{"id":33755,"date":"2023-06-21T12:24:09","date_gmt":"2023-06-21T10:24:09","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=33755"},"modified":"2023-06-21T12:24:43","modified_gmt":"2023-06-21T10:24:43","slug":"valeria-carrieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/valeria-carrieri\/","title":{"rendered":"Valeria Carrieri"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma 1987<br>Vive e lavora a Roma<br>Studio visit di Nicolas Martino<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Valeria Carrieri ha studiato pittura alla Haute \u00e9cole des arts a Strasburgo e Filologia e critica all\u2019Universit\u00e0, conseguendo un dottorato di ricerca a Siena e a Losanna. Ha dunque una doppia formazione che si riflette subito in tutta l\u2019impostazione del suo lavoro artistico. Ha partecipato a diverse collettive, sia in Italia che all\u2019estero e, tappa particolarmente importante nel suo percorso, ha partecipato al Simposio di pittura organizzato da Luigi Presicce alla Fondazione Lac o Le Mon, entrando in contatto con l\u2019esperienza della Scuola di Santa Rosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Camminando nel suo studio si ha quasi l\u2019impressione di essere proiettati in un\u2019altra epoca, in quella dimensione fondamentale che fu, tanti secoli fa, lo spazio liminare tra l\u2019artigianato e l\u2019arte moderna, quando ancora la separazione del ruoli, in ambito creativo, non si era definita del tutto e il principio di individuazione delle soggettivit\u00e0 era di l\u00e0 da venire. Lo dico perch\u00e9 Carrieri ha uno spiccato interesse per le arti e le tradizioni folkloriche, per l\u2019artigianato come forma d\u2019arte popolare, per la poesia e la scrittura anche nella loro forma essenzialmente grafica \u2013 con un rimando alle miniature ornamentali e alle tecniche di stampa come lento lavoro quotidiano \u2013 che ne fanno una singolare figura nel panorama italiano contemporaneo, quasi una continuatrice di quella linea di ricerca che rimanda ad artisti come Jorn, Corneille, Gallizio e al loro interesse per l\u2019universo fiabesco e na\u00eff. C\u2019\u00e8 quindi un interesse politico \u2013 declinato in chiave pedagogica \u2013 evidente nella sua attivit\u00e0 laboratoriale sugli ex-voto rivolta a un pubblico popolare ma, allo stesso tempo, l\u2019immaginario intorno al quale si concentra \u00e8 spesso intimo ed esistenziale. Potremmo allora dire che, anche generazionalmente, Valeria Carrieri si colloca in mezzo tra quella generazione \u201cpolitica\u201d di quaranta-cinquantenni e quella \u201cesistenziale\u201d dei trentenni di cui si \u00e8 parlato pi\u00f9 volte nei \u00abQuaderni d\u2019arte italiana\u00bb e nelle esplorazioni di Panorama.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il disegno a china, la pittura a olio, il ricamo, la scultura in cartapesta e la scrittura, sono le diverse tecniche che incrociamo nel suo studio, dove tra i lavori sono senz\u2019altro da segnalare le grandi carte, non intelaiate, dipinte a olio, coloratissime e di una delicata poesia dal sapore fauve, cos\u00ec come i molti acquarelli, un\u2019immersione in paesaggi e giardini della memoria, acquatici e bucolici, musicali e intimi. Cos\u00ec come le piccole chine, che tra figure antropomorfe, creature magiche e ritratti trasfigurati, ricordano quell\u2019universo delle miniature e dei manoscritti di cui abbiamo gi\u00e0 detto. Le cartapeste testimoniano invece l\u2019interesse per l\u2019arte come processo educativo, che potrebbe costituire il fondamento di una pedagogia \u2018alternativa\u2019 e non pi\u00f9 fondata sull\u2019egemonia della parola e del concetto astratto rispetto alla dimensione operativa. Nello studio si incrocia anche, e non a caso, una serie di libri che testimoniamo gli interessi teorici dell\u2019artista, da Carla Lonzi a <a><\/a>Ursula K. Le Guin, da Bell Hooks a Georges Didi-Huberman, solo per citarne alcuni, e dicono di una ricerca che corre parallelamente tra l\u2019approfondimento teorico e l\u2019esercizio manuale e quotidiano come forma di vita (gi\u00e0 praticata sotto altri cieli dagli amanuensi). Detto questo, certamente qui sorprende la mancanza di mostre personali rilevanti e quindi di un\u2019attivit\u00e0 espositiva pi\u00f9 intensa che avrebbe avuto il merito di far conoscere maggiormente un lavoro che finora \u00e8 rimasto legato a una dimensione \u2018segreta\u2019 che, se da un lato lo ha preservato rendendolo prezioso, certamente lo ha anche sacrificato, sottraendolo al confronto e alla possibilit\u00e0 di un\u2019ulteriore crescita. In conclusione, e come nota senz\u2019altro positiva, viene da pensare che in un\u2019epoca come questa, di post-alfabetizzazione, la Carrieri suggerisca di ricominciare da capo a re-imparare l\u2019abecedario, a fare lentamente ci\u00f2 che poco a poco abbiamo dimenticato, travolti dalla digitalizzazione e dalla velocit\u00e0. Lentezza e manualit\u00e0 contro velocit\u00e0 e astrazione, sembrano essere queste le parole chiave del lavoro di un\u2019artista che merita senz\u2019altro una maggiore visibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/b_ValeriaCarrieri.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/b_ValeriaCarrieri-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33757\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/b_ValeriaCarrieri-768x1024.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/b_ValeriaCarrieri-225x300.jpg 225w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/b_ValeriaCarrieri-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/b_ValeriaCarrieri.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/c_ValeriaCarrieri.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/c_ValeriaCarrieri-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33759\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/c_ValeriaCarrieri-768x1024.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/c_ValeriaCarrieri-225x300.jpg 225w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/c_ValeriaCarrieri-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/c_ValeriaCarrieri.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma 1987Vive e lavora a RomaStudio visit di Nicolas Martino Valeria Carrieri ha studiato pittura alla Haute \u00e9cole des arts a Strasburgo e Filologia e critica all\u2019Universit\u00e0, conseguendo un dottorato di ricerca a Siena e a Losanna. 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