{"id":32476,"date":"2023-05-02T10:12:19","date_gmt":"2023-05-02T08:12:19","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=32476"},"modified":"2023-05-02T10:13:41","modified_gmt":"2023-05-02T08:13:41","slug":"andreas-zampella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/andreas-zampella\/","title":{"rendered":"Andreas Zampella"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Salerno 1989<br>Vive e lavora a Milano<br>Studio visit di Alessandra Troncone<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Originario di Salerno e di formazione partenopea con studi in Decorazione all\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli, Andreas Zampella vive a Milano da quattro anni dove occupa uno degli atelier di Armenia studio, spazio di lavoro condiviso nel quartiere Bovisa e associazione culturale fondata nel 2021 con gli artisti Pietro Catarinella, Margaux Bricler, Matteo Pizzolante e Matteo Vettorello. Oltre alle numerose residenze in Italia, tra cui BoCS Art a Cosenza e Dolomiti Contemporanee, il suo curriculum espositivo pi\u00f9 recente vede la personale <em>Piano d\u2019ascolto <\/em>alla galleria Andrea Festa a Roma (2022), l\u2019intervento <em>Passaggio al buio <\/em>nell\u2019ambito del ciclo <em>Portfolio <\/em>della Quadriennale di Roma a Palazzo Braschi (2023) e la personale alla Nashira Gallery a Milano in corso fino al 15 maggio 2023.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Zampella si auto-dichiara convintamente pittore, sebbene la sua pratica artistica sia in realt\u00e0 notevolmente diversificata e trasversale: il concetto di pittura appare molto pi\u00f9 esteso, suscettibile di sollecitazioni spaziali (forte risulta il legame tra pittura e scenografia) ma sempre ancorato alla dimensione bidimensionale nella pratica quotidiana, che diventa un flusso continuo nel tempo e nello spazio. Pur non essendo articolati in cicli, i suoi dipinti mostrano rimandi l\u2019uno con l\u2019altro, anche a distanza di tempo: processi connessi al respiro, frammenti corporei, caloriferi e componenti elettriche, oggetti incendiati tracciano una linea riconoscibile che dalla realt\u00e0 innesca visioni immaginifiche. La ripetizione di un modulo diventa una formula che rende i soggetti stranianti, provocando effetti onirici e ipnotici. Al lavoro propriamente pittorico si accompagna quello progettuale \u2013 in buona parte site-specific, dunque misurato sui luoghi \u2013 che assume le forme pi\u00f9 diverse, dalle sculture in movimento al video. <em>Corpo morbido <\/em>(2022), videoinstallazione realizzata con Luca Mauceri in occasione di RGB Light Festival, proietta sulla facciata di un edificio del quartiere romano di Torpignattara la manipolazione in tempo reale di un blocco di argilla ad opera dei partecipanti al festival, trasformati da spettatori in attori e coinvolti in un\u2019azione di modellazione del paesaggio circostante. Da tale variet\u00e0 di media e linguaggi emerge la volont\u00e0 di indagare la natura dell\u2019immagine e i modelli di rappresentazione, per cui il concetto di pittura si allarga a definire la produzione di immagini in senso lato. Il disinvolto mescolamento di categorie predefinite, che tuttavia approda a un ripensamento di tecniche artistiche tradizionalmente intese, rappresenta un aspetto interessante anche nell\u2019ottica di una riflessione sullo smussamento di dicotomie quali vero\/falso, platea\/palco, attore\/pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento di questo studio visit l\u2019artista ha inaugurato la mostra <em>Dove nascono gli uccelli <\/em>alla Nashira Gallery a Milano, che presenta un nucleo di nuovi lavori pittorici, ancora a base di argilla, insieme a un\u2019installazione che funge da collante tra le superfici dipinte: treppiedi in ferro lasciano pendere piccole gambette in silicone e farina che evocano immagini diverse, dalla pasta lasciata ad asciugare a liane in una giungla, stimolando anche la componente olfattiva. Zampella \u00e8 inoltre all\u2019opera su nuovi dipinti che ancora una volta propongono la tensione tra natura e artificio, con le ricorrenti prese elettriche che prendono il posto di fiori su piante dalle foglie cadenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La diversit\u00e0 dei percorsi intrapresi dall\u2019artista pu\u00f2 rivelarsi disorientante e per certi aspetti frammentata, per cui il rapporto tra la produzione pittorica e gli altri progetti appare ancora in via di risoluzione, sebbene le ultime mostre dell\u2019artista traccino una prima direzione in questo senso ricercando un equilibrio tra i vari elementi in gioco. Tenendo saldo l\u2019obiettivo di \u201ctrasformare il quadro in ambiente\u201d, Zampella si presenta come un abile surfista, capace di affrontare il tema della trasformazione, dell\u2019attivazione di processi in potenza e dell\u2019interpretazione spaziale con un piede nelle arti visive e l\u2019altro nelle arti sceniche, con risultati da scoprire nel lungo periodo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/b_AndreasZampella.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/b_AndreasZampella-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32480\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/b_AndreasZampella-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/b_AndreasZampella-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/b_AndreasZampella-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/b_AndreasZampella.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/c_AndreasZampella.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/c_AndreasZampella-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32482\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/c_AndreasZampella-768x1023.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/c_AndreasZampella-225x300.jpg 225w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/c_AndreasZampella-1153x1536.jpg 1153w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/c_AndreasZampella.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Salerno 1989Vive e lavora a MilanoStudio visit di Alessandra Troncone Originario di Salerno e di formazione partenopea con studi in Decorazione all\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli, Andreas Zampella vive a Milano da quattro anni dove occupa uno degli atelier di Armenia studio, spazio di lavoro condiviso nel quartiere Bovisa e associazione culturale fondata nel [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":32478,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[208],"tags":[340,230],"class_list":["post-32476","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-panorama","tag-panorama","tag-studio-visit"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32476","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32476"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32476\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32478"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32476"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32476"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}