalla musica: pianista, ha studiato composizione, direzione d\u2019orchestra e didattica della musica. Si \u00e8 avvicinato all\u2019arte visiva sonorizzando dal vivo i primi film delle avanguardie artistiche, ha sperimentato la videoarte e la fotografia a cui poi, nella maturazione del suo linguaggio, ha preferito altri mezzi. Il suono e l\u2019elemento temporale presentati in forma visiva, non udibile, sono alla base di ogni sua opera. Costruisce oggetti dall\u2019impianto grafico, matematico, geometrico, attivando ritmo e musicalit\u00e0 attraverso la vista. Rifiuta dunque il virtuosismo tecnico dell\u2019\u201cingegnere del suono\u201d per realizzare invece, con ponderate azioni di sabotaggio e rivalorizzazione dei sensi, sculture che lo evocano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019approccio rigoroso nella costruzione delle opere emerge anche nell\u2019ordine del suo studio, un grande <em>open space<\/em> con diverse opere in lavorazione e altre concluse e allestite. Qui, con dedizione, raccoglie e archivia tutti quegli oggetti che possono essergli utili e se ne serve come un proprio alfabeto artistico di base: sezioni di pianoforti, tastiere, orologi, macchine da scrivere, pagine di album fotografici vittoriani, velluti, ecc. La cura con cui realizza le opere e la sensibilit\u00e0 per i materiali, indagati e lavorati autonomamente, gli consentono un totale controllo diretto sull\u2019opera. I tempi di realizzazione sono lunghi, studia anche ogni minimo dettaglio allestitivo alla ricerca, come nella musica, di un\u2019esecuzione impeccabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attenzione di Mazzonelli per il tempo \u00e8 legata alla sofferenza esistenziale contemporanea ravvisabile nella presunzione con cui si pensa di poterlo governare. \u00abLa mia \u00e8 una risposta a questo frazionamento del tempo, che a livello sonoro \u00e8 totale. Siamo passati da una societ\u00e0 in cui il suono veniva utilizzato per orientarci e orientare il tempo (la campana della chiesa) a una musica da arredamento\u00bb. Nel dilatare la sua <em>comfort zone, <\/em>la fa esplodere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In diversi casi, Mazzonelli lascia un certo grado di autonomia all\u2019opera, che pu\u00f2 configurarsi di volta in volta come pezzo singolo o installazione a seconda del contesto, cos\u00ec come espandersi o contrarsi nello spazio. \u00abC\u2019\u00e8 quasi l\u2019idea di creare un canone, che poi \u00e8 anche il tema della fuga: i temi nelle fughe devono essere perfetti, e quindi devi costruire un meccanismo modulare\u00bb. Nello strutturare il lavoro in serie e nella possibilit\u00e0 di rimodulare l\u2019opera si legge la tensione di pensare al tempo come a un materiale vivo, come a un atto di resistenza. Ne sono esempio i cicli <em>Emily Dickinson<\/em> e<em>Pendulum Music<\/em>, del 2023. <em>Emily Dickinson<\/em> \u00e8 composto da opere, installate singolarmente o a gruppi, che presentano barre di metallo di lunghezze diverse su cui sono applicati quadranti di orologi. L\u2019opera evidenzia l\u2019ossessione per il tempo nella scelta dei materiali (i metalli presentano diversi gradi di usura) e nella scansione del ritmo, visualizzato dalla linea di orizzonte comune suggerita dalle opere allestite a parete. Contestualmente, l\u2019estremit\u00e0 superiore genera una curva, rimandando ai grafici musicali e agli equalizzatori. In <em>Pendulum Music<\/em>, Mazzonelli pu\u00f2 esporre da uno a cento elementi. Scatole di rulli per pianola meccanica e dettagli di orologi divengono sorte di metronomi che, sfruttando il magnete e la pila, riprendono il meccanismo dell\u2019orologio a pendolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il desiderio di sperimentare tecnologie innovative sui suoi materiali d\u2019elezione raggiunge la massima espressione nei lavori su velluto. Nella mostra da AplusB Gallery a Brescia, a febbraio 2023, ha esposto una serie di opere realizzate con velluti da sipario fonoassorbenti, lavorati per dare forma a solidi platonici esplosi. Nella serie emerge il tentativo di avvicinarsi al gesto pittorico attraverso pistole a 500 gradi, come in <em>Anthem<\/em> (2022), lavoro modulare sulle bandiere europee esposto nella scorsa ArtVerona con Galleria Studio G7. Il suono udibile \u00e8 presente in opere come <em>Breath<\/em> (2022), struttura tubolare in acciaio che presenta una capsula telefonica all\u2019estremit\u00e0, che si innalza dal suolo e invita il fruitore ad ascoltare ci\u00f2 che ne fuoriesce. La scultura, di impianto minimalista, appare particolarmente adatta a essere allestita all\u2019aperto per la sua capacit\u00e0 di portare il fruitore in una dimensione contemplativa multisensoriale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A settembre 2023 presenter\u00e0 la performance <em>Tabula\u00e6<\/em> al Festival Hybrida, presso Castel San Pietro a Verona. A ottobre \u00e8 prevista la pubblicazione, promossa dalla Fondazione VAF, di un\u2019ampia monografia sul suo lavoro, a cura di Daniela Ferrari. Nello stesso mese terr\u00e0 la sua seconda personale alla Galleria Studio G7 di Bologna.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/b_JacopoMazzonelli.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/b_JacopoMazzonelli-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34709\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/b_JacopoMazzonelli-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/b_JacopoMazzonelli-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/b_JacopoMazzonelli-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/b_JacopoMazzonelli.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/c_JacopoMazzonelli.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/c_JacopoMazzonelli-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34711\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/c_JacopoMazzonelli-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/c_JacopoMazzonelli-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/c_JacopoMazzonelli-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/c_JacopoMazzonelli.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trento 1983Vive e lavora a VeronaStudio visit di Francesca Guerisoli23 settembre 2023 Originario di Trento, Jacopo Mazzonelli da cinque anni vive a Verona, dove insegna pianoforte. 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