{"id":31487,"date":"2023-03-28T09:00:00","date_gmt":"2023-03-28T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=31487"},"modified":"2023-03-27T16:41:16","modified_gmt":"2023-03-27T14:41:16","slug":"gabriele-de-santis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/gabriele-de-santis\/","title":{"rendered":"Gabriele De Santis"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma 1983<br>Vive e lavora a Roma<br>Studio visit di Marco Scotti<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 strano parlare di studio con Gabriele De Santis. Lo incontriamo alla vigilia di una Milano-Torino in bicicletta, un\u2019operazione estemporanea che tiene insieme \u2013 oltre alle due citt\u00e0 della valle del Po \u2013 due dei progetti recenti dell\u2019artista, attraverso quella che \u00e8 la sua grande passione. La pedalata servir\u00e0 infatti a portare in Piemonte una pianta per una cliente di Palma, il negozio di piante che De Santis ha pensato insieme ad alcuni amici e colleghi nel 2021, e riportare di seguito in Lombardia il nuovo pacchetto di caff\u00e8 che l\u2019artista ha appena disegnato per Bar Paura, locale milanese in cui fa confluire ogni tipo di idee, concept generali come brioche a forma di cuore, per lo spazio e per la comunicazione. Un\u2019operazione vicina all\u2019utopia, che fa da ponte effimero tra diverse realt\u00e0. Per De Santis questo ultimo anno \u00e8 stato nomade, quasi un distacco dalla produzione di lavori in senso tradizionale, ma se gi\u00e0 nel 1971 Gordon Matta-Clark, Carol Goodden e Tina Girouard aprono un ristorante a New York, come spazio di libert\u00e0 e di condivisione, e nello stesso anno Alighiero Boetti mette in piedi un hotel a Kabul, dove ospitare allo stesso modo amici artisti e comuni viaggiatori, perch\u00e9 stupirsi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le radici della ricerca di Gabriele De Santis sono nelle pratiche concettuali, cos\u00ec come in una visione dell\u2019arte come strumento per analizzare e intervenire nel contemporaneo. L\u2019assenza di una distanza temporale sembra essere una condizione ideale all\u2019interno della quale la sua pratica artistica si muove con grande libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 nel 2020 De Santis aveva compiuto un gesto radicale e coerente. Lasciare lo spazio di lavoro per salire in sella a una bicicletta. \u00abLo studio era una situazione difficile per me. Ho sempre preferito la fase di ideazione di un lavoro, lasciando poi la realizzazione ad altri: in questo modo c\u2019\u00e8 sempre quel margine di errore, di inesattezza, di opacit\u00e0 che \u00e8 naturale quando si comunica\u00bb. <em>Cartoline faticose<\/em> \u00e8 un progetto che nasce dopo la pandemia, e che produce lavori molto diversi tra loro, accomunati dal fatto di essere stati pensati in sella a una bicicletta da corsa, possibilmente in salita. A volte sculture, edizioni oppure lettere da ricevere a sorpresa nella posta, a volte semplici idee o elementi immateriali, strumenti per rimandare a una pratica inspiegabile e complessa qual \u00e8 il ciclismo, in tutte le sue forme. \u00abNon erano sempre delle cartoline, ma questa parola era perfetta per invogliare il pubblico, e soprattutto per visualizzare il fatto che questi lavori che facevo dopo i miei giri in bici corrispondevano a dei ricordi. Pedalare in fondo \u00e8 fare una gita, vedere posti nuovi. Se sei un artista puoi spostare la creativit\u00e0 in altri ambiti\u00bb. Non solo lavori quindi, ma progetti radicalmente differenti tra loro. Palma \u00e8, appunto, un negozio vero e proprio, nato da una passione personale \u2013 all\u2019interno della galleria romana Frutta nel 2018 aveva gi\u00e0 preso vita Ortica, uno spazio commerciale ibrido dove le piante incontravano il caff\u00e8 \u2013 e su pi\u00f9 citt\u00e0, un\u2019attivit\u00e0 che affianca quella artistica senza definire confini: centrata su ricerca e cultura intorno a quello che si vende, ma con il disegno degli interni, dei vasi e di vari oggetti, affidato agli artisti. Allo stesso modo Bar Paura, a Milano, muove da interessi approfonditi in questi anni e trasformati in forme e soprattutto concetti, con la consapevolezza per\u00f2 di voler realizzare un luogo che non \u00e8 un semplice progetto artistico, ma piuttosto uno spazio di scambi e incontro aperto a tutti. E anche quando \u00e8 tornato all\u2019interno di spazi dedicati alle arti visive, come per l\u2019evento alla Fondazione Volume, <em>Tra un panettone e un pandoro fatti un panino<\/em>, quasi una festa di fine anno per l\u2019istituzione romana, il pubblico ha trovato davvero addobbi natalizi, una tombola e il \u201cpanino perfetto\u201d <em>Any Ham Any Cheese Never Fail<\/em>, una ricetta apparentemente semplice che Gabriele De Santis ha sviluppato dopo una lunga ricerca, con un ingrediente segreto svelato solo al vincitore della Tombola. Ovviamente ora questo panino si pu\u00f2 assaggiare da Bar Paura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il futuro vede una mostra alla Galerie Valentin, a Parigi, ma l\u2019unica certezza \u00e8 un continuo spostamento degli elementi quotidiani all\u2019interno \u2013 e poi all\u2019esterno \u2013 della pratica artistica di Gabriele De Santis, senza regolarit\u00e0 o continuit\u00e0, piuttosto mettendo in campo un\u2019analisi di cause ed effetti, di ruoli e percezioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una riflessione che coinvolge inevitabilmente anche il senso e lo status dell\u2019opera d\u2019arte, il suo mercato cos\u00ec come le modalit\u00e0 produttive. Lavorando su una permeabilit\u00e0 tra funzioni, estetiche e ruoli.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/b_GabrieleDeSantis.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/b_GabrieleDeSantis-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31491\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/b_GabrieleDeSantis-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/b_GabrieleDeSantis-300x300.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/b_GabrieleDeSantis-150x150.jpg 150w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/b_GabrieleDeSantis-768x768.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/b_GabrieleDeSantis.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/c_GabrieleDeSantis.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/c_GabrieleDeSantis-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31493\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/c_GabrieleDeSantis-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/c_GabrieleDeSantis-300x300.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/c_GabrieleDeSantis-150x150.jpg 150w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/c_GabrieleDeSantis-768x768.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/c_GabrieleDeSantis.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma 1983Vive e lavora a RomaStudio visit di Marco Scotti \u00c8 strano parlare di studio con Gabriele De Santis. 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