{"id":31018,"date":"2023-03-03T09:00:00","date_gmt":"2023-03-03T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=31018"},"modified":"2023-03-01T15:02:16","modified_gmt":"2023-03-01T14:02:16","slug":"fabio-roncato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/fabio-roncato\/","title":{"rendered":"Fabio Roncato"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Padova 1982<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vive e lavora a Milano<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studio visit di Elisa Carollo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pratica di Fabio Roncato \u00e8 mossa da un autentico interesse per i processi della materia. Lavorando su un&#8217;idea di scultura come forma aperta e in divenire, le sue opere sono, infatti, plasmate da processi naturali e fisici a cui sono sottoposti i materiali o i contesti su cui l\u2019artista decide di operare: spesso concepite come forme <em>in fieri<\/em>, l\u2019artista si fa mero attivatore di questi processi che portano a metamorfosi le forme, senza poi controllare, se non minimamente, il risultato finale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso, Roncato persegue un tipo di ricerca che riconsidera le relazioni tra conoscenza e fare, in relazione al mondo esterno, a partire dall\u2019accettazione delle limitazioni cui l\u2019uomo \u00e8 soggetto nell\u2019osservare e descrivere i processi della materia, per l\u2019incapacit\u00e0 dei nostri sensi di acquisirli e comprenderli nella complessit\u00e0 delle forze silenti e invisibili che li governano a livello universale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento del nostro incontro, eravamo gi\u00e0 da mesi in costante dialogo per un importante appuntamento che lo attende a Gwangju (Corea del Sud), come uno degli artisti inclusi nel primo padiglione Italia alla Biennale locale. Qui Roncato, avviando una collaborazione con artigiani locali, si connetter\u00e0 alla tradizione coreana millenaria delle giare Onggi: l\u2019idea \u00e8 di creare una serie di vasi in gesso e terra che verranno plasmati dallo scorrere dell\u2019acqua sulle loro superfici, e da un\u2019inesorabile erosione che li condurr\u00e0 a una forma residuale, ma finale. Riempiendoli fino a tracimare, si attiva un processo di erosione catalizzatore di nuove possibilit\u00e0 di evoluzione: l\u2019acqua modella nuove forme, diverse da quelle iniziali create dall\u2019artista, che si abbandona cos\u00ec, ancora una volta, al divenire dei processi della materia e a una forma di scultura aperta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;opera a cui Roncato sta lavorando, oltre a risultare particolarmente significativa dell\u2019approccio filosofico\/concettuale dell\u2019artista all\u2019arte, ne dimostra le possibili estensioni poetiche e metaforiche, al di l\u00e0 di un mero interesse per la materia e i suoi fenomeni. Tale opera diviene, infatti, occasione per creare una potente metafora che la ricollega anche allo specifico contesto storico e culturale di Gwangju per cui \u00e8 stata creata, ponendosi come racconto simbolico delle forze rivoluzionarie che hanno animato la regione negli anni Ottanta, come primo, importante, sebbene tragico, momento di protesta contro la dittatura di Chun Doo-hwan: come le rivolte e le proteste che si contrappongono alla dittatura persistendo nel tempo, questo flusso d\u2019acqua, lieve al primo sguardo ma implacabile nel suo scorrere, porta evoluzione e cambiamento di forme apparentemente statiche e solide. Non \u00e8 la prima volta che Roncato estende la riflessione da materia e processi a una dimensione storico-politica dei contesti o materiali in e su cui opera. Di recente, l\u2019opera ambientale impermanente sulle saline di Se\u010dovlje, in Slovenia, aveva sviluppato un&#8217;altra potente metafora visiva sul destino di quei territori che, abbandonati dal dopoguerra, sono oggi un regno di biodiversit\u00e0, ma dove si sente ancora il riverbero delle comunit\u00e0 che un tempo li abitavano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno degli aspetti che rendono la pratica di Fabio Roncato particolarmente interessante, \u00e8 la capacit\u00e0 dell\u2019artista di \u2018ascoltare\u2019 la materia, di individuare opportunit\u00e0 operative per poi lavorare sui limiti e le possibilit\u00e0 formali, processuali ma anche filosofiche che questa pu\u00f2 offrire, creando potenti metafore visive che coinvolgono atto antropico\/natura e individuo\/societ\u00e0. D&#8217;altra parte, questa forte predisposizione alla ricerca sui processi e la decisa dimensione filosofica assunta dalla sua pratica, lo porta ad agire pi\u00f9 come un ricercatore o un filosofo, con lunghi tempi di gestazione teorica e, soprattutto, pratica per arrivare all\u2019opera finale. Questo pu\u00f2 rivelarsi un limite in contesti \u2018commerciali\u2019 e, viceversa, particolarmente adatto a contesti pi\u00f9 istituzionali come quelli di musei e rassegne espositive.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/b_FabioRoncato_ph.-Daniele-Marzorati.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/b_FabioRoncato_ph.-Daniele-Marzorati-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31022\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/b_FabioRoncato_ph.-Daniele-Marzorati-683x1024.jpg 683w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/b_FabioRoncato_ph.-Daniele-Marzorati-200x300.jpg 200w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/b_FabioRoncato_ph.-Daniele-Marzorati-768x1152.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/b_FabioRoncato_ph.-Daniele-Marzorati-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/b_FabioRoncato_ph.-Daniele-Marzorati.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/a><figcaption>foto Daniele Marzorati<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/c_FabioRoncato_ph.-Daniele-Marzorati.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/c_FabioRoncato_ph.-Daniele-Marzorati-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-31024\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/c_FabioRoncato_ph.-Daniele-Marzorati-683x1024.jpg 683w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/c_FabioRoncato_ph.-Daniele-Marzorati-200x300.jpg 200w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/c_FabioRoncato_ph.-Daniele-Marzorati-768x1152.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/c_FabioRoncato_ph.-Daniele-Marzorati-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/c_FabioRoncato_ph.-Daniele-Marzorati.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/a><figcaption>foto Daniele Marzorati<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Padova 1982 Vive e lavora a Milano Studio visit di Elisa Carollo La pratica di Fabio Roncato \u00e8 mossa da un autentico interesse per i processi della materia. 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