{"id":30654,"date":"2023-02-04T09:00:00","date_gmt":"2023-02-04T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=30654"},"modified":"2023-02-01T10:22:13","modified_gmt":"2023-02-01T09:22:13","slug":"rosy-rox","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/rosy-rox\/","title":{"rendered":"Rosy Rox"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Napoli 1976<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vive e lavora a Napoli<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studio visit di Chiara Pirozzi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dall\u2019esperienza formativa con Masaky Iwana, Rosy Rox avvia la sua ricerca visiva sulle potenzialit\u00e0 espressive del corpo umano, da cui fa emergere forme e azioni sullo stato relazionale fra artista, oggetto e pubblico. Le sue performance sono state realizzate in numerosi spazi pubblici e privati, come il museo Madre e la galleria dell\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli, la Tenuta dello Scompiglio a Lucca. Nel 2013, il lavoro dal titolo <em>Tempo interiore<\/em> vince il concorso \u201cUn\u2019opera per il Castello\u201d diventando opera permanente presso Castel Sant\u2019Elmo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricerca di Rosy Rox agisce all\u2019interno delle contraddizioni e delle dualit\u00e0 che caratterizzano la sfera dei sentimenti e degli stati d\u2019animo; formatasi anche nell\u2019ambito dell\u2019arteterapia, l\u2019artista trasferisce la sua attitudine e specializzazione verso la comprensione degli stadi emozionali, trasformando gli impulsi personali in gesti essenziali e simbolici, durante le performance, e in oggetti simbolici, nelle sue sculture, dove forme familiari e comuni si trasformano in feticci dal forte potere seduttivo. Nelle performance, l\u2019artista attraversa lo spazio abitandolo attraverso movimenti lenti e, con la manipolazione di oggetti, raggiungendo una profonda relazione psicofisica con il pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rosy Rox si inserisce a pieno titolo fra le protagoniste della scena artistica storicamente interessata al linguaggio della performance, tenendo traccia nei suoi lavori di tematiche e ideali legati alla sfera del femminile. Le azioni messe in scena vedono l\u2019artista coinvolta in prima persona, come autrice, regista, performer, un aspetto che rappresenta una metodologia artistica diffusa sia in ambito italiano sia internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019artista porta avanti dal 2011 il progetto in progress dal titolo <em>Il dono &#8211; si mostra in quanto si dona<\/em>,frutto di numerosi workshop condotti presso scuole, accademie, associazioni e istituti, e che riflette sulla dinamica del dono come potenziale strumento di auto-consapevolezza del s\u00e9. Attraverso una pratica di presa di coscienza di esperienze personali vissute e messe da parte, l\u2019artista fa emergere nei partecipanti nuove forme di conoscenza che si fondono nella realizzazione di un oggetto collettivo, un cubo in cemento che trattiene e lascia andare il ricordo dell\u2019esperienza vissuta. L\u2019installazione realizzata poi dall\u2019artista, ed esposta in diverse occasioni, \u00e8 il frutto di questi incontri relazionali e si presenta nella sua forma minima e simbolica. Recentemente Rosy Rox \u00e8 stata protagonista di una performance presso il museo Ovartaci di Aarthus in Danimarca, dal titolo <em>Ad occhi aperti. <\/em>In questa azione le sue ricerche pregresse sulla relazione tra malinconia e follia, gi\u00e0 elaborate nell\u2019ambito di una performance realizzata nell\u2019ex manicomio di Aversa, vengono connesse alle suggestioni provenienti dalla ricerca di Ovartaci, l\u2019artista cui il museo danese \u00e8 dedicato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pratica di Rosy Rox si concentra su progetti di ampio respiro che, spesso, si compenetrano a vicenda o rappresentano un\u2019evoluzione contenutistica dei precedenti; un aspetto che rende molto riconoscibili i suoi lavori, connotati di una cifra stilistica marcata, ma che pu\u00f2 condurre, d\u2019altra parte, a forme ricorsive sulle quali l\u2019artista schematizza la propria ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pur concentrandosi sul linguaggio della performance, Rosy Rox \u00e8 da considerarsi un\u2019artista multimediale che agisce con consapevolezza anche nel campo della scultura, del video e della fotografia. Soprattutto nel rapporto fra performance e scultura l\u2019artista \u00e8 convincente e coerente, laddove gli oggetti scultorei non sono semplici apparati dell\u2019azione, concepiti per strizzare l\u2019occhio al mercato, ma rappresentano elementi imprescindibili della sua sperimentazione.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b__RosyRox.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"581\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b__RosyRox-1024x581.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30658\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b__RosyRox-1024x581.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b__RosyRox-300x170.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b__RosyRox-768x436.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/b__RosyRox.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/c__RosyRox.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"583\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/c__RosyRox-1024x583.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30660\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/c__RosyRox-1024x583.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/c__RosyRox-300x171.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/c__RosyRox-768x437.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/c__RosyRox.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Napoli 1976 Vive e lavora a Napoli Studio visit di Chiara Pirozzi Dall\u2019esperienza formativa con Masaky Iwana, Rosy Rox avvia la sua ricerca visiva sulle potenzialit\u00e0 espressive del corpo umano, da cui fa emergere forme e azioni sullo stato relazionale fra artista, oggetto e pubblico. 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