{"id":31233,"date":"2023-03-15T09:00:00","date_gmt":"2023-03-15T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=31233"},"modified":"2023-03-14T16:45:37","modified_gmt":"2023-03-14T15:45:37","slug":"davide-serpetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/davide-serpetti\/","title":{"rendered":"Davide Serpetti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Aquila 1990<br>Vive e lavora a L\u2019Aquila e a Milano <br>Studio visit di Elisa Carollo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lavoro di Davide Serpetti si configura come una profonda investigazione pittorica del valore dell\u2019immagine, fra icona e simulacro, e del fare pittorico come atto di creazione, in un mondo gi\u00e0 saturo di stimoli visivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andando oltre ogni intento di una rappresentazione descrittiva o narrativa, i soggetti di Serpetti sono rielaborazioni mentali che attingono a una serie di archetipi, forme figurative primordiali ricorrenti in secoli di civilizzazione, che si mescolano agilmente a rimandi culturali e simbolici della societ\u00e0 contemporanea globale. I lavori pi\u00f9 recenti, come l\u2019artista dichiara, sono il risultato di un desiderio, forse utopico, di emanciparsi progressivamente da qualsiasi immagine preesistente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partita da ritratti dal vivo di amici per poi approdare a un\u2019esplorazione quasi ossessiva di icone contemporanee come le <em>celebrities<\/em>, e di una figura come quella di Leonardo di Caprio che incarna canoni estetici occidentali precisi, la pittura di Serpetti, negli ultimi anni, si \u00e8 mossa sempre pi\u00f9 verso una dimensione immaginifica e indefinita, dove diversi riferimenti culturali e simbolici possono coesistere per creare simulacri originali del nostro tempo. Per questo motivo le sue figure si sono fatte sempre pi\u00f9 indefinite, androgine, nel perseguire la medesima fluidit\u00e0 identitaria, culturale ed espressiva che caratterizza la societ\u00e0 contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019artista dichiara di credere in una pittura diversa dall&#8217;illustrazione, poich\u00e9 la prima lascia ancora uno spazio di non definizione e di non immediatezza, nel quale l\u2019osservatore si pu\u00f2 inserire, attribuendo personalmente significati e possibilit\u00e0 di lettura. L\u2019idea \u00e8 di realizzare immagini che, come nuove icone, non rappresentino ma si manifestino, instaurando un rapporto attivo e dinamico con il pubblico. In ci\u00f2 \u00e8 senz\u2019altro riconoscibile una dimensione performativa dell\u2019opera, che caratterizza la produzione dell\u2019artista, come nel caso della sua ultima mostra presso il Santuario di Ercole vincitore a Tivoli, dove Serpetti ha attivato le sue opere con interventi sonori. A oggi, l\u2019artista considera la pratica performativa un capitolo passato, da riattivare occasionalmente in relazione alla sua ricerca sul senso della pittura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ulteriore sviluppo di questo desiderio di attivazione dell\u2019opera ha visto Serpetti muoversi in un interessante spazio liminale fra digitale e analogico con l\u2019animazione\/scultura 3D presentata nella mostra <em>The Sleepers<\/em> presso Casa Vuota, a Roma: risultato di una conversazione e collaborazione con un amico animatore digitale, l\u2019opera ha saputo inglobare in s\u00e9 l&#8217;intera serie pittorica realizzata, racchiudendo tutta la variet\u00e0 di colori, luci, ombre in un\u2019unica installazione digitale, realizzata in termini assolutamente pittorici. Serpetti dichiara di voler esplorare ulteriormente le intersezioni tra digitale e pittura, per creare un oggetto pittorico ibrido che possa manifestare veramente la <em>otherness<\/em> che pare cercare, e per riflettere la fluidit\u00e0 ma anche il caotico assemblarsi di elementi nel <em>mediascape<\/em> contemporaneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento della nostra visita Serpetti sta appunto lavorando a nuove opere, che vedono estremizzarsi questa ricerca di ibridazione, di indefinitezza ma anche di dinamismo simbolico\/culturale dell\u2019immagine, destinati ai prossimi progetti. Nel corso della nostra conversazione dimostra una profonda consapevolezza delle ragioni del proprio fare pittorico e di che cosa guidi la propria ricerca, cosciente di operare come artista in un mondo gi\u00e0 saturo di immagini che sono, per\u00f2, perlopi\u00f9 fotografiche e digitali; per questo la pittura pu\u00f2 ancora avere un suo ruolo e una sua dimensione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il profondo interrogarsi su quale sia tale ruolo e sul proprio fare pittorico costituisce sicuramente un punto di forza dell\u2019artista. D\u2019altra parte, quella di Serpetti si presenta come una pittura perlopi\u00f9 mentale e intuitiva che rischia di sfociare in un eclettismo di stili e in una mancanza di riconoscibilit\u00e0 che potrebbero essere meno apprezzati dal sistema.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/b__DavideSerpetti_Dettagli_studio.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/b__DavideSerpetti_Dettagli_studio-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31238\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/b__DavideSerpetti_Dettagli_studio-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/b__DavideSerpetti_Dettagli_studio-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/b__DavideSerpetti_Dettagli_studio-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/b__DavideSerpetti_Dettagli_studio.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/c_DavideSerpetti_Dettagli_studio.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/c_DavideSerpetti_Dettagli_studio-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31240\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/c_DavideSerpetti_Dettagli_studio-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/c_DavideSerpetti_Dettagli_studio-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/c_DavideSerpetti_Dettagli_studio-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/c_DavideSerpetti_Dettagli_studio.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Aquila 1990Vive e lavora a L\u2019Aquila e a Milano Studio visit di Elisa Carollo Il lavoro di Davide Serpetti si configura come una profonda investigazione pittorica del valore dell\u2019immagine, fra icona e simulacro, e del fare pittorico come atto di creazione, in un mondo gi\u00e0 saturo di stimoli visivi. 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