{"id":31755,"date":"2023-04-07T09:00:00","date_gmt":"2023-04-07T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=31755"},"modified":"2023-04-04T10:00:49","modified_gmt":"2023-04-04T08:00:49","slug":"federica-sasso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/federica-sasso\/","title":{"rendered":"Federica Sasso"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vicenza 1992<br>Vive e lavora a Milano<br>Studio visit di Edoardo De Cobelli<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:9px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo casa-studio di Federica Sasso \u00e8 quella di una fotografa. Molta luce, tanto spazio per vagare con lo sguardo e con la mente, poche piante. Federica \u00e8 una fotografa il cui percorso si \u00e8 recentemente affacciato sull\u2019universo virtuale: prima come documentazione; poi, man mano, anche come strumento operativo e conoscitivo. Tutta la sua ricerca, in una cornice che entra ed esce dal mondo digitale dei soggetti a cui si interessa, \u00e8 imperniata intorno alla propriocezione, al rapporto con il corpo e alla consapevolezza e mediazione della sua immagine. La ricerca \u00e8 iniziata nel 2016, con la residenza presso Fabrica, dove ha affrontato la relazione tra i social media e i disturbi alimentari. Le implicazioni psico-patologiche dei social media sono state messe in relazione con il tema dell\u2019anoressia, nel tentativo di capire come lo sguardo del soggetto si rifletteva attraverso l\u2019immagine che voleva dare di s\u00e9. Da l\u00ec in avanti, la relazione tra corpo reale e dimensione digitale \u00e8 diventata il soggetto principale della sua ricerca. Il focus si \u00e8 spostato cos\u00ec sul <em>gaming<\/em>. In una serie di ritratti, in particolare, ha voluto evidenziare come i giovani <em>gamer<\/em> desiderino (ri)creare s\u00e9 stessi, tanto attraverso gli avatar virtuali quanto fuori dal gioco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima i social media, poi gli avatar sono stati osservati come involucri possibili di identit\u00e0, frammentazioni e slittamenti di una realt\u00e0 continuamente ricostruita. Viene per\u00f2 da chiedersi, guardando il lavoro di Sasso, se la fotografia sia un mezzo sufficiente per narrare il mondo virtuale o se, per capirlo, non si possa far altro che usare gli strumenti del digitale. Federica si \u00e8 mossa a lungo sul crinale tra i due, cercando di circoscrivere la forza di condizionamento del digitale nei gesti, nel pensiero, nel modo di vivere e rappresentarsi quotidiano. Poi, questa soglia l\u2019ha inevitabilmente attraversata. Nel desiderio di indagare da vicino l\u2019effetto di <em>embodiement<\/em> dell\u2019immersivit\u00e0 tridimensionale, l\u2019artista ha coinvolto cinque studenti di ingegneria che hanno realizzato la loro tesi sulla sua idea. Il progetto ha preso due strade, ancora in fase di realizzazione. La prima sperimenta il concetto di VR swap: due persone, disposte frontalmente con indosso strumenti di trasmissione di informazione, si vedono nel corpo dell\u2019altro\/a. La seconda, invece, parte dalla ricostruzione fotografica di un soggetto, per immergersi in una sovraffollata realt\u00e0 3d, che generer\u00e0 sensazioni di invasione dello spazio privato nell\u2019indossatore. Entrambi i progetti studiano le potenzialit\u00e0 di <em>embodiement<\/em> dei device 3d, cercando di capire come il nostro corpo si adatta al nuovo ambiente e modifica la propria postura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019artista sta lavorando a questi progetti da due anni, dividendo il tempo, come tanti fotografi, tra lavori di natura commerciale e sperimentazione creativa. L\u2019approfondimento della ricerca ha per\u00f2 ampiamente superato le occasioni espositive finora create o incontrate. Questo non \u00e8 necessariamente un male e ha pi\u00f9 motivi, il primo dei quali \u00e8 l\u2019estensione di un progetto ambizioso e complesso che probabilmente supera, al momento, le capacit\u00e0 dell\u2019artista di poterlo restituire in forma espositiva. La ricerca di Federica Sasso \u00e8 dunque una ricerca, si potrebbe dire, in gran parte sommersa, ma estremamente attuale nell\u2019uso consapevole e combinato dei mezzi, in un percorso che cerca di coglierne la portata e le sfaccettature.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns are-vertically-aligned-center is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/b_FedericaSasso.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/b_FedericaSasso-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31767\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/b_FedericaSasso-768x1024.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/b_FedericaSasso-225x300.jpg 225w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/b_FedericaSasso-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/b_FedericaSasso.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/c_FedericaSasso.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/c_FedericaSasso-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31769\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/c_FedericaSasso-768x1024.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/c_FedericaSasso-225x300.jpg 225w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/c_FedericaSasso-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/c_FedericaSasso.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vicenza 1992Vive e lavora a MilanoStudio visit di Edoardo De Cobelli Lo casa-studio di Federica Sasso \u00e8 quella di una fotografa. 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