{"id":30567,"date":"2023-01-28T09:00:00","date_gmt":"2023-01-28T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/?p=30567"},"modified":"2023-01-26T16:26:44","modified_gmt":"2023-01-26T15:26:44","slug":"gianluca-trusso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadriennalediroma.org\/en\/gianluca-trusso\/","title":{"rendered":"Gianluca Trusso"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Patti 1992<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vive e lavora a Firenze<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studio visit di Angel Moya Garcia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo studio di Gianluca Trusso si trova all\u2019interno del <em>project space<\/em><em> <\/em>Artiglieria di Firenze, che cerca di utilizzare l\u2019arte e la cultura come mezzo politico di partecipazione ed integrazione. Coerentemente, l\u2019indagine dell\u2019artista siciliano si esprime spesso in ambiti in cui prendono forma le strutture relazionali e di potere, come lo spazio pubblico e i luoghi che sono o sono stati socialmente attivi. Il suo tentativo \u00e8 quello di analizzare gli interstizi della memoria come elemento di costituzione dell\u2019identit\u00e0 e, parallelamente, di mostrare il fallimento dell&#8217;individuo contemporaneo nei confronti del mondo naturale e l&#8217;interdipendenza indotta dal sistema di consumo. La memoria emotiva, la propriet\u00e0 intellettuale, la privatizzazione, l\u2019emarginazione sociale, la psico-geografia, l\u2019identit\u00e0 culturale, la cartografia e la biografia familiare si delineano come termini chiave che attraversano e definiscono tutta la sua ricerca e che si formalizzano come emulazioni fallimentari, performance, camminate, produzioni audiovisive ed eventi di aggregazione sociale e culturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricerca archeologia della propria identit\u00e0, e come questa si costituisce in relazione al proprio passato familiare, insieme alla necessit\u00e0 di non distogliere lo sguardo dal rapporto dell\u2019uomo con l\u2019ambito naturale, inseriscono il lavoro di Trusso in alcuni tra i filoni pi\u00f9 ricorrenti dell\u2019arte degli ultimi decenni, anche se in questo caso emerge la capacit\u00e0 di collegarli e di renderli un\u2019unica urgenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attualmente \u00e8 impegnato in un lungo processo di ricerca sulla scomoda storia della propria famiglia, sui punti bui, nascosti o velati, che sta cercando di ricostruire e di ripercorrere per creare una cartografia o un paesaggio della propria identit\u00e0. Una storia in cui le origini sicule da parte di padre e quelle turche da parte di madre viaggiano su due binari paralleli che si snodano attraverso la decostruzione dei miti, gli archivi di famiglia, i racconti in cui \u00e8 impossibile discernere la verit\u00e0 dalla finzione e, addirittura, le leggende. Giochi di azzardo, tombe al confine con la Siria, fotografie nascoste, storie addomesticate o fraintese, invenzioni travestite da realt\u00e0, dervisci rotanti che vietano l\u2019acceso alle donne, privilegi negati o sogni infranti che vengono coronati, costituiscono i tasselli di un puzzle ancora da ricomporre e, soprattutto, ancora da veicolare. Parallelamente sta esplorando, attraverso la collaborazione con alcuni scienziati dell\u2019IMT di Lucca, lo studio del sonno e del sogno come ambito in cui indagare la veridicit\u00e0 della propria memoria e se questa si comporti per accumulo o per distribuzione a comparti stagni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricerca giovanile incentrata su un attivismo politico sovversivo e sviluppata in centri sociali o in spazi pubblici, la successiva riconfigurazione come aggregatore sociale e questa fase pi\u00f9 recente in cui la memoria e la ricerca della propria identit\u00e0 diventano urgenze individuali, costruiscono un percorso in cui si evince una serie di cambiamenti apparentemente molto drastici nei vari ambiti di interesse. Il secondo aspetto che emerge durante lo studio visit \u00e8 una capacit\u00e0 estremamente acuta di ragionamento intellettuale che, tuttavia, prevale sulla necessit\u00e0 di formalizzare, per cui il risultato finale rischia di essere relegato a un secondo piano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La volont\u00e0 di redimere la storia della propria famiglia, analizzando i determinismi con cui il passato pu\u00f2 avere condizionato il presente e mettendo a nudo l\u2019intimit\u00e0 autobiografica, si collega allo studio della memoria come elemento <em>sine qua non<\/em> per arrivare a una definizione identitaria. La fondazione di Artiglieria diventa un\u2019estensione della sua capacit\u00e0 di aggregatore e di attivatore di comunit\u00e0 e si intreccia al suo lavoro sul corpo, alla riappropriazione di gesti e ruoli nei contesti naturali, che vengono metabolizzati e restituiti alla sfera collettiva. Nella fase attuale di analisi, emerge come tutti questi elementi possano trovare uno spiraglio di veicolazione formale alternativa rispetto alle aspettative e alle previsioni di quanto fatto finora, nella prospettiva pi\u00f9 che convincente che queste modalit\u00e0 esplodano in un potenziamento e in un equilibrio della forma rispetto al pensiero, per arrivare a una sintesi meno speculativa e pi\u00f9 viscerale, pi\u00f9 istintiva, pi\u00f9 intima.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/b__GianlucaTrusso.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/b__GianlucaTrusso-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30571\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/b__GianlucaTrusso-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/b__GianlucaTrusso-300x225.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/b__GianlucaTrusso-768x576.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/b__GianlucaTrusso.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/c__GianlucaTrusso.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/c__GianlucaTrusso-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30573\" srcset=\"https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/c__GianlucaTrusso-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/c__GianlucaTrusso-300x225.jpg 300w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/c__GianlucaTrusso-768x576.jpg 768w, https:\/\/quadriennalediroma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/c__GianlucaTrusso.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Patti 1992 Vive e lavora a Firenze Studio visit di Angel Moya Garcia Lo studio di Gianluca Trusso si trova all\u2019interno del project space Artiglieria di Firenze, che cerca di utilizzare l\u2019arte e la cultura come mezzo politico di partecipazione ed integrazione. 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