{"id":34679,"date":"2023-09-20T09:00:00","date_gmt":"2023-09-20T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=34679"},"modified":"2023-09-19T10:03:08","modified_gmt":"2023-09-19T08:03:08","slug":"paola-angelini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/paola-angelini\/","title":{"rendered":"Paola Angelini"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">San Benedetto del Tronto 1983<br>Vive e lavora a San Benedetto del Tronto<br>Studio visit di Elisa Carollo<br>20 settembre 2023<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019arte Paola Angelini muove da una inesauribile esplorazione del linguaggio pittorico e del ruolo della pittura nel corso dei secoli, sia nella rappresentazione del reale che nell\u2019espressione di come l\u2019io interiore lo interpreta ed elabora. A partire dal periodo residenza svolto a Ca\u2019 Pesaro a Venezia durante la pandemia, Angelini ha avviato un percorso di interrogazione profonda di cosa voglia dire essere una pittrice italiana, erede di una grande tradizione e responsabile di portarla avanti, come artista che oggi espone principalmente all\u2019estero. Da questo periodo \u00e8 derivato un linguaggio che si riconcilia con il ricco patrimonio visivo e artistico del passato, accompagnando alla stratificata materia pittorica che rimanda ai grandi cicli di affreschi, una stratificazione di simbologie e iconografie. Tuttavia, come l\u2019artista stessa ammette, tale approccio presenta ancora una certa rigidit\u00e0 accademica che, da un lato rispecchia un approccio storico di venerazione impersonale della cultura classica e, dall&#8217;altro, tradisce ancora un\u2019incertezza su come arrivare a un utilizzo personale ed espressivo di quei codici iconografici e stilistici. Questo \u00e8 un aspetto che l\u2019artista stessa ha riconosciuto a seguito della sua ultima personale a New York: tale densit\u00e0 iconografica, simbolica e stilistica finisce per rendere le sue opere criptiche a un pubblico americano, spesso privo dei riferimenti culturali specifici che vi sono condensati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Angelini ammette di aver dovuto prendere un periodo di distanziamento dalla sua pittura, per interrogarsi questa volta sul proprio io, come persona e artista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da questa interrogazione pi\u00f9 intima \u00e8 risultato un autoritratto, frutto in realt\u00e0 di innumerevoli cancellazioni e sovrapposizioni di dipinti gi\u00e0 esistenti. Seppur Angelini lo mostri timidamente, tale opera pare rivelare a pieno l\u2019evoluzione innanzitutto personale e poi stilistica dell\u2019ultimo periodo: seduta su una sedia l\u2019artista contempla con fare meditativo i personaggi e le simbologie che hanno abitato le sue opere precedenti, mentre queste vanno in scena in uno spazio teatrale, sospeso, enigmatico, ma gi\u00e0 pi\u00f9 mentale e psicologico. Questa intensit\u00e0 psicologica e atmosferica \u00e8 in realt\u00e0 ci\u00f2 che arricchisce l\u2019immagine di un certo mistero, che sta alla base della capacit\u00e0 della pittura di risultare senza tempo, universale e aperta a molteplici possibilit\u00e0 di interpretazione e di identificazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche l\u2019uso della materia pittorica si \u00e8 purificato in questi nuovi lavori, abbandonando le dense stratificazioni materiche per una stesura pi\u00f9 fluida, lirica e immediata. Mentre parla di questi lavori, \u00e8 come se Angelini si stesse ancora interrogando sul senso di quella pittura su tela che incontrer\u00e0 poi osservatori diversi. Queste nuove opere sono infatti in parte destinate alla sua prossima personale con la sua galleria norvegese e, in parte, a una bipersonale ad Armory a New York.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se la tela \u00e8 da interpretarsi come spazio poroso di filtro fra s\u00e9 e la realt\u00e0, Angelini dimostra una notevole consapevolezza della necessit\u00e0 di mediazione fra storia della pittura, realt\u00e0, e rappresentazione di questa anche tramite una lettura personale. Tale consapevolezza \u00e8 sicuramente uno dei punti di forza dell\u2019artista ed \u00e8 ci\u00f2 che l\u2019ha portata a un\u2019evoluzione costante nella propria pratica di rappresentazione pittorica. Queste nuove opere appaiono infatti un ulteriore passo avanti per una maggiore padronanza non solo del <em>medium<\/em> e della sua tradizione, ma anche del linguaggio personale che ne deriva, per permettere una genuina lettura emozionale del mondo interiore ed esteriore e quindi un\u2019universalit\u00e0 che connette passato, presente e futuro di uno sguardo che legger\u00e0 quella immagine, anche al di l\u00e0 dei codici culturali specifici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D\u2019altra parte, l&#8217;isolamento a cui l&#8217;artista \u00e8 sottoposta nel contesto di San Benedetto del Tronto impedisce, come lei stessa confessa, una condivisione pi\u00f9 ampia di queste riflessioni sul proprio fare pittorico, almeno fino al momento della restituzione pubblica di esso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 rischia di condannare l\u2019artista a un pericoloso stato di incertezza, evitabile in una dimensione pi\u00f9 dialettica di scambi con altri artisti e professionisti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/b_PaolaAngelini.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"819\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/b_PaolaAngelini-819x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34681\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/b_PaolaAngelini-819x1024.jpg 819w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/b_PaolaAngelini-240x300.jpg 240w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/b_PaolaAngelini-768x960.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/b_PaolaAngelini.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/c_PaolaAngelini.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"819\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/c_PaolaAngelini-819x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34683\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/c_PaolaAngelini-819x1024.jpg 819w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/c_PaolaAngelini-240x300.jpg 240w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/c_PaolaAngelini-768x960.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/c_PaolaAngelini.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>San Benedetto del Tronto 1983Vive e lavora a San Benedetto del TrontoStudio visit di Elisa Carollo20 settembre 2023 L\u2019arte Paola Angelini muove da una inesauribile esplorazione del linguaggio pittorico e del ruolo della pittura nel corso dei secoli, sia nella rappresentazione del reale che nell\u2019espressione di come l\u2019io interiore lo interpreta ed elabora. 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