{"id":30934,"date":"2023-02-26T09:00:00","date_gmt":"2023-02-26T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=30934"},"modified":"2023-02-23T10:56:18","modified_gmt":"2023-02-23T09:56:18","slug":"nicola-martini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/nicola-martini\/","title":{"rendered":"Nicola Martini"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Firenze 1984<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vive e lavora a Milano<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studio visit di Marco Scotti<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nicola Martini \u00e8 prima di tutto uno scultore, un artista che lavora sulla materia avviando processi, perdendo il controllo, dando visibilit\u00e0 e forma alla materia. Oggi insegna anche Estetica alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, sempre dalla prospettiva di un artista. \u00abCerco di mettere in mano agli studenti la mia esperienza, quello che vuol dire trovarsi dentro al lavoro. E poi pacifica tante pieghe anche della mia ricerca, aiuta a sbloccare tante cose attraverso il confronto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci incontriamo a Milano, nel suo studio in uno spazio ex industriale ai margini tra Affori e Bovisa. L\u2019ultima mostra presso Clima Gallery, <em>Appunti dall\u2019inframezzo<\/em>, ci riporta alla sua modalit\u00e0 di lavoro, alla sua idea di artista come figura che innesca un processo. I grandi quadri alle pareti sono in realt\u00e0 contenitori fatti di due fogli di Dyneema, un tessuto iper-leggero e molto resistente, saldati insieme con un nastro e riempiti con una soluzione: una volta che la saldatura chimica del nastro \u00e8 compiuta, il sacco viene tirato su di un telaio da pittura in alluminio e il liquido interno \u2013 composto da lattice e grafite \u2013 tende ai lati e al centro dal suo interno, formando alcune tasche per intrappolare il materiale colato. Il risultato \u00e8 la documentazione di dinamiche che l\u2019artista, appunto, solo progetta e innesca, con le tracce rese visibili dalle qualit\u00e0 dei materiali: \u00abuna volta innescato il campo, poi lo perdi completamente. Si attivano possibilit\u00e0\u00bb. \u00abMi sono avvicinato alla filosofia contemporaneamente al manifestarsi del Nuovo realismo e da l\u00ec sono partito. Per me \u00e8 stato eccitante perch\u00e9, a quel tempo, ho trovato nelle parole un corrispettivo a quella che era la ricerca materica che portavo avanti con il mio lavoro. Era una cosa che accadeva in quel momento ed \u00e8 stato entusiasmante\u00bb. Uno dei lavori cui si sta dedicando, attualmente, \u00e8 una serie di fusioni in alluminio. Sono sempre contenitori, per uno specchio di gommalacca liquida, ottenuta grazie all\u2019evaporazione del solvente che permette al materiale di occupare le porosit\u00e0 del metallo. \u00ab\u00c8 un lavoro relativamente semplice, importante per me, che avevo qui da quasi dieci anni ed \u00e8 riemerso proprio grazie alle riflessioni e ai discorsi fatti durante l\u2019insegnamento\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel futuro invece c\u2019\u00e8 un progetto dedicato all\u2019Etna, in collaborazione con Mater Matuta di Leonardo Caffo: Martini immagina di portare una squadra di scalpellini sul vulcano, per lavorare in loco la pietra lavica e aprire spazi dove, durante eruzioni future, potr\u00e0 rientrare la lava. Un lavoro sull\u2019effimero e la durata, sulle tracce, che sarebbe documentato da un film di immagini ravvicinate. \u00abMi interessa l\u2019idea della parzialit\u00e0, di come sia impossibile apprendere non essendo in presenza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si vede una ricorsivit\u00e0, nel lavoro di Martini, cos\u00ec come una costante apertura verso l\u2019ambiguit\u00e0. \u00abIo mi ritrovo in questo. Pi\u00f9 non capisci la funzione visiva e sociale di un lavoro, pi\u00f9 ci entri dentro\u00bb. Anche la ricerca filosofica avviene in maniera laterale: a partire da una pratica scultorea, ma tenendola collegata e funzionale ad essa. \u00abPenso all\u2019idea di mutualit\u00e0 che ritrovo in tanti filosofi del postumanesimo: non uno ma tanti, demolendo l\u2019idea dell\u2019io, verso la fine dell\u2019antropocentrismo. Anche nell\u2019arte, non importa se \u00e8 paradossale\u00bb. \u00abCi ho messo anni ad accettare di essere definito scultore\u00bb. Oggi il lavoro di Nicola Martini racconta una pratica coerente, fondata sull\u2019attenzione verso i materiali, le loro qualit\u00e0 e caratteristiche particolari, gli stati, i cambiamenti e le tensioni, rivolta alle sperimentazioni.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b_NicolaMartini.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"651\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b_NicolaMartini-1024x651.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30947\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b_NicolaMartini-1024x651.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b_NicolaMartini-300x191.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b_NicolaMartini-768x488.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b_NicolaMartini.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/d_NicolaMartini.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/d_NicolaMartini-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30957\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/d_NicolaMartini-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/d_NicolaMartini-300x200.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/d_NicolaMartini-768x512.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/d_NicolaMartini.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Firenze 1984 Vive e lavora a Milano Studio visit di Marco Scotti Nicola Martini \u00e8 prima di tutto uno scultore, un artista che lavora sulla materia avviando processi, perdendo il controllo, dando visibilit\u00e0 e forma alla materia. Oggi insegna anche Estetica alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, sempre dalla prospettiva di un artista. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":30945,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[208],"tags":[340,230],"class_list":["post-30934","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-panorama","tag-panorama","tag-studio-visit"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30934","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30934"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30934\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30945"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30934"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30934"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30934"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}