{"id":31744,"date":"2023-04-05T09:00:00","date_gmt":"2023-04-05T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=31744"},"modified":"2023-04-05T11:12:31","modified_gmt":"2023-04-05T09:12:31","slug":"alice-paltrinieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/alice-paltrinieri\/","title":{"rendered":"Alice Paltrinieri"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma 1987<br>Vive e lavora a Roma<br>Studio visit di Daniela Trincia<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:8px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al secondo piano del palazzo di via Arimondi, che dal 2004 ha visto nascere una comunit\u00e0 di artisti con i loro studi, sempre pi\u00f9 numerosa (Dess\u00ec, Pizzicannella, Cricchi, Abate, Benassi, Di Silvestre, Colazzo, Botticelli, Silva, Migone, Pinzari, Amici, Asquini, Barlafante), Alice Paltrinieri ha allestito il suo studio nell\u2019arioso soggiorno della propria casa. Dopo aver lavorato per un periodo nel cinema, si \u00e8 completamente dedicata all\u2019arte, vivendo in altre citt\u00e0 europee per approfondire la personale conoscenza delle diverse tecnologie, parte integrante dei suoi lavori, che fondamentalmente si traducono in installazioni site-specific. Con residenze varie in Italia, ha esposto in diverse mostre, sia in spazi istituzionali (come al MAXXI nella collettiva <em>Arte circolare<\/em>, con <em>Looking For A Safe Place<\/em>) sia in luoghi non strettamente deputati all\u2019arte (<em>12V (x8)<\/em>, nella Stazione Lancetti di Milano). Tanti sono gli elementi che Alice Paltrinieri introduce e prende in considerazione nella realizzazione dei suoi lavori. Dopo quelli iniziali, che la vedevano pi\u00f9 incline alla scultura, nel 2019 si registra una radicale svolta. Nelle sue \u201cazioni\u201d, attraverso sensori, software e circuiti sofisticati, conduce l\u2019esplorazione di un luogo, \u00abincorniciando quello che c\u2019\u00e8 in quello spazio\u00bb, ponendolo in connessione con altri luoghi geograficamente distanti tra loro, ricondotti, cos\u00ec, in un unico spazio che diviene un luogo altro, dove c\u2019\u00e8 sovrapposizione e condivisione di luoghi, di eventi e di chi lo vive. In questo modo crea una mappatura delle esperienze, nonch\u00e9 la relativa memoria. Altro elemento caratterizzante \u00e8 la casualit\u00e0: sebbene ci sia la volont\u00e0 di controllare tutte le eventuali possibilit\u00e0, intervengono fattori sconosciuti che creano l\u2019incognita del risultato finale. Elemento principale di ogni opera, tuttavia, \u00e8 il fruitore, attivatore dell\u2019intero processo. <em>Via Val Padana &#8211; Sc. D \/ int. 3<\/em> \u00e8 il lavoro che segna la svolta accennata: attraverso la ricostruzione puntuale, quasi maniacale, di tutti i dettagli dell\u2019appartamento della sua famiglia e, quindi, della sua infanzia, introduce quell\u2019elemento di narrazione intima e personale, fino ad allora poco manifesto. <em>Looking For A Safe Place<\/em>: dieci display LCD dove sono registrati i percorsi quotidiani compiuti dall\u2019artista e da suo padre a Roma per un mese, che creano forme geometriche di colore rosso, che gradualmente occupano tutti gli schermi, alla stessa stregua di come l\u2019uomo conquista progressivamente un territorio. <em>145.968<\/em> \u00e8, invece, una cena, un\u2019interazione con altri artisti e una stampa in 3D di un oggetto, nello specifico, di un uovo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Circondati come siamo dalla tecnologia, l\u2019artista ne indaga le applicazioni, nonch\u00e9 le possibilit\u00e0 che pu\u00f2 offrire per creare connessioni, interazioni, ricordi, che altrimenti non sarebbero possibili e che andrebbero definitivamente persi. Un\u2019inedita forma diaristica che supera la parola, include l\u2019azione (pressoch\u00e9 performativa) e accumula quelle tracce che, unite, costruiscono i segni di una memoria, s\u00ec personale ma, anche, di quel numero di persone che hanno attraversato, condiviso e fruito quello spazio, in quel lasso di tempo, narrandone i passaggi e il vissuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diversi sono i progetti cui si sta dedicando contemporaneamente, tra cui quello delle stampanti 3D, avviato con la cena organizzata con Palazzo Taverna, che vuole riorganizzare in altri contesti, per creare nuove interazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Essendo i suoi lavori, oltre che fortemente concettuali, estremamente intangibili, necessitano inevitabilmente, a monte, di un supporto esplicativo, che illustri al fruitore le coordinate del progetto. Fruitore che, alla fine, \u00e8 solo una pedina dell\u2019intero meccanismo e che, durante la sua esperienza dell\u2019azione, non potr\u00e0 mai averne conto nella sua interezza, nonch\u00e9 dei possibili esiti, se non in un secondo momento. Tutto ci\u00f2 persuade, non solo a guardare i luoghi che ci circondano, con uno sguardo nuovo, con la consapevolezza di una fruizione collettiva ma, anche, a vedere tradotto, in maniera tangibile, ci\u00f2 che in realt\u00e0 \u00e8 impalpabile, come le interazioni, le relazioni, i possibili nessi, e, soprattutto, la casualit\u00e0. Un nuovo modo di interpretare lo spazio, non pi\u00f9 come elemento passivo, che sopporta chi lo attraversa, bens\u00ec come entit\u00e0 attiva capace di trasmettere una memoria.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns are-vertically-aligned-center is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/b_AlicePaltrinieri.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/b_AlicePaltrinieri-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31749\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/b_AlicePaltrinieri-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/b_AlicePaltrinieri-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/b_AlicePaltrinieri-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/b_AlicePaltrinieri.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto Carlo Romano<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/c_AlicePaltrinieri.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/c_AlicePaltrinieri-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31751\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/c_AlicePaltrinieri-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/c_AlicePaltrinieri-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/c_AlicePaltrinieri-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/c_AlicePaltrinieri.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto Carlo Romano<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma 1987Vive e lavora a RomaStudio visit di Daniela Trincia Al secondo piano del palazzo di via Arimondi, che dal 2004 ha visto nascere una comunit\u00e0 di artisti con i loro studi, sempre pi\u00f9 numerosa (Dess\u00ec, Pizzicannella, Cricchi, Abate, Benassi, Di Silvestre, Colazzo, Botticelli, Silva, Migone, Pinzari, Amici, Asquini, Barlafante), Alice Paltrinieri ha allestito il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":31747,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[208],"tags":[340,230],"class_list":["post-31744","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-panorama","tag-panorama","tag-studio-visit"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31744","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31744"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31744\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31747"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31744"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31744"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31744"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}