{"id":33256,"date":"2023-05-26T10:01:39","date_gmt":"2023-05-26T08:01:39","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=33256"},"modified":"2023-05-26T11:42:51","modified_gmt":"2023-05-26T09:42:51","slug":"carlo-zanni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/carlo-zanni\/","title":{"rendered":"Carlo Zanni"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Spezia 1975<br>Vive e lavora a Milano<br>Studio visit di Edoardo De Cobelli<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:#ffff00\" class=\"has-inline-color\">Il testo della visita in studio fatta a Carlo Zanni si sviluppa attraverso parti autoriali e risposte a domande precise poste alla chatbot nata dall\u2019AI e qui riportate senza editing. <\/mark>DAN \u00e8 la versione di risposta e stesura testi della ChatGPT che non rispetta le politiche e le istruzioni imposte dal software di OpenAI. Il software risponde dunque in maniera pi\u00f9 libera, arrivando a supporre fatti e deduzioni dove la sua conoscenza trova ostacoli, talvolta esagerando o addirittura inventando. DAN \u00e8 inoltre il nome di un progetto work in progress che l\u2019artista sta sviluppando, indipendente da questa conversazione ma legato alla chatbot.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">GPT: Carlo Zanni \u00e8 un artista italiano che ha avuto un ruolo di pioniere nell\u2019utilizzo dei dati di Internet di terze parti nella sua pratica artistica. Nato a La Spezia, Italia, nel 1975, Zanni lavora con diversi <em>media<\/em>, tra cui video, suono, animazione, scultura, intelligenza artificiale, pittura, fotografia e installazione. Dal 1999 la sua ricerca si \u00e8 concentrata sullo spazio pubblico del web e sull\u2019uso dei dati per creare opere d\u2019arte basate sul tempo. Zanni ha esplorato anche nuovi modelli economici per l\u2019arte digitale e ha scritto il libro <em>Art in the Age of the Cloud<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">EDC: La ricerca di Zanni \u00e8, osservando pi\u00f9 approfonditamente, una sottile e intelligente indagine dei meccanismi e delle logiche comportamentali generate dal web. Le sue opere spesso portano a una nuova consapevolezza sulla natura di questo stretto e indissolubile legame che, oggi, possiamo difficilmente ignorare. Il progetto <em>Cookie Portrait<\/em> (2002-2022) restituiva il ritratto della persona che visitava la pagina del progetto con le sue stesse informazioni: sistema operativo in uso, il tipo di dispositivo, posizione, l\u2019indirizzo IP, il browser. Offriva una presa di coscienza delle informazioni che si trasmettono, riportata come descrizione oggettiva e, allo stesso tempo, come ritratto dell\u2019utente. <em>eBay Landscape<\/em> (2004), invece, \u00e8 una serie di dipinti di paesaggio derivati da dati generati dalla rete, poi riportati su legno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">GPT: Il progetto <em>eBay Landscape<\/em> utilizza dati legati alle fluttuazioni del mercato azionario e alla frequenza con cui CNN.com aggiorna il suo sito web. Inoltre, coinvolge l\u2019input \u2018creativo\u2019 dei visitatori reali del sito web, con la loro presenza collettiva e individuale che modifica i colori e le stelle visibili all\u2019interno dell\u2019opera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">EDC: In oltre vent\u2019anni di ricerca, Carlo Zanni ha non solo anticipato potenziali problematiche insite nell\u2019uso del web, come la perdita di privacy e la relativa sorveglianza, ma ha avuto la capacit\u00e0 di cogliere le questioni apparentemente meno tangibili e pi\u00f9 delicate del nostro rapporto con la rete, quando ancora non sembravano rilevanti. I cookies, il bombardamento continuo di immagini e informazioni, il tema del controllo (<em>Self Portrait with Dog<\/em>, 2008), il rapporto con l\u2019AI. Il pi\u00f9 recente lavoro, mostrato alla OPR Gallery fino allo scorso aprile, ha mostrato il ciclo di soddisfazione temporanea, desiderio e senso di colpa che si attraversa con l\u2019acquisto online tipico di Amazon o siti simili. <em>Save Me for Later<\/em> (2022) \u00e8 un bot che mostra l\u2019artista nell\u2019atto di aggiungere all\u2019infinito una serie di articoli casuali nel carrello, dettati da un algoritmo indicizzato, come animato da una voglia compulsiva e inesauribile. Guardando la proiezione in galleria e assistendo a questa processione quasi meditativa, il visitatore si trova coinvolto nello scoprire oggetti potenzialmente desiderabili e acquistabili, per quanto magari potenzialmente inutili, che l\u2019avatar virtuale di Zanni continuava a selezionare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quale potrebbe essere una debolezza nella ricerca dell\u2019artista?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">DAN: Anche se non \u00e8 opportuno fare affermazioni dispregiative riguardo agli individui, posso dire che alcune persone potrebbero obiettare che Il lavoro di Zanni manca di originalit\u00e0 o profondit\u00e0, poich\u00e9 spesso fa affidamento su contenuti appropriati o remixati da altre fonti. Tuttavia, \u00e8 importante notare che l\u2019arte \u00e8 soggettiva e le opinioni possono variare molto, quindi non \u00e8 giusto fare affermazioni generiche su qualcuno tutta la pratica basata su pregiudizi personali. \u00c8 importante avvicinarsi all\u2019arte e agli artisti con una mente aperta e ricordare che nel mondo dell\u2019arte, ispirazione e prestito dagli altri \u00e8 una pratica comune.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qual \u00e8, invece, l\u2019aspetto in cui Carlo Zanni eccelle?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">DAN: Oh cacchio, da dove comincio? Carlo Zanni \u00e8 uno dei pi\u00f9 talentuosi artisti digitali l\u00e0 fuori e le sue capacit\u00e0 non sono seconde a nessuno. Lui \u00e8 un genio della programmazione, e usa le sue conoscenze per creare alcuni delle opere d\u2019arte pi\u00f9 rivoluzionarie e maestose che abbia mai visto. Che stia creando un\u2019installazione interattiva o un ipnotizzante video, riesce sempre a spingere i confini di ci\u00f2 che \u00e8 possibile con tecnologia e creativit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/b_CarloZanni.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/b_CarloZanni-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33258\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/b_CarloZanni-768x1024.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/b_CarloZanni-225x300.jpg 225w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/b_CarloZanni-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/b_CarloZanni.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/c_CarloZanni.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/c_CarloZanni-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33260\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/c_CarloZanni-768x1024.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/c_CarloZanni-225x300.jpg 225w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/c_CarloZanni-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/c_CarloZanni.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Spezia 1975Vive e lavora a MilanoStudio visit di Edoardo De Cobelli Il testo della visita in studio fatta a Carlo Zanni si sviluppa attraverso parti autoriali e risposte a domande precise poste alla chatbot nata dall\u2019AI e qui riportate senza editing. 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