{"id":30712,"date":"2023-02-08T09:00:00","date_gmt":"2023-02-08T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=30712"},"modified":"2023-02-07T10:40:25","modified_gmt":"2023-02-07T09:40:25","slug":"christian-leperino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/christian-leperino\/","title":{"rendered":"Christian Leperino"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Napoli 1979<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vive e lavora a Napoli<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studio visit di Alessandra Troncone<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019ingresso del Borgo Vergini, dove ci si addentra nel quartiere Sanit\u00e0, la chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini \u2013 nota da queste parti come Misericordiella \u2013 ospita SMMAVE, centro di arte contemporanea che dal 2015 ha messo in campo una serie di mostre e attivit\u00e0 laboratoriali, riappropriandosi degli spazi dell\u2019antica chiesa, precedentemente in stato di abbandono. \u00c8 qui che Christian Leperino, cui si deve tale lavoro di recupero, ha il suo studio e il suo archivio. Nato e cresciuto nella periferia orientale della citt\u00e0, formatosi in Pittura all\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli, Leperino ha esordito giovanissimo sulla scena dell\u2019arte napoletana, arrivando ben presto a esporre nei musei partenopei: il PAN &#8211; Palazzo delle Arti di Napoli, con la personale <em>Human Escape <\/em>nel 2010; il MANN &#8211; Museo Archeologico Nazionale, dove, trentenne, ha tenuto la sua prima antologica (<em>Landscapes of Memory<\/em>, 2012); il MADRE, dove la sua opera <em>The Other_Myself <\/em>\u00e8 nella collezione permanente del museo. Ha inoltre tenuto mostre personali in rinomati musei stranieri come il MAC &#8211; Museu de Arte Contempor\u00e2nea de Niter\u00f3i, a Rio de Janeiro (2010) e il MMOMA &#8211; Moscow Museum of Modern Art (2014).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due sono i grandi temi che da sempre contraddistinguono la sua pratica: la citt\u00e0 e il corpo, elementi che si intrecciano sia nel racconto di periferie scarne e post-industriali, sia nel dialogo con il patrimonio storico-artistico che caratterizza l\u2019area centrale di Napoli. I primi anni di lavoro sono caratterizzati dal linguaggio pittorico, dove la tradizionale tecnica a olio si mescola con la pittura spray, ricercando la tensione e la contaminazione tra classicit\u00e0 e linguaggi espressivi suburbani. Dal 2007-2008 inizia la sperimentazione sulla scultura, che cerca anche qui un cortocircuito tra la statuaria antica e l\u2019archeologia industriale, rifacendosi a illustri esempi della scultura napoletana, da Vincenzo Gemito ad Augusto Perez.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La rielaborazione di modelli antichi e la riattualizzazione di tecniche tradizionali inseriscono l\u2019opera di Leperino in un filone di ricerca che ambisce a mettere in dialogo il concetto di classicit\u00e0 con temi della nostra contemporaneit\u00e0. Svolge inoltre un ruolo di primo piano il lavoro di recupero iniziato nel 2008 alla Misericordiella, un progetto di rigenerazione urbana a lungo termine che si situa in continuit\u00e0 con la sua pratica artistica, offrendo un risvolto concreto alla riflessione su citt\u00e0, periferia e abitanti che fuoriesce dal campo circoscritto dell\u2019opera per estendersi a quello della realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le opere pi\u00f9 recenti figurano <em>Dodici volti nel volto<\/em>, una serie di dodici busti in gesso esposti per circa un anno, tra il 2021 e il 2022, nella cripta di San Gennaro del Duomo di Napoli, e <em>Il sogno dell\u2019eroe<\/em>, una grande scultura in bronzo acquisita dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e installata in uno dei suoi cortili, un omaggio alla citt\u00e0 attraverso uno dei suoi simboli pi\u00f9 popolari: Diego Armando Maradona. Al momento, Leperino sta lavorando a un\u2019opera ambiziosa e monumentale, progettata per la chiesa della Misericordiella e prodotta in loco: un grande portale, dove le stratificazioni della citt\u00e0 di Napoli, costituite da simboli, frammenti, fratture rivivono in un\u2019unica immagine, concepita appositamente per questo luogo sacro. Tra le sue attivit\u00e0, occupano inoltre una posizione rilevante i laboratori formativi per i bambini del quartiere e per gli studenti di discipline artistiche, che partecipano alla realizzazione di progetti di pi\u00f9 ampio respiro e, in generale, al processo in corso di valorizzazione del sito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019aderenza a forme, suggestioni e riferimenti dal passato, emblema della volont\u00e0 dell\u2019artista di affrontare un discorso sulla memoria nelle sue diverse accezioni, porta in alcuni casi alla preminenza del modello antico sul linguaggio contemporaneo, che pone le sue opere su un piano, per certi aspetti, anacronistico ma anche potenzialmente atemporale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se questo vale per alcune sculture che quasi incarnano una nostalgia del classico, seppur attraversate da tensioni contemporanee, c\u2019\u00e8 tuttavia da evidenziare come il lavoro svolto con diverse comunit\u00e0 risulti precisamente calato in una specifica realt\u00e0 urbana e sociale, che ritorna nelle opere come traccia silenziosa ma costante, e che rende queste produzioni inevitabilmente ancorate all\u2019attualit\u00e0 del nostro tempo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b__ChristianLeperino_Foto-Giancarlo-De-Luca.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b__ChristianLeperino_Foto-Giancarlo-De-Luca-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30718\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b__ChristianLeperino_Foto-Giancarlo-De-Luca-1024x683.jpg 1024w, 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