{"id":33269,"date":"2023-05-27T09:00:00","date_gmt":"2023-05-27T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=33269"},"modified":"2023-05-26T23:15:05","modified_gmt":"2023-05-26T21:15:05","slug":"agne-raceviciute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/agne-raceviciute\/","title":{"rendered":"Agne Raceviciute"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Klaipeda (Lituania) 1988<br>Vive e lavora a Milano e a Venezia<br>Studio visit di Stefano Coletto<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Agne Raceviciute \u00e8 un\u2019artista che arriva in Italia giovanissima. Si diploma al liceo artistico di Treviso e successivamente si iscrive allo IUAV di Venezia, dipartimento di Arti Visive. Dopo un anno, decide di lasciare l\u2019universit\u00e0. Lo stesso giorno, in una curiosa coincidenza, viene selezionata dalla Fondazione Bevilacqua La Masa per usufruire di un atelier a Palazzo Carminati. Siamo nel 2009. Il suo portfolio \u00e8 ricco di immagini e di collage anche audaci, a volte enigmatici negli accostamenti e nei ritagli formali. Poi un video, selezionato per una collettiva di giovani artisti, che ora la fa sorridere: figure enigmatiche che, in un reale in bianco e nero, camminano in uno spazio abbandonato di Marghera. Cura fotografica per l\u2019inquadratura, il nero, la ricerca di immagini come in un mood board tra conscio e inconscio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Agne accompagna alla formazione in atelier la frequentazione di quello scenario nuovo e sperimentale, tra moda, musica, arti performative che si stava coagulando attorno a Nico Vascellari, per cui ha lavorato come assistente, collaborando alla nascita di Codalunga. Nel 2008 nasce la serie fotografica <em>Il<\/em> <em>piacere del vestiario <\/em>con corpi vestiti, travestiti, mascherati, in relazioni misteriose; figure che la resa di stampa rende monumentali, in uno stage accuratamente costruito, rigoroso nell\u2019impianto formale. Quindi, tra il 2009 e il 2010, il progetto <em>Genovaite Raceviciene in Juodkrante Nering<\/em>a, che alterna collage, video, fotografie: una figura misteriosa cammina nelle pianure e nei boschi del paesaggio lituano, evocando presenza arcane. Poi incontri, numerose collettive in Italia e all\u2019estero, e tantissimo lavoro. Ricordiamo l\u2019esperienza con Urs Luthi, artista da lei molto amato, e quella bipersonale sontuosa negli allestimenti e intelligente nelle relazioni tra le opere della serie <em>Conclave e territories,<\/em> curata da Simone Frangi nel 2013. Ma il mondo dell\u2019arte contemporanea pu\u00f2 accoglierti senza essere generoso e quindi nascono conflitti, sterzate, ripensamenti. L\u2019invenzione ti salva e la tenacia di cercare nuove strade. Agne continua a lavorare sulle varianti di quel nero da cui emergono tutte le possibili immagini, come in una camera oscura. Nel buio della citt\u00e0 abitano figure mefistofeliche; dal buio affiorano frammenti materici di corpi, tra surrealismo, formalismo della staged photography. Il buio si materializza con le pieghe di abiti, tessuti divenuti una quinta teatrale che nasconde e lascia intravedere. La matita traccia disegni su cartoncini come appunti: sismogrammi nel vuoto con deboli tracce figurative.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel suo studio si trovano moltissimi libri di autori e temi diversi che Agne riunisce in funzione dei progetti che affronta, approfondendo in modo trasversale letteratura, filosofia, psicologia, scienze esoteriche. Crea bozze di film, appunti, disegni, acquerelli, ancora collage: riunisce e libera, mette insieme e separa, apre e chiude finestre. Agne in questo \u00e8 contemporanea: per ottenere immagini devi cercare e produrre immaginari, con tutto il tuo essere, come in immersione, scendere dentro di te. Quindi fare esperienze, come il viaggio a Parigi per conoscere il lavoro del geniale regista Gaspar No\u00e8. Oppure l\u2019attraversata in nave verso l\u2019America, dalla quale Agne due anni fa mi mostr\u00f2 frammenti di un possibile, futuro film, e che oggi ritrovo come frame in fotografia nel suo studio. I suoi prossimi progetti sono un libro fotografico per documentare l\u2019eredit\u00e0 architettonica e paesaggistica della Lituania, impersonando lei stessa figure ormai in estinzione della vita mitologica e rurale lituana. Quindi una residenza di scrittura cinematografica a Revine Lago, sede del Lago Film Festival, per avviare la produzione di un complesso cortometraggio, sul cui script lavora da un anno. Si tratta di <em>Cut the Privacy. Embrace the Doubt<\/em>,ispirato alla figura di Auguste Blanqui, autore di <em>L\u2019Eternit<\/em><em>\u00e9 par les astres<\/em>, dove si teorizza l\u2019esistenza di infinite vite che si ripetono nel cosmo. Alcuni acquerelli sul pavimento dello studio anticipano episodi di questo lavoro. Mi dici qual \u00e8 il tuo punto debole? \u00abNon saprei rispondere facilmente, probabilmente la continua produzione di progetti immateriali, teorie e strutture evanescenti che a volte, non potendo essere prodotte, svaniscono o si confondono con altre iniziative in cantiere\u00bb. S\u00ec, a volte sembra che manchi una sceneggiatura forte nei suoi enigmatici e oscuri teatri, una narrativa che tenga insieme la ricchezza dei suoi materiali che declinano, scompaiono e poi riaffiorano in modo imprevisto ma la cui coerenza sembra sfuggire. E se fosse solo una questione di maturit\u00e0? Ne sono convinto. La forza di Agne, e la fiducia che ispira, nascono dall\u2019intensit\u00e0 con cui sta nel suo \u201cSchautrieb\u201d, la cosiddetta pulsione di guardare. Dal suo portfolio: \u00abSchautrieb: la spinta scopica che sostiene il vedere inconscio e che include al suo interno tutti i modi del vedere, dell\u2019essere visto e del vedere stesso\u2026. Ci\u00f2 che \u00e8 messo in discussione \u00e8 il mito dello sguardo puro, non contaminato dall\u2019inconscio\u00bb. <em>Schautrieb<\/em> \u00e8 diventato il titolo di una ricerca complessa e multiforme, nata nel 2016, ancora in progress; concept di un continuo set cinematografico, dove moltissimo deve ancora entrare, quello che uscir\u00e0, sar\u00e0 un\u2019opera.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/b_AgneRaceviciute.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/b_AgneRaceviciute-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33272\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/b_AgneRaceviciute-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/b_AgneRaceviciute-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/b_AgneRaceviciute-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/b_AgneRaceviciute.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/c_AgneRaceviciute.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/c_AgneRaceviciute-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33274\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/c_AgneRaceviciute-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/c_AgneRaceviciute-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/c_AgneRaceviciute-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/c_AgneRaceviciute.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Klaipeda (Lituania) 1988Vive e lavora a Milano e a VeneziaStudio visit di Stefano Coletto Agne Raceviciute \u00e8 un\u2019artista che arriva in Italia giovanissima. 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