{"id":31847,"date":"2023-04-13T09:00:00","date_gmt":"2023-04-13T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=31847"},"modified":"2023-04-13T15:13:03","modified_gmt":"2023-04-13T13:13:03","slug":"matteo-callegari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/matteo-callegari\/","title":{"rendered":"Matteo Callegari"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Latisana 1979<br>Vive e lavora a New York<br>Studio visit di Elisa Carollo<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:6px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Matteo Callegari ha trovato la sua arte solo fuori dall\u2019Italia: dopo la laurea in Economia aziendale ha infatti deciso di partire per New York per dedicarsi alla pittura, assorbendo dalla vitalit\u00e0 della scena artistica locale a cavallo del nuovo millennio e frequentando poi un master presso l&#8217;Hunter College.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019opera di Callegari ha per\u00f2 subito una radicale evoluzione nell&#8217;ultimo periodo: affermatosi con una pittura pi\u00f9 mentale, incentrata su una interrogazione analitica del fare pittorico e della tela come proposizione dai risultati perlopi\u00f9 minimali e astratti, Callegari \u00e8 passato a una figurazione ispirata dalla natura e, in particolare, da quella della foresta amazzonica, a seguito di un viaggio in Per\u00f9, che ha cambiato profondamente il suo approccio alla vita e di conseguenza anche all\u2019arte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se, in genere, si consiglia di mantenere una coerenza nella propria pratica artistica cos\u00ec da permettere una certa \u2018riconoscibilit\u00e0\u2019, Callegari non ha avuto timore di andare contro questa regola, perseguendo una mutazione radicale del proprio fare pittorico: l\u2019artista confessa, infatti, che non vedeva pi\u00f9 spazio di evoluzione in quello che stava facendo; voleva trovare la propria voce, una urgenza diversa ad animare il proprio lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa esperienza a contatto con la natura e con saperi altri, come quelli indigeni e sciamanici, ha condotto Callegari a un lavoro pi\u00f9 diretto, apparentemente pi\u00f9 leggibile ma, al contempo, basato su una profonda riflessione sul rapporto simbiotico tra natura e spazio metafisico. Le nuove opere realizzate rappresentano, infatti, soprattutto animali della foresta, colti in momenti di piena espressione della propria animalit\u00e0 e del proprio ruolo specifico all&#8217;interno dell&#8217;ecosistema. Attorno a essi, lungo i bordi di una tela lasciata volutamente grezza, scorrono motivi astratti, pattern energetici che si possono visualizzare in stati di \u2018coscienza aumentata\u2019, durante rituali come l&#8217;ayahuasca e altre cerimonie e pratiche legate al sapere indigeno. Sebbene ispirati da scatti fotografici e realizzati in uno stile iperrealista, significativa \u00e8 la scelta di partire da uno sfondo nero: su di esso l\u2019artista fa emergere le figure tramite brevi tratti di colore, portando cos\u00ec l\u2019animale letteralmente a manifestarsi sulla tela. \u00c8 proprio questa scelta ci\u00f2 che allontana il realismo di queste opere da qualsiasi intento puramente narrativo o documentaristico, elevandole a una dimensione pi\u00f9 spirituale: come spiega l\u2019artista, questi animali non sono concepiti come soggetti, ma piuttosto come potenziali tramiti energetici per connettere l&#8217;osservatore alle energie primordiali che rappresentano. Tali figure paiono infatti immagini interiori, che emergono dall\u2019inconscio per manifestarsi sulla tela tramite un accumulo frenetico ed energetico di materia pittorica e colore, proponendosi, cos\u00ec, come occasioni per un training in termini di percezione cromatica ed energetica, alla pari di quello ispirato all&#8217;artista dalla natura amazzonica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento della nostra visita Callegari aveva in studio una serie di opere pittoriche destinate a una mostra da Giovanni\u2019s Room a Los Angeles, dove sono accompagnate da un video che esalta soprattutto le energie cromatiche e luminose di quel paesaggio. Questa rappresenta anche la prima esplorazione con il medium del video, che l\u2019artista intende proseguire, soprattutto in occasione dei prossimi viaggi in quei paesi. Callegari vuole infatti creare una no-profit che possa preservare in modo sostenibile il curanderismo, un sapere che si sta perdendo fra i giovani locali, ma che al contempo vede oggi una crescente curiosit\u00e0 da parte dell\u2019Occidente, con appropriazione indebita e relativa speculazione in centri di cura gestiti da stranieri, che non sono di alcun supporto alla comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tipo di figurazione che Callegari ha intrapreso trova la propria forza nelle riflessioni spirituali da cui muove, che portano la sua opera a includere urgenti implicazioni ecologiche e solidali. Al contempo, l&#8217;apparente semplicit\u00e0 di soggetti come poi la lontananza rispetto alle opere precedenti comporta il rischio che il pubblico non riesca veramente ad apprezzare questo nuovo ciclo, se non correttamente accompagnato da un racconto del tipo di esperienza e riflessioni che l\u2019ha generato.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/b_MatteoCallegari_foto-Rafa-Jacinto.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"575\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/b_MatteoCallegari_foto-Rafa-Jacinto-1024x575.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31859\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/b_MatteoCallegari_foto-Rafa-Jacinto-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/b_MatteoCallegari_foto-Rafa-Jacinto-300x169.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/b_MatteoCallegari_foto-Rafa-Jacinto-768x431.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/b_MatteoCallegari_foto-Rafa-Jacinto.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto Jeremy Maldonado, courtesy Giovanni\u2019s Room, Los Angeles, Thomas Brambilla Bergamo.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/c_MatteoCallegari_foto-Rafa-Jacinto.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"575\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/c_MatteoCallegari_foto-Rafa-Jacinto-1024x575.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31861\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/c_MatteoCallegari_foto-Rafa-Jacinto-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/c_MatteoCallegari_foto-Rafa-Jacinto-300x169.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/c_MatteoCallegari_foto-Rafa-Jacinto-768x431.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/c_MatteoCallegari_foto-Rafa-Jacinto.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto Jeremy Maldonado, courtesy Giovanni\u2019s Room, Los Angeles, Thomas Brambilla Bergamo.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Latisana 1979Vive e lavora a New YorkStudio visit di Elisa Carollo Matteo Callegari ha trovato la sua arte solo fuori dall\u2019Italia: dopo la laurea in Economia aziendale ha infatti deciso di partire per New York per dedicarsi alla pittura, assorbendo dalla vitalit\u00e0 della scena artistica locale a cavallo del nuovo millennio e frequentando poi un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":31857,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[208],"tags":[340,230],"class_list":["post-31847","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-panorama","tag-panorama","tag-studio-visit"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31847","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31847"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31847\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31857"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31847"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31847"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31847"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}