{"id":33874,"date":"2023-06-30T09:00:00","date_gmt":"2023-06-30T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=33874"},"modified":"2023-06-27T16:29:42","modified_gmt":"2023-06-27T14:29:42","slug":"sebastiano-dammone-sessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/sebastiano-dammone-sessa\/","title":{"rendered":"Sebastiano Dammone Sessa"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Montreux (Svizzera) 1981<br>Vive e lavora a Catanzaro e a L\u2019Aquila<br>Studio visit di Marcello Francolini<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Seguendo l\u2019istmo di Catanzaro, ricordo un vecchio opuscolo di Alitalia che la presentava attraverso una citazione di Ulisse che rimarcava come, da quel punto, si potessero vedere le Eolie e talvolta anche il Vesuvio. Mi dirigo allo studio di Sebastiano Dammone Sessa, una vita a met\u00e0 tra la ricerca e la didattica, tra l\u2019Aquila e questa Citt\u00e0 dei tre colli. Penso che in fondo Sessa, passi semplicemente da un\u2019altura a un\u2019altra, perci\u00f2 i suoi sguardi saranno condizionati, come i suoi paesaggi, dall\u2019assenza totale di forme modellate dalla gravit\u00e0. Spazi liminari diurni e notturni, non vincolati da nessuna umana architettura, corrono a gran velocit\u00e0 quasi immobile, dinnanzi alla spazializzazione grandangolare degli orizzonti. Qui non \u00e8 possibile trattenere alcunch\u00e9, e Sessa non fa azione di prelievo dal-flusso, ma preleva il-flusso, in modo tale da riportarci in quelle coordinate geografiche a rimirare come lui rimira, e da l\u00ec muovere la nostra mente, come lui la muove, ma ognuno, a questo punto, a suo modo. Nella serie <em>Tracce <\/em>(2018-2022), la trama di un disegno non disegnato, \u00e8 ottenuta per impressione diretta di un agente su un agito, emulsioni e chiodi su basi di carta neutra. Lo spazio della tela assume cos\u00ec le sembianze di un laboratorio sperimentale per la riproduzione di campi di forza meteorologica. Ogni opera \u00e8 una costante rielaborazione di possibili modelli di innesco tra le vibrazioni luminose ad alta quota. Per di pi\u00f9, qui i margini contano e inspessiscono la superficie quasi staccandola concettualmente dalla parete, per divenire display, ovvero un dispositivo attivabile dalla movimentazione della mente dell\u2019osservatore. Una sorta di multimedialit\u00e0 non multimediale, ovvero non servita, ma ricercata con sforzo. Uno sforzo mnemonico. Lo stesso sforzo che rientra in un filone parallelo di ricerca, quello degli <em>Appunti <\/em>(2016). Qui l\u2019aguzzare e il plasmare come modi dell\u2019appuntare, sono tentativi per riorientare lo spazio circostante, attraverso una misurabilit\u00e0 geometrica originaria. Quasi per trasposizione di intenti, potremmo parlare di queste opere come similmente diremmo dei solidi platonici, ma pi\u00f9 che dal punto di vista formale, da quello del significato intrinseco. Platone, infatti, rintracciava nei solidi la razionalit\u00e0 nascosta della realt\u00e0, attribuendo una funzione da intermediari tra l\u2019iperuranio e la mutevolezza dei fenomeni naturali. L\u2019installazione delle opere su parete dimostra un\u2019astrazione ulteriore, derivata da una scelta concettuale, l\u2019intenzione di sospendere nell\u2019aria particelle di materia, che, come nodi di una rete, permettono la creazione di spazi metafisici, resi visibili sul piano fisico, attraverso l\u2019ombra riflessa. Di certo una ricerca pacata che ritrova la meticolosit\u00e0 di un lavorio che rientra nei margini propri di una pittura e di una scultura metafisiche, nel tentativo di ancorare la fluidit\u00e0 liquida del presente a quelle forme archetipali e a quei processi originari come il vedere-sopra-gli-orizzonti. La sua ricerca appare cos\u00ec muoversi entro una resistenza di realit\u00e0 non filtrata da una mediazione tecno-scientifica, del processo di scoperta della percezione. Una resistenza tipica e sintomatica di una generazione operante negli anni Dieci del XXI secolo e che, provenendo dai Novanta, percepisce la virtualit\u00e0 come un processo di dis-velamento mentale e autonomo verso il mondo, e non direttamente mediato dalla vicinanza del dispositivo tecnologico.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/b_DammoneSessa.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/b_DammoneSessa-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33876\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/b_DammoneSessa-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/b_DammoneSessa-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/b_DammoneSessa-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/b_DammoneSessa.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/c_DammoneSessa.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/c_DammoneSessa-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33878\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/c_DammoneSessa-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/c_DammoneSessa-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/c_DammoneSessa-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/c_DammoneSessa.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Montreux (Svizzera) 1981Vive e lavora a Catanzaro e a L\u2019AquilaStudio visit di Marcello Francolini Seguendo l\u2019istmo di Catanzaro, ricordo un vecchio opuscolo di Alitalia che la presentava attraverso una citazione di Ulisse che rimarcava come, da quel punto, si potessero vedere le Eolie e talvolta anche il Vesuvio. Mi dirigo allo studio di Sebastiano Dammone [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":33880,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[208],"tags":[340,230],"class_list":["post-33874","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-panorama","tag-panorama","tag-studio-visit"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33874","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33874"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33874\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33880"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33874"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33874"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33874"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}