{"id":33645,"date":"2023-06-16T09:00:00","date_gmt":"2023-06-16T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=33645"},"modified":"2023-06-14T12:53:50","modified_gmt":"2023-06-14T10:53:50","slug":"emma-moriconi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/emma-moriconi\/","title":{"rendered":"Emma Moriconi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Milano 1997<br>Vive e lavora a New York<br>Studio visit di Elisa Carollo<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo un BA alla UCLA a Los Angeles, Moriconi ha deciso di spostarsi in Italia per un master alla NABA di Milano: entrambi questi contesti formativi hanno contribuito a plasmare il suo approccio all\u2019arte come qualcosa fondato innanzitutto su una ricerca, che porta poi a sviluppare il lavoro. In particolare, l\u2019artista dichiara di essere interessata a esplorare modalit\u00e0 nuove di visualizzazione e quindi di relazione: l\u2019osservazione al microscopico di batteri, funghi e altri microrganismi cos\u00ec come le strutture e i fenomeni interni agli esseri viventi, osservabili dall\u2019occhio umano solo tramite strumenti scientifici, sono parti integranti di tali modalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pratica di Moriconi si configura come un mix tra gioco, analisi scientifica e processo creativo, nel tentativo di portare all\u2019attenzione fenomeni naturali spesso ignorati e invisibili all\u2019uomo, ma fondamentali all\u2019esistenza del pianeta. L\u2019ambizione \u00e8 quella di mettere in discussione il senso visivo comune nei confronti di questi fenomeni, analizzando come le scienze naturali li abbiano classificati e descritti sempre da una prospettiva dualistica che ha contribuito alla relazione attuale dell&#8217;uomo con la natura, considerata come \u201coggetto\u201d. Moriconi desidera mettere in evidenza, invece, la dipendenza dell\u2019uomo da altre forme di vita e di processi e nuove possibilit\u00e0 di approcciare queste simbiosi, come modalit\u00e0 alternativa di relazione con la natura per le nuove generazioni. Particolarmente emblematico di tale messaggio \u00e8 il video <em>Response-Ability Generation M<\/em>, realizzato dall\u2019artista durante la sua tesi: qui accosta a un video di immagini al microscopio le parole di Dimitris Papadopoulos, secondo cui l&#8217;artigianato e la fusione tra digitale e materiale sono i fattori che definiscono la generazione M, ovvero la prima generazione del XXI secolo che ricerca nuove collaborazioni fra esseri e con la natura, per creare condizioni materiali pi\u00f9 sostenibili. Ad oggi, la ricerca di Moriconi trova per\u00f2 traduzione soprattutto in forma pittorica: l\u2019artista trasla su tela dettagli di immagini al microscopio, biologiche o geologiche, rivelandone cos\u00ec una componente estetica, come poi la vitalit\u00e0 di tali strutture e fenomeni, sebbene spesso invisibili all\u2019occhio umano. In tale processo spesso si serve anche di pigmenti naturali e frammenti organici o minerali, che le permettono cos\u00ec di portare fisicamente la natura e tali particelle e fenomeni, all\u2019interno dell\u2019opera. Il risultato sono composizioni apparentemente astratte, che per\u00f2 mantengono relazioni concrete e spesso anche materiche e fisiche con gli esseri e i fenomeni naturali che le hanno ispirate o prodotte. Parallelamente, Moriconi \u00e8 interessata anche a portare avanti un\u2019investigazione critica delle modalit\u00e0 espositive e narrative, soprattutto in ambito museologico, con cui la natura \u00e8 stata presentata e raccontata: l\u2019artista evidenzia, anche in questo tipo di opere pi\u00f9 concettuali, la persistenza di un dualismo che porta alla reificazione della natura, in una visione scientifica antropocentrica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento della nostra visita Moriconi sta lavorando a una serie di tele dove ha ingrandito una serie di dettagli e curiose conformazioni di strutture cellulari: estratte dal loro contesto di vetrini da microscopio, queste forme rivelano un proprio potenziale estetico e narrativo e la vitalit\u00e0 degli esseri che rappresentano. Ha iniziato a sperimentare anche fenomeni naturali e chimici, limitandosi a esserne attivatrice nell\u2019accostare sostanze diverse che, reagendo, creano composizioni astratte e turbinii cromatici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019intrecciare arte, storia delle scienze naturali, immagini tecniche e relativa museologia, Moriconi porta avanti una rilevante esplorazione critica del modo in cui le pratiche di visualizzazione e documentazione abbiano plasmato la nostra percezione e la comprensione della natura. D\u2019altra parte, se l\u2019orientamento al processo e alla ricerca offrono sicuramente ampie possibilit\u00e0 di sviluppo della pratica, l\u2019artista pare oggi ancora sulla via di individuare la direzione principale da prendere affinch\u00e9 la sua riflessione critica si rifletta in modo ancora pi\u00f9 efficace nelle opere.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/b_EmmaMoriconi.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/b_EmmaMoriconi-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33648\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/b_EmmaMoriconi-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/b_EmmaMoriconi-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/b_EmmaMoriconi-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/b_EmmaMoriconi.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/c_EmmaMoriconi.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/c_EmmaMoriconi-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33650\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/c_EmmaMoriconi-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/c_EmmaMoriconi-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/c_EmmaMoriconi-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/c_EmmaMoriconi.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano 1997Vive e lavora a New YorkStudio visit di Elisa Carollo Dopo un BA alla UCLA a Los Angeles, Moriconi ha deciso di spostarsi in Italia per un master alla NABA di Milano: entrambi questi contesti formativi hanno contribuito a plasmare il suo approccio all\u2019arte come qualcosa fondato innanzitutto su una ricerca, che porta poi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":33652,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[208],"tags":[340,230],"class_list":["post-33645","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-panorama","tag-panorama","tag-studio-visit"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33645","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33645"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33645\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33652"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33645"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33645"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33645"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}